Koroljov

Ufologia, Tecnologia Aerospaziale, Misteri del Tempo e dello Spazio
domenica, 08 novembre 2009

PARACADUTISTA BRITANNICO RIPORTA AVVISTAMENTI UFO IN AFGHANISTAN

Noi e gli Extraterrestri 5 novembre 2009
UN PARACADUTISTA BRITANNICO IN SERVIZIO IN AFGHANISTAN, CHE E' ANCHE UN ASCOLTATORE DELLA RADIO INGLESE "OPEN MINDS", HA INVIATO UN REPORT DI AVVISTAMENTI CHE LUI E I SUOI COMPAGNI HANNO AVUTO, AL SITO DELLA RADIO.
21 MAGGIO 2009 Ore 02.45

Personale rapporto di aver avvistato un oggetto sigariforme distante da circa 20 a 40 chilometri dalla nostra posizione. La distanza è stata registrata con un telemetro laser. Le immagini sono state osservate con la rilevazione termica in cui l'oggetto appariva di color bianco caldo ed è stato anche osservato con la visione notturna, ma nessuna emissione di scarico è stata vista. Nella visione notturna l'oggetto è stato visto emettere raggi laser al suolo come delle luci di ricerca, poi un bagliore di luce ha attraversato il cielo. L'oggetto è andato anche sotto il normale spettro. Sotto lo scafo l'oggetto era molto colorato. L'intero avvenimento è durato circa 25 minuti.

25 MARZO 2008 Ore 03.00
Ero sul pred (abitacolo di pilotaggio a terra del Predator) e stavo guardando lo schermo dell'obiettivo quando il Predator (drone militare comandato da equipaggio a terra) è stato richiamato indietro a Khandahar. Io e un compagno eravamo nella camera operativa. Lo staff era con una coppia di ufficiali femminili canadesi. Erano circa le ore 03.00 locali e stavamo tutti chiacchierando all'incirca verso la fine del tour del drone che terminava a breve, quando attraverso lo schermo del pred abbiamo visto un oggetto che si trovava a circa 30 chilometri dalla posizione del Predator. Era una palla di luce bianca che sembrava seguire il Predator e faceva alcune manovre di fantasia. Abbiamo appurato che non c'erano aerei in zona. Sono state fatte alcune telefonate. 20 minuti più tardi un ufficiale americano dell'Air Force ha fatto irruzione e ha detto a tutti che non era un aereo delle dell'U.S. air force e di uscire tutti dalla camera operativa. Noi abbiamo uno Special Force Clearance (uno speciale nullaosta) abbastanza alto, ma ci hanno detto comunque di uscire.
Tempo dopo eravamo sul pred nella camera operativa e tutto lo staff era stato sostituito. Quando abbiamo chiesto degli ufficiali canadesi ci hanno detto che avevano terminato il loro tour, quando invece sapevamo che mancavano ancora 4 mesi. Strano.

Fonte: Openminds.tv

giovedì, 05 novembre 2009

UFO avvistato nel Veronese

UFO avvistato nel Veronese

giovedì, 05 novembre 2009

Un ex ufficiale dell’Air Force brasiliana afferma: “siamo visitati da esseri cosmici”

Domenica scorsa, 25 ottobre, il magazine brasiliano “UFO” ha intervistato l’ex ministro dell’Air Force durante il governo di Fernando Collor, dal 1990 al 1992, il tenente brigadier Sócrates da Costa Monteiro. L’intervista è stata condotta nella sua residenza a Rio de Janeiro ed è stata eseguita da AJ Gevaerd, con la collaborazione del co-editore Marco Antonio Petit e i consulenti Francisco Pires de Campos e Arthur Ferreira Neto. E ’stata una conversazione durata più di due ore, estremamente interessante e proficua, in cui il militare si è sentito a suo agio a parlare di ufologia, come alcuni altri funzionari che hanno anche dato le loro dichiarazioni al magazine brasiliano.
Monteiro si è ritirato dalla Força Aérea Brasileira (FAB) da un certo numero di anni, ma mantiene, nei sui limiti, dei contatti con le forze armate attive di diversi settori delle forze armate brasiliane. Ha una memoria estremamente lucida dei fatti principali della sua attività nel Air Force e – di particolare interesse per l’ufologia – a proposito di come il paese abbia trattato con la questione durante il periodo in cui era in servizio attivo. Come altri ministri, prima e dopo di lui, Monteiro ha anche avuto accesso a informazioni sensibili sulle interazioni di altre specie cosmiche nel nostro paese, riportando alcuni casi. E’ stato pilota di diversi tipi di aerei, tra cui i caccia e ha raccolto più di 5 mila ore di volo con loro.
L’ufficiale era il comandante del I Integrated Air Defense e Air Traffic Control Centre (Cindacta), a Brasilia, nel momento in cui fu la prima istituzione a registrare gli avvenimenti ufologici in tutto il paese, in particolare nel settore del Distretto Federale e la Regione Sud-Est . Egli ha rivelato che le osservazioni di oggetti volanti non identificati sono state regolarmente captate sugli schermi radar dell‘istituzione, ben prima dell’assunzione al suo comando, e che tutti i casi sono stati accuratamente registrati, con alcuni di loro in fase di ulteriore indagine da parte delle Forze aeree. In quell’occasione l’espressione “Traffico Hotel” non era stata ancora utilizzata per designare gli UFO.
Monteiro ha descritto una situazione in cui la stazione radar di Cindacta a Gama (DF) è stata sorvolata a bassa quota da un oggetto a forma di disco di grandi proporzioni, e che il suo personale, senza sapere cosa fare, ha aperto il fuoco contro “l’intruso“. Quando giunse a saperlo, Monteiro diede loro espressamente ordine di fermare, immediatamente, il fuoco. “Hanno una tecnologia molto più avanzata della nostra e non sappiamo come avrebbero reagito alla nostra azione“.
L’intervistato è stato anche il comandante del IV Regional Air Command (COMAR), a São Paulo, ente che controlla lo spazio aereo della regione sud-est, durante la famosa “Notte Ufficiale UFO in Brasile”, avvenuta il 19 maggio 1986, quando l’area fu sommersa a causa della comparsa di più di 20 sfere volanti di oltre 100 m di diametro ciascuna, che sono stati inseguiti da 7 caccia F-5 e Mirage della FAB, inviati dalle basi aeree di Santa Cruz (RJ) e Anápolis (GO). Questo è uno dei casi più importanti ufologici del paese, che contava sulla partecipazione, in quel momento, del presidente della Embraer, il colonnello Ozires Silva, a bordo di un aereo Xingu. Ozires vide, persino, un oggetto in quel momento, inseguito sopra lo stato di San Paolo. Come è noto, il ministro dell’Air Force, in quel momento Octavio Moreira Lima, andò in tv nella trasmissione nazionale, il giorno dopo, ed ammise l’“invasione” dello spazio aereo brasiliano da parte di UFO. Entrambi, Ozires e Moreira Lima, sono amici di Monteiro e il primo disse i particolari del suo avvistamento. Ozires è in questo momento in procinto di essere contattato dal magazine brasiliano “UFO” per una intervista.

Come è noto, il governo ha appena pubblicato un documento molto importante della citata “Notte Ufficiale UFO in Brasile”, in cui si ammette che gli oggetti osservati sono stati “solidi e riflettevano in qualche modo una intelligenza“, oltre al fatto che hanno fatto manovre incredibili. Il documento può essere scaricato al seguente indirizzo.
Con tale comunicazione, la questione principale del colloquio, naturalmente, è stata la comparsa di questi UFOs, il 19 maggio 1986, che è stata confermata in modi diversi da Monteiro, compresi dettagli sconosciuti fino a quel momento. E sono state attribuite a lui alcune dichiarazioni forti in merito ai fatti, date in quel momento. Ad esempio, il funzionario ha detto che “per molti anni questi casi sono stati registrati dalla Air Force” e che “gli UFO andavano dai 250 ai 1500 km/h in pochi secondi“. Monteiro ha anche detto che “la FAB ha registrato l’intero evento su nastro“. Questi fatti sono ora integrati da lui.
Sempre facendo riferimento al termine “anomalie elettroniche”, “con la mancanza di una spiegazione migliore di cosa questi oggetti siano stati”, secondo Monteiro, l’intervistato ha detto che la velocità degli UFOs è stato davvero sorprendente e che gli aerei caccia potevano avvicinarsi a loro solo per qualche istante, in quanto gli oggetti sfuggivano alla distanza a velocità estremamente elevate. “Non c’era modo per noi di avvicinarci, così abbiamo abbandonato la ricerca, che è durata per molte ore quella notte“.
Vi è un riferimento indicante che gli UFOs raggiunsero la velocità di Mach 15 circa e Monteiro ha riferito che ciò poteva essere possibile, anche se gli strumenti di misura indicavano una velocità vicino ai 3500 km/h, “perché al di là di questo, ci potrebbero essere delle distorsioni naturali di lettura“.
A proposito dei fatti registrati su videocassetta dalla FAB, ha detto che, in realtà, l’istituzione – in particolare il Cindacta – ha sempre registrato quello che è successo sugli schermi radar, e tutto è stato registrato nelle registrazioni del caso fatta da tali strumenti. Ma ha sottolineato che ogni 30 giorni, i nastri vengono cancellati e riutilizzati.
L’intervistato è stato cauto, durante tutto il tempo dell’intervista. Ma, inizialmente chiuso, stava dando l’impressione agli intervistatori di rendere chiaro che, come altri ufficiali graduati del paese, anche lui aveva chiaro il concetto che veniamo visitati da altre specie cosmiche. Anche se all’inizio identificava gli UFOs come “anomalie elettroniche”, a poco a poco cominciò a parlare di “loro”, per fare riferimento ai membri del suo equipaggio, fino di descrivere in modo efficace ciò che i loro veicoli erano, citando anche la loro “tecnologia”. Parla anche apertamente che dietro il fenomeno esiste una intelligenza, che dà un concetto chiaro che ci troviamo di fronte ad una civiltà superiore.
Questa è la dichiarazione più sorprendente data durante il colloquio, al termine della sessione, quando ancora una volta ha citato il caso in cui i suoi uomini stavano sparando al disco volante a Gama, e dovette intervenire immediatamente, perché “la reazione poteva essere tragica per noi“. Per questo, ha usato come analogia il caso Mantell, che si è verificato negli Stati Uniti nel 1948, in cui un pilota trovò la morte, quando con il suo aereo fu distrutto dopo un inseguimento di un UFO. “Per questo, i caccia militari, quando inseguono quelle “anomalie elettroniche “, fatto tutto con cautela“.
Infine, il tenente brigadiere Sócrates da Costa Monteiro è una persona del circolo dei militari brasiliani che, riconoscendo la missione seria degli ufologi del magazine brasiliano “UFO” nel continuare su queste domande, sostiene la campagna UFOs: Freedom of Information Now, condotta dal Comitato di Ricercatori UFO Brasiliani (CBU). Lui, come i suoi colleghi in precedenza intervistati, tra i quali il brigadiere José Carlos Pereira e i colonnelli Uyrangê Hollanda e Antonio Celente Videira, ha ammesso la gravità della manifestazione ufologica e la necessità di trattare in modo chiaro. E ha dichiarato: “I files devono essere aperti e dovete mantenere la vostra azione con il governo, al fine di assicurare la riuscita“.

Fonte (in inglese)
Pigreco

martedì, 03 novembre 2009

Regno Unito, un ufo rapisce un bufalo

Regno Unito: un ufo rapisce un bufalo
Nei mesi scorsi sono stati registrati altri due avvistamenti

Londra - Il Sun on line ha pubblicato stamattina un video che documenta l’avvistamento di un ufo e secondo gli esperti il mezzo starebbe sollevando nel proprio spazio aereo un bufalo. Fantasia, abile montaggio, tentativo di attirare l’attenzione dei media? o incredibile realtà?
Il pensionato Derek Bridges, di 69 anni, ha detto di aver filmato la scena dalla finestra di casa sua vicino a Basingstoke, nell’Hampshire. Ieri sera intorno alle 22.30 l’uomo ha notato in cielo due luci pulsanti che si muovevano sopra una fattoria, specializzata nell’allevamento di bufali e confinante con un’area militare in uso alle forze speciali.
Bridges ha raccontato di essersi affacciato alla finestra poco prima di andare a letto e di aver individuato una luce rosso scuro circa mezzo miglio più avanti. Ha osservato la zona per circa venti minuti, poi ha preso la telecamera e ha iniziato a registrare. Nelle immagini si vedono due luci bianche pulsanti in movimento molto alte nel cielo. Poi si vede un oggetto salire in cielo, attratto verso le luci. Secondo Bridges si trattava di un bufalo.
Stamattina, nella fattoria confinante, di proprietà del campione del Mondo di Formula 1 del 1979 Jody Scheckter, sono stati trovati due animali morti.
L’esperto Nick Pope ha detto che il caso sembra interessante ed è necessario che le autorità competenti lo analizzino con attenzione. Il ministro della difesa ha rifiutato di rispondere alle domande sull’accaduto.
Secondo gli esperti, casi di animali sollevati misteriosamente in aria sono stati registrati negli Stati Uniti nel marzo scorso. In queste occasioni, i bovini sono stati ritrovati nei campi il giorno successivo, morti e privi degli organi interni. Nella zona, lo scorso giugno alcune famiglie hanno detto di aver visto una alcune famiglie hanno detto di aver visto una dozzina di luci muoversi nel cielo sopra alla città di Basingstoke. Nell’agosto 2007 era stato segnalato un altro avvistamento. 
Derek Bridges ha detto ai giornalisti: “Non potevo credere ai miei occhi. Ma sono convinto che sia tutto vero”.

Laura Vergani Voce d'Italia

lunedì, 02 novembre 2009

UFO, il CISU conferma il 2009 anno record per gli avvistamenti U.F.O

VITERBO 30-10-2009
UFO/ il CISU conferma: il 2009 anno record per gli avvistamenti U.F.O E' stata un'estate da record quella del 2009 per quanto riguarda gli avvistamenti di UFO in Italia e la sezione di Viterbo del Centro Italiano Studi Ufologici (CISU) ha fatto la sua parte ricevendo, da tutta la penisola, più di cento segnalazioni tramite il sito internet
www.ufotuscia.it

Ed è proprio internet il mezzo preferito al giorno d'oggi per comunicare gli avvistamenti UFO che spesso vengono completati da foto e video ripresi con macchine fotografiche digitali e telefonini.
L'ondata di avvistamenti ha avuto inizio ai primi di Maggio 2009, ha toccato il culmine nella prima decade di Luglio e si è conclusa a metà di Settembre. Il totale è di circa 2500 segnalazioni giunte, come dicevamo, da tutta Italia , ma anche la Tuscia ha conosciuto il suo picco registrando 18 avvistamenti a fronte dei 6 dello stesso periodo dell'anno scorso. La maggior parte degli avvistamenti (80% circa) riguarda singole luci notate nel cielo notturno, ma ci sono anche casi con più luci viste volare in formazione. Un altro 10% riguarda oggetti osservati in pieno giorno ma talmente distanti per cui difficilmente si può risalire all'esatta natura. I casi più interessanti, quelli degli incontri ravvicinati, sono purtroppo pochissimi (2%) e del tutto scomparsi quelli in cui viene riferito di aver visto entità animate.
Tra i casi che riguardano la provincia di Viterbo alcuni sono stati identificati dal CISU dopo attenta analisi come luci di aerei non riconosciute dal testimone, altri con il passaggio repentino di volatili davanti all'obiettivo, altri ancora non sono stati identificati poichè nei filmati o nelle foto si vedono delle luci nel cielo completamente buio, senza punti di riferimento che permettano di stimare in qualche modo dimensioni, distanze e manovre effettuate. Ma qualche caso interessante c'è, ad esempio quello che si è verificato a Montalto di Castro l'11.08.2009 e che è stato indagato dal Centro Italiano
Studi Ufologici con la collaborazione del Centro Ufologico Nazionale: i testimoni hanno visto accendersi all'improvviso, nel cielo, a poca distanza ed a bassa quota, una coppia di grosse luci rotonde. Dopo circa un minuto, nel completo silenzio, le luci hanno iniziato a spostarsi verso Sud-Ovest in direzione di Civitavecchia per poi affievolirsi e sparire. Questo come altri casi, è rimasto non identificato.

LANTERNE CINESI
C'è da dire che a partire dai primi mesi del Gennaio 2008 il CISU di Viterbo 
ha iniziato a registrare con sempre più regolarità, degli avvistamenti di luci di colore arancione-rosso che lentamente sorvolano a bassa quota, con la loro luce tremolante, le abitazioni. In seguito a ricerche effettuate è emerso che questa tipologia di avvistamenti è riconducibile al lancio -per gioco- delle cosiddette "lanterne cinesi", si tratta di piccolissime mongolfiere cilindriche (1 mt di altezza) di carta velina che, riscaldate da una piccola fiamma posta alla base, si alzano in volo. C'è da dire che questo tipo di divertimento è ancora una novità per la nostra zona e quindi una volta in volo le lanterne non vengono riconosciute dai cittadini che le vedono passare e che quindi si attivano per riferire il loro avvistamento di un "ufo".
In un caso indagato dal Centro Italiano Studi Ufologici, le persone che hanno assistito a questo fenomeno da un appartamento nel centro di Viterbo, non comprendendo di cosa si trattasse, si sono leggermente agitate ed hanno chiamato la centrale di polizia per segnalare quanto stava accadendo.
Invitiamo sempre e comunque chiunque veda qualcosa di anomalo nel cielo a contattare il CISU tramite il sito web: www.ufotuscia.it o l'email info@ufotuscia.it oppure telefonando al 3406114162 oppure al 3381367694.

UnoNotizie

lunedì, 02 novembre 2009

Giuseppe De Filippi conferma la presenza di un oggetto "misterioso" nei cieli di Nardò

di Giuseppe De Filippi Presidente dell’A.S.L.A. Associazione Astronomica “San Lorenzo” di Casarano Porta di Mare

NARDÒ - Non era un ufo ma qualcosa, la mattina del 13 ottobre, è passata nei cieli di Nardò. La precisazione è autorevole e arriva dal presidente dell’associazione astronomica “San Lorenzo” di Casarano, Giuseppe De Filippi.
A quanto pare negli ultimi giorni si sono registrati alcuni avvistamenti strani di UFO nella provincia di Lecce. Dopo la testimonianza della ragazza di Casarano che affermava d’aver avuto un avvistamento molto ravvicinato, nelle vicinanze della sua casa, di un veicolo di forma discoidale che emanava un rumore assordante ed un fascio di luce verde, interessante e curiosa è la testimonianza dell’operaio di Nardò che, con una prova fotografica, conferma di essersi trovato, insieme ad alcuni suoi colleghi, di fronte ad una piccola luce sferica apparsa per alcuni secondi e poi svanita dietro le nubi mattutine.
Il cosiddetto “avvistamento” di martedì scorso (13 ottobre), attendibile per l’onesto racconto dei testimoni e non per la foto scattata (di bassa qualità perché effettuata col telefonino), trova subito la spiegazione in un evento frequentissimo nel cielo: il passaggio di satelliti artificiali (come gli “Iridium”, i satelliti per le telecomunicazioni)
o della Stazione Spaziale Internazionale (ISS), quest’ultimo riconducibile al caso di Nardò.
Bisogna sapere che il nostro cielo viene attraversato continuamente da satelliti artificiali, e molti di questi passaggi sono visibilissimi da Terra con intensità di luce molto elevate; basta pensare che molti si mostrano a noi, durante la sera, come delle “stelle che si muovono” e molte volte ci appaiono come delle “fiaccole” che si accendono improvvisamente (tecnicamente “flare”, in inglese) per alcuni secondi (e a volte 2-3 minuti), raggiungendo anche magnitudini (in astronomia sono le misure di luminosità di un oggetto) fino a -8 (meno otto): per capirci, il doppio della luminosità di Venere o il quadruplo di Giove!
La luce proviene dai loro pannelli solari (che alimentano computer e meccanismi) che riflettono verso di noi la luce del Sole.  Nel caso di Nardò, posso confermare che il signore ha fotografato la Stazione Spaziale Internazionale che proprio in quella mattinata, intorno le 05:45 (l’orario riportato nell’articolo), ha attraversato il cielo di Nardò (e non solo) con una magnitudine di -3,3 in direzione nord-est.
Come mai una spiegazione così sicura?
Esistono dei software, anche sul web, che calcolano con precisione orari e coordinate celesti di tutti i passaggi di satelliti artificiali e della ISS, pre-impostando le coordinate geografiche del luogo interessato.
La voglia di sapere che esistano altre Civiltà Extraterrestri, molte volte ci spinge a trovare in piccoli e normali eventi qualcosa di misterioso, ma in questo caso, rispetto al fatto di Casarano, quello che si avuto nei cieli di Nardò, quel mattino, è un evento scientificamente spiegabile!

P.S.= Non ci credete? Un nuovo luminosissimo passaggio della ISS lo abbiamo avuto mercoledì 28 ottobre intorno alle 05:30 del mattino in direzione nord-ovest sempre basso all’orizzonte!

venerdì, 30 ottobre 2009

Argentina, un UFO esce dall’acqua e si dirige verso l’Uruguay.

Visto da astronomi Centro Ufologico Taranto Ottobre 28, 2009

Per gli investigatori relazionati ai fenomeni UFOs vengono chiamate “allerte”. Si tratta di riunioni in diverse parti del paese, fatte per studiare il cielo e le zone “calde”. Naturalmente l’obiettivo principale è quello di una esperienza diretta con oggetti volanti non identificati. Nella località bonarense di Punta Piedras, di fronte al Río de La Plata, avvenne un episodio impressionante, quando vari esperti del settore ebbero la possibilità di osservare una sfera di colore rosso salire dall’acqua, ascendere di vari metri – dove cambiò il colore in arancione – e finalmente allontanarsi a tutta velocità con direzione Uruguay.
L’incredibile caso avvenne il giorno 25 luglio 2009, nella citata località a nord della Bahía de San Borombón e trovò come protagonisti gli esperti del gruppo GABIE (Grupo Astronómico en Búsqueda de Inteligencia Extraterrestre) che, oltre a studiare episodi che riguardano gli UFOs, portano avanti il loro lavoro nel campo dell’Astronomia e di altre scienze. E in quel giorno indimenticabile erano presenti Pablo Lasa, Ariel Coppola, Martín Costes, Fernando Lisardo, Nicolás Lisardo e Catriel Lisardo.
Secondo i protagonisti che hanno relazionato sul caso, si ebbe un “allerta” nell’appostamento di “El Descanso”, il luogo di Punta Piedras. “La vigilanza UFO e l’osservazione astronomica era stata prevista per la settimana precendente ma poi, per cause meteorologiche, è stata spostata di una settimana”, hanno raccontato. Martin Costes fu quello che, tra i membri del gruppo, osservò il fenomeno in maniera più approfondita. “Abbiamo incontrato Pablo, Ariel, Fernando e i suoi due figli mentre erano attorno ad un fuoco, che parlavano di Astronomia. Improvvisamente si incominciò a parlare della realtà UFO“, ha riferito il protagonista. “Dopo alcuni minuti di dialogo, mi misi ad inserire i dati meteorologici nel mio notebook, dati che provenivano dalla Stazione Meteorologica. Dopo di che tornai al fuoco che era a pochi metri dalla base. Restai li fino a quando qualcosa mi diceva di andare al fiume. Dando importanza a questa cosa mi recai sul posto“, ha detto. “In quel momento accadde un episodio che non potrò mai più dimenticare. Nemmeno pochi secondi per guardare il fiume che, improvvisamente, vidi salire dall’acqua una sfera di colore rosso, molto forte, salire approssimamente intorno ai 15/20 metri di quota e cambiare il colore in arancione. Poi ascese di nuovo di circa 15/20 metri, spostandosi parallelamente al fiume da sinistra a destra, più volte“. Ma non è tutto.
Continuò ad ascendere di circa 15/20 metri. Colpito da quell’evento urlai per chiamare gli amici che erano al campo base e, dopo ripetute chiamate, Ariel si alza e viene a vedere assieme al gruppo. L’oggetto si sposta in diagonale verso direzione Uruguay, a zig- zag e con movimenti laterali “su e giù“. Secondo il racconto del testimone “l’oggetto scomparve gradualmente alla distanza, fino a quando non abbiamo visto più nulla. E’ strano comunque il fatto che nonostante il campo si trovasse a circa 5 metri da dove mi trovavo io, le mie chiamate non vennero sentite all’istante. E inoltre, i telescopi puntavano esattamente il luogo dove si produsse l’eco al momento dell’avvistamento. Un altra cosa è che stetti in stato di shock per 15 minuti. L’avvistamento durò circa 3 minuti“, riferisce lo specialista.
Ariel Coppola fu l’altro esperto che si trovò nell’occasione di essere presente quando il fenomeno avvenne. E riferisce che “si osservava una sfera perfettamente rotonda, di un colore arancione forte. Su ogni lato di essa, una a sinistra e una a destra, due luci: una di colore rosso e una di colore verde; le stesse che usano gli aerei. Emettevano un sorta di flash ma con colore“, dichiara il testimone. Anche gli altri testimoni hanno confermato ciò.

Articolo completo (in spagnolo)

giovedì, 22 ottobre 2009

Ma quale Ufo, fu solo carburante

TIO 21 ottobre 2009
La Società Astronomica Ticinese (SAT) prende posizione oggi sul presunto avvistamento di Ufo domenica sera. "Non era un oggetto misterioso, ma si trattava di qualcosa di ben identificato: lo scarico del carburante"

LUGANO - L'oggetto misterioso intravisto lo scorso 18 ottobre nei cieli della Svizzera italiana attorno alle 21.00, non fu affatto un Ufo - come venne riportato da altri media - ma soltanto un accumulo di carburante. A precisarlo, oggi, è la Società Astronomica Ticinese (SAT) che attraverso un comunicato stampa riferisce che il presunto oggetto volante non identificato, era in realtà ben identificato.
Si trattava infatti dello scarico del carburante in eccesso effettuato da un razzo statunitense Atlas Centaur, lanciato dalla base californiana di Vandenberg, durante l'immissione in orbita del satellite meteorologico militare DMSP F18. Il lancio è avvenuto alle 18 e 12 (ora svizzera). Alle 21 e 10 (sempre ora svizzera) i motori sono stati riaccesi ed è stato scaricato del carburante.
"Nel vuoto e in orbita - spiega Marco Cagnotti, presidente della SAT - il carburante si espande simmetricamente sotto forma di nube sferica di goccioline minuscole. Nube che, vista da terra, appare di forma circolare. Naturalmente non c'è mai stato alcun pericolo per le persone: il carburante è composto solo da idrogeno e ossigeno, che peraltro si sono diffusi nello spazio". Insomma dunque nessun mistero.
Ed è fuori luogo parlare di "manovre", compiute "a velocità sostenuta", di un "misterioso oggetto volante".  "Soprattutto - spiega Cagnotti - è del tutto fuor luogo associare eventi facilmente spiegabili a immagini di dischi volanti, come quella pubblicata lunedì da uno dei quotidiani ticinesi. A maggior ragione perché l'evento è stato seguito dagli astrofili di tutta Europa, che l'hanno documentato con una ricca messe di immagini e di filmati. Già nella notte fra domenica e lunedì, poche ore dopo le osservazioni, gli astrofili erano informati sulla reale natura del fenomeno".

Cantone

sabato, 17 ottobre 2009

Caronia, tornano i monitoraggi Una rete allargata contro i misteri

Flavio Vanetti Mistero bUfo Corriere della sera.it 11/10/2009

Gli strani episodi di Canneto di Caronia - incendi spontanei nelle case, nella vegetazione, flussi anomali di energia elettromagnetica, avvistamenti di Ovni - non finiranno nell'oblio. Pare infatti che entro un periodo ragionevole di tempo (a occhio e croce entro la fine del 2009) verranno ripristinati quei monitoraggi che un paio di anni fa erano stati sospesi creando una tipica situazione all'italiana: da un lato c'era il decreto della presidenza del consiglio che istituiva il gruppo di lavoro interdisciplinare su questi fenomeni; ma dall'altro le stesse istituzioni (in senso lato, e viene in mente la Regione prima di tutte) nulla hanno fatto per risolvere un banale e decisivo problema, quello di dotare il comitato di una sede operativa una volta che il padrone dello stabile aveva dovuto vendere, per questioni sue, la casa nella quale le apparecchiature erano ospitate e dove funzionava la centrale di coordinamento.
Ebbene, questo lungo e incoerente impasse sembra destinato a terminare. Il dottor Venerando, coordinatore del gruppo di Caronia in questi giorni ha altro a cui pensare (lavora anche per la Protezione Civile e questo significa occuparsi della tragedia delle frane nel Messinese) e di norma, per sua forma mentis, non cede mai all'ottimismo. Però anche a lui risulta quanto abbiamo appreso in altri ambienti: si arriverà a posizionare sensori e macchinari oggi completamente inattivi in strutture pubbliche, come caserme dei carabinieri, tanto per dare l'idea. Non solo.
L'occasione sarà propizia per rilanciare l'operazione monitoraggio ad ampio spettro: più volte ci sono stati sospetti, se non certezze, che Caronia sia solo una delle facce di un prisma molto particolare, l'area del Basso Tirreno (basta ricordare strani fenomeni incendiari avvenuti su alcuni traghetti in servizio da Palermo alla Sardegna). Quindi, è molto probabile che i sensori vengano installati anche alle Eolie e in altre zone, allo scopo di creare una vera e propria rete di immagazzinamento dei dati.
E' quello che non si è più potuto fare, con un "buco" informativo grave ma forse superabile se si riprenderà a lavorare con lena, al di là delle inchieste della magistrature concluse con un nulla di fatto (convenienza ad archiviare? I sospetti sono forti e giustificati).
La realtà, comunque, è che tutta la popolazione di Caronia e della sua frazione sul mare, Canneto appunto, non ci sta a lasciar cadere le cose. "I sensori continuano a provare l'esistenza di qualcosa di anomalo: entrano in azione spesso e volentieri. Il problema è che manca la quadratura del cerchio, ovvero l'apparecchio che metabolizza i dati. C'è, ma è disattivato in un magazzino". Altri fenomeni strani si sono verificati, oltre ai passaggi in cielo di oggetti non identificati, quasi sempre correlati con gli episodi, quasi fossero una sorta di "valore aggiunto". "E fosse solo questo... - sottolineano ancora i rappresentanti che si battono per la tutela dei cittadini -: ci sono stati altri incendi inspiegabili di sterpaglie, esplosioni di lampade. E a un ragazzo si sono squagliate le scarpe che indossava..."
Senza dimenticare che chi prova a fotografare gli Ovni si ritrova nel giro di qualche minuto, non si sa perché, con delle bruciature alle mani (esistono documenti del Pronto Soccorso che certificano le ferite).
"Una verità noi la vogliamo. Qualunque essa sia": la rabbia del popolo forse prima o poi avrà soddisfazione.

sabato, 17 ottobre 2009

Ufo a Casarano? Interviene il Cun

Il Centro Ufologico Nazionale nei prossimi giorni incontrerà la ragazza che dice di aver visto un Ufo in contrada Pietra bianca a Casarano

Sul presunto avvistamento di un oggetto volante non identificato in contrada "Pietra Bianca" c'è da registrare l'interessamento dell'Ufologia ufficiale. Mauro Panzera, coordinatore regionale del Centro Ufologico Nazionale (Cun), ha contattato la famiglia della ragazza che la sera del 7 ottobre scorso ha avvistato il presunto ufo. Nei prossimi giorni, un esperto ufologo del Cun incontrerà la ragazza per intervistarla e per cercare di capire se effettivamente si è trattato di un contatto con esseri non terrestri. Intanto, dopo l'articolo pubblicato nei giorni scorsi, cominciano ad affiorare altre testimonianze sui fenomeni di quel periodo.
Un commento alla notizia dell'avvistamento di "Pietra Bianca", pubblicata sul nostro sito internet, conferma che l'8 ottobre, la sera successiva quindi, strani fenomeni continuavano a solcare il cielo di Casarano.
"Gentile redazione, scrivo questa mail dopo aver appreso la notizia della ragazzina 14enne che ha avvistato un ufo – scrive l'anonimo – posso confermare che la sera dopo l'accaduto, nella zona industriale di Casarano, alle ore 20.00, anche io insieme ad un gruppo di cinque persone abbiamo avvistato una luce molto forte di un colore indefinito tra il verde ed il blu, di forma circolare, che è scomparsa nel nulla dopo una ventina di secondi".
La quattordicenne di contrada "Pietra Bianca" aveva descritto un "incontro ravvicinato del terzo tipo" avvenuto verso le 22 davanti alla propria casa. Per una manciata di secondi, aveva visto un oggetto "di forma circolare, accompagnato da un rumore terribile che emanava fasci di luce verde, tanto che la nostra auto, che è rossa, era diventata di colore verde". Il responsabile dell'osservatorio astronomico "S. Lorenzo", Giuseppe De Filippi, ha dato una versione "razionale" al fenomeno del 7 ottobre. Si sarebbe trattato di una scia di residui di comete che gli astrofili definiscono "bolidi".
Il "bolide" che quella sera ha solcato il cielo di Casarano aveva una scia molto luminosa di colore bianco-verde.

Il Tacco d'Italia

sabato, 17 ottobre 2009

Quella 'palla di fuoco' sul cielo di Lolland

UFO. Oggetti misteriosi. Lanterne cinesi. Starne formazioni nuvolose. In questo 2009 nei cieli del mondo si è visto di tutto. In questi giorni è toccato ad un meteorite. E’ il 13 ottobre e nei cieli della Germania e in quelli dei Paesi Bassi testimoni dicono di aver visto una “palla di fuoco”. In pieno giorno.
Un oggetto luminoso nel cielo accompagnato da un suono come di un tuono. Si è subito gridato all’ennesimo Ufo. Migliaia di chiamate sono arrivate alla polizia e ai vigili del fuoco. Ma si trattava di una meteora. Di circa un metro di larghezza. Si sarebbe sbriciolata in sassolini minuscoli forse caduti nel Mare del Nord.
L’evento non sembra essere isolato. A marzo, sull’isola danese di Lolland, sono stati ritrovati i resti di un meteorite caduto nel mese di gennaio. E dall’osservatorio di Bochum in Germania informa che per il 21 Ottobre, a partire dalla mezzanotte fino all’alba, è prevista una pioggia di meteoriti. Circa 45 meteore.
Sarà una lunga notte da quelle parti. Vi terremo aggiornati. (cm)

Gialli 15 ottobre 2009

venerdì, 16 ottobre 2009

Attenti all'«Ufo»

Operai di Nardò immortalano incontro 
 
32552NARDO' - Oggetto non identificato nei cieli di Nardò. Sei operai avvistano un ufo nelle prime ore del mattino e lo fotografano con i cellulari. Succede martedì alle 5.45 circa, sulla bretella che collega Nardò alla provinciale Lecce-Gallipoli.
I lavoratori giungono nella zona industriale neritina per iniziare la loro giornata di attività quando il sole ancora è basso sull’orizzonte. Il panorama è limpido e notano subito un oggetto di forma sferica fermo nel cielo. Sergio, uno dei sei operai, nonostante l’incredulità e lo stupore ha la prontezza di prendere il cellulare per scattare una foto. Lo zoom non è dei migliori ma quell’oggetto che luccica nel cielo si vede anche nel piccolo schermo.
Anche altri hanno il tempo di immortalare con i telefonini quello che sembra davvero un disco volante. Il misterioso oggetto inizia poi a muoversi con molta lentezza dal basso verso l’alto. Si blocca di nuovo e poi con un rapido movimento si nasconde dietro un gruppo di nubi.
Gli operai continuano a scrutare il cielo sperando che la brezza mattutina traghetti altrove le nuvole. Ma la sorpresa è amara: quando l’ostacolo di vapore acqueo si sposta, il misterioso oggetto non c’è più.
Sergio (al cognome preferisce «rinunciare» ndr), ancora non crede a quello che ha visto: «Lo spettacolo è durato solo qualche minuto. Eravamo appena arrivati sul posto di lavoro ed era impossibile non accorgersi di quell’oggetto luminoso che rimaneva fermo nel cielo. Il sole stava per spuntare e dunque era ben visibile. Una delle cose che ci ha maggiormente sorpresi era il suo movimento. All’inizio sembrava ci venisse incontro perché riuscivamo a vederlo sempre meglio. Poi si è bloccato. Molto lentamente ha iniziato a salire verso l’alto. Alla fine si è “nascosto” dietro le nuvole e non lo abbiamo più visto. Dopo aver atteso qualche minuto ci siamo rassegnati e rimessi al lavoro. Non cancelleremo mai le foto fatte con i cellulari e potremo così raccontare di aver visto qualcosa “di strano” nel cielo».

La Gazzetta del Mezzogiorno [a.f.] 

postato da koroljov alle ore 18:30 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: italia, foto, avvistamenti, ufo , luci notturne, massmedia, dischi volanti, ovni, puglie, dischi diurni


venerdì, 16 ottobre 2009

Incendi, anomalie elettromagnetiche, Ovni, paura

A sorpresa ricominciano le indagini su Caronia
SONIA T. CAROBI
Gialli 15 ottobre 2009

Canneto di Caronia. Incendi, flussi anomali di energia elettromagnetica, Ufo. A sorpresa riprendono i monitoraggi di tutta l’area del basso Tirreno, tra il paesino in provincia di Messina e le Isole Eolie. Nella case verranno riallestiti sensori e telecamere, e il fenomeno che aveva lasciato stordito mezzo mondo ritorna sotto i raggi X.  Entro la primavera conosceremo la verità sul “paese dei fuochi”? C’è chi dice di si, c’è chi giura, invece, che quello che sta accadendo in Sicilia è solo un modo per cancellare dalla vicenda l’imbarazzante marchio del “segreto di Stato”.
Cinque anni. Hanno fatto trascorrere cinque anni nella speranza che la febbre calasse. Che l’ansia di risposte trovasse i luoghi tranquillizzanti del tempo che passa. Ci hanno messo un lustro per avere il coraggio di tornare in quei luoghi e riattivare sensori, telecamere, centraline che troppo frettolosamente erano state stipate in soffitta. Tanto loro lo sapevano che la storia sarebbe ricominciata. Tanto lo sapevano che sarebbe bastato ricollegare le sonde per vederle immediatamente in azione, per vederle registrare quel “qualcosa di anomalo” che cinque anni fa turbò mezzo mondo.
C’è poco da fare. Il mistero non si poteva liquidare dietro le frasi e le ipotesi di circostanza. Canneto di Caronia è un segreto ingombrante, e allora meglio togliere, almeno, quell’imbarazzante crosta che si chiama “Segreto di Stato”. Deve essere andata così. Cinque anni a pensarci e poi d’un solo colpo la soluzione finale. Si ritorna lì. Ma una volta per tutte. L’ultima.
Tempo qualche mese e in quel paesino di cinquanta abitanti schiacciato tra la costa e la linea ferroviaria Palermo-Messina ritorneranno scienziati, studiosi, esperti di vulcanologia e di fenomeni elettromagnetici, ma anche ispettori del ministero e militari in borghese. Tutti lì a tentare di dare una risposta finale ad uno dei misteri più impenetrabili degli ultimi tempi: Canneto di Caronia. Il Paese dei fuochi. Il borgo “elettrico”. Il quartier generale degli Ovni. Un pugno di case dove bruciano campi, le Tv e gli elettrodomestici si accendono da soli, i cellulari si ricaricano autonomamente, e una serie di oggetti volanti non identificati si spostano indisturbati sul pallido cielo del basso Tirreno.

X-Files
La storia comincia a metà febbraio del 2004. Ed è scritta nell’ultima riga di in un goffo documento della Polizia locale. “Non c’è dolo dietro i ripetuti fenomeni incendiari che da circa un mese si verificano nel piccolo centro siciliano”. Bruciano materassi, divani, impianti elettrici. E nessuno riesce a dare una spiegazione sensata. Intervengono le forze dell’ordine e si rendono conto che quello che sta accadendo a Canneto dovrebbe essere assegnato agli agenti Mulder e Scully della sezione X-Files.
Peccato che siamo in Italia e a determinate cose nessuno ci crede. Sulle spiaggia di Canneto pesci e cozze si arenano come alghe putrefatte. A largo basta un telefonino per fotografare bolle marine dal diametro di un chilometro. Nei campi le melanzane hanno i colori dell’arcobaleno. 
Non ci saranno Mulder e Scully, ma almeno c’è bisogno di far intervenire la Protezione Civile.
E lì cominciano i pasticci. Già, perché senza pensarci due volte, gli uomini di Francesco Venerando decidono di far evacuare il paesino. Una quarantina di persone si caricano in macchina l’essenziale e si lasciano alle spalle quel pugno di case sul quale stanno piombando giornalisti di tutto il mondo. Ognuna di quelle 40 persone ha una storia da raccontare.

Testimonianze e prime spiegazioni
C’è chi si è visto il pc prendere fuoco all’improvviso e chi ha il parabrezza dell’auto “colpito dalla punta di un trapano invisibile”. E c’è anche chi fa vedere ad una televisione cinese le scarpe da ginnastica letteralmente “squagliate”. Non è proprio una bella storia. Alla Protezione Civile provano a dare subito una spiegazione. Almeno per far calmare le acque. “Canneto di Caronia – dice Venerando – e’ stata colpita da fenomeni elettromagnetici di origine artificiale, capaci di generare una grande potenza concentrata. Fasci di microonde a ‘ultra high frequency’ compresi nella banda tra 300 megahertz e alcuni gigahertz”. Plausibile. Ma intanto al paese arriva il Prefetto, e la cartella con le denunce e le segnalazioni segna la punta di ben 309 casi cui bisognerà dare risposte circostanziate.
C’è poco da fare. Non basta neanche più la Protezione Civile.

La task force
Il Caso Canneto arriva in Parlamento. Viene istituito un Gruppo Interistituzionale per l’Osservazione dei Fenomeni (di cui fanno parte molte Università, il CNR, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, il Ministero delle Comunicazioni, la Marina e l’Aeronautica Militare), e in ogni appartamento viene piazzata una centralina di rilevamento. L’indagine va avanti a tutto spiano sotto gli occhi vigili di cronisti e reporter.
Fenomeni elettrici di origine sotterranea; principio della super-rotazione del nucleo e emissione a riccio di mare dei flussi che dal centro della Terra si riversano nella superficie terrestre; alti impulsi in ampiezza dei protoni solari del vento… Mille ipotesi, ma nessuna viene data per definitiva.
E proprio mentre sul paesino sembra alzarsi una imbarazzante bandiera bianca l’Espresso pubblica un servizio che è una bomba. Siamo nel 2005. Sul caso Caronia esisterebbe un “rapporto riservato” nel quale si dice senza mezzi termini che tecnologie militari evolute anche di origine non terrestre potrebbero esporre in futuro intere popolazioni a conseguenze indesiderate. E che “Gli incidenti di Canneto di Caronia potrebbero essere stati tentativi di ingaggio militare tra forze non convenzionali oppure un test non aggressivo mirato allo studio dei comportamenti e delle azioni in un indeterminato campione territoriale scarsamente antropizzato”.

Uno stop improvviso
L’articolo è talmente esplosivo che in Sicilia finiscono per dover ammettere una serie di cose impensabili fino ad allora. La Protezione Civile, ad esempio, riconosce che un elicottero ha rischiato l’avaria proprio mentre il cielo di Canneto veniva tagliato da due oggetti volanti non identificati.
Parte un’interrogazione parlamentare. Le indagini si fanno ancora più serrate, ma sul più bello la vicenda di Canneto di Caronia subisce uno stop. “Non possiamo più controllare l’area – dice duro Venerando –  Non ci sono soldi, e ogni componente del Gruppo opera senza rimborsi e senza budget”. Insomma, di fronte al problema di sempre, su Canneto cala il silenzio. Ma qualcuno pensa che forse lo smantellamento e la dismissione di sensori e telecamere è un ordine che arriva dall’alto.
Fatto sta che il Gruppo si scioglie e a combattere per la verità rimangono solo gli abitanti del paesino che hanno ragioni più concrete per gridare la loro rabbia. Ora però pare che sulla vicenda si apra un nuovo spiraglio. Di sicuro i sensori verranno ricollegati e ricominceranno i monitoraggi. Sapremo la verità?

giovedì, 15 ottobre 2009

'Mamma, c'è un Ufo'

Enzo Schiavano 14 ottobre 2009

Una 14enne residente nel quartiere "Pietra bianca" di Casarano giura di aver visto un Ufo o qualcosa di molto simile. "C'era un rumore assordante ed un fascio di luce verde. Era di forma circolare, accompagnato da un rumore terribile ed emanava fasci di luce verde". Questa la descrizione sommaria di un oggetto volante non identificato che una ragazza del quartiere di "Pietra Bianca" a Casarano avrebbe visto nei pressi di casa sua.
L'avvistamento si è registrato mercoledì scorso, il 7 ottobre, alle ore 22, all'estrema periferia nord della città, in una zona di campagna a metà strada tra l'area industriale e commerciale di Matino e appunto il quartiere di "Pietra Bianca".
La serata era calda, il cielo era sgombro di nubi e non tirava un filo di vento. Antonella (il nome è di fantasia) ha 14 anni, frequenta il primo anno di una scuola superiore, è una ragazza tranquilla e non ha l'abitudine di avere le traveggole. Lei giura che quella sera ha visto un ufo, uno di quegli oggetti volanti che arrivi da chissà quale galassia sconosciuta; se non era un ufo, comunque una strana macchina volante che, ad un certo punto, ha deciso di fermarsi per pochi secondi davanti a casa sua e davanti a lei.
"Non volevo raccontare quello che ho visto – premette – perché sono sicura che nessuno mi crederà. Quella sera in casa c'eravamo io e mia madre. Stavamo per scendere in cantina perché dovevo trovare un quaderno dell'anno scorso. Faceva caldo e le finestre erano aperte. Ad un certo punto abbiamo sentito questo rumore che all'inizio sembrava provenire da un elicottero o da un aereo, ma man mano che passavano i secondi diventava sempre più forte. Era un rumore assordante che ha fatto tremare tutta la casa. Sai quando alzi l'impianto stereo al massimo volume e senti quel frastuono dei bassi della casse che ti spacca i timpani? Ecco, quel rumore era più o meno così".
La curiosità è tanta e Antonella si precipita fuori. "Sono uscita di corsa – continua la ragazza – e quello che ho visto va oltre ogni immaginazione. A poche decine di metri da me c'era questa macchina in cielo, all'altezza degli alberi; aveva una struttura circolare; non stava in asse, ma leggermente inclinata; era accompagnata sempre da quel rumore e, soprattutto, emanava verso il basso una forte luce verde, tanto che la nostra macchina, che è rossa, è stata all'istante colorata di verde".
Insieme ad Antonella c'era sua madre. "Anch'io ho sentito questo rumore assordante – racconta la signora – ho visto mia figlia uscire di corsa per andare a vedere che cosa fosse e l'ho sentita gridare. Era un grido di stupore. Mi ha chiamata da fuori tutta eccitata per andare a vedere, ma quando sono uscita ho visto per un attimo solo questa luce verde che svaniva velocissima verso la parte posteriore della casa".
Il fenomeno, che sarebbe durato pochi secondi, è stato avvertito anche da altre due persone che quella sera stavano passeggiando nel quartiere di "Pietra Bianca", a 200 metri dalla casa di Antonella. Questi ragazzi avrebbero distinto il rumore e avrebbero visto una "specie di stella cadente" che svaniva in cielo.

Il Tacco d'Italia

postato da koroljov alle ore 12:40 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: italia, avvistamenti, incontri ravvicinati, ufo , luci notturne, dischi volanti, ovni, puglie, ir-0, ir-1


lunedì, 12 ottobre 2009

'UFO' IN ITALIA, È BOOM

Il Centro italiano studi ufologi (CISU): "da anni non si registravano, in Italia, tanti avvistamenti"
MilanoWeb 11/10/2009

Gli avvistamenti sono iniziati a maggio, per raggiungere il culmine durante i mesi di luglio e agosto. Napoli e Roma le città più "visitate". In tutto si contano circa 1.500 voli inclassificabili di "oggetti" nei nostri cieli. Per arrivare a dati analoghi dobbiamo compiere un salto di 30 anni: nel 1978 ci furono, infatti, 1.900 segnalazioni di questo tipo durante il periodo estivo, record imbattuto. Ma cosa si è visto di "eclatante"?
Un po’ di "tutto", affermano i tecnici del CISU, specialmente durante le ore notturne (l'85% dei casi registrati). Rari i fenomeni diurni (10%), rarissimi quelli che hanno in qualche modo lasciato tracce visibili sul territorio: nelle Marche, per esempio, un oggetto misterioso, immobile a circa 20 metri dal suolo, avrebbe interferito con la centralina elettronica di un'automobile.
Inesistenti gli pseudo-contatti con entità "aliene", fenomeno più volte descritto durante gli anni '70. In compenso aumentano le "prove" relative agli UFO: grazie alla tecnologia, infatti, oggi quasi tutti disponiamo di strumenti in grado di "immortalare" ciò che accade sopra le nostre teste. Ma vediamo quali sono gli avvistamenti più "curiosi" avvenuti questa estate, prendendo spunto da un servizio apparso sull'ultimo numero di 'Focus'.
È il 17 maggio quando, a Villabate (PA), una signora sta tranquillamente prendendo il sole sul suo terrazzo. Improvvisamente scorge in cielo un corpo discoidale giallo, grande come un elicottero, che emette delle strane luci e compie dei movimenti "inconsueti" per un oggetto volante. Ha appena il tempo di avvertire una vicina che l'UFO scompare a gran velocità.
Il 12 giugno una lunga striscia luminosa disegna i cieli della Puglia. Il fenomeno viene osservato anche in Montenegro e in Grecia. Quasi sicuramente, però, si tratta di una meteora.
Il 22 giugno è la volta di un avvistamento ad Ariano Irpino (AV). Qui il protagonista è un giovane svegliato di colpo da un rumore assordante, riconducibile a quello di un aereo che precipita. Corre alla finestra e vede, allibito, un oggetto ovale a circa 40 metri dal davanzale. Chiama il padre che lo raggiunge prendendo atto dell'insolito fatto: il "disco", nel frattempo, si è allontanato a circa 200 metri. Trascorre poco più di un minuto e infine la "cosa" scompare dietro ad alcune colline.
Il 3 luglio, a Bolzano, un pilota di aerei da diporto, nota nei pressi dell'aeroporto cittadino una specie di disco volante di 20-25 metri di diametro. Emana una luce rossastra: la sua distanza da terra è stimata intorno ai 700 metri. Per cinque minuti rimane immobile, poi, all'improvviso, decolla in verticale a gran velocità, si pensa intorno ai 10.800 km/h.
Davanti a simili descrizioni di avvistamenti di UFO, non si può che rimanere esterrefatti, tuttavia gli esperti del 'CISU' sono convinti che spesso le persone si lasciano facilmente suggestionare, scambiando oggetti "normalissimi" per 'oggetti non identificati'. È il caso, per esempio, delle 'lanterne cinesi', una moda scoppiata da poco in Europa e riguardante piccole mongolfiere lanciate in aria durante le feste. Alte non più di un metro presentano alla base un piccolo telaio e una piastrina infiammabile di paraffina che - una volta accesa - consente alle "sky lanters" di guadagnare quota, inducendo a credere che si tratti della nuova navicella di qualche 'E.T.'.
In realtà il boom di avvistamenti di 'UFO' non è un fenomeno verificabile solo in Italia, ma anche in altre parti del mondo, per esempio in Inghilterra. Secondo il ministero della difesa britannico durante i primi sei mesi del 2009 ci sono state 231 segnalazioni di oggetti volanti non identificati (contro i 135 complessivi del 2007 e i 97 del 2006). Anche qui ci si è spesso trovati di fronte a "fenomeni" inspiegabili.

Chi sono

Utente: koroljov
Nome: alessandro
"Questi non hanno speranza di morte e la loro cieca vita è tanto bassa che 'nvidïosi son d'ogni altra sorte".
Dante, versi 46-48, III canto dell''Inferno'


  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


Categorie

2009 dd45
3af-pan
51 pegasi b
a-12 oxcart
a-planetary index
aa tauri
abduction
acqua
adriatico
aerei
aeronautica
aerospazio
afghanistan
alessandria 1978
alieni
alitalia
america latina
american astronomical society
antares
antartico
antichi astronauti
antikythera
antimateria
apollo
area51
area s4
ares
argentina
arizona
arthur c clarke
artico
ascoli piceno
asi
asia
asperatus
asteroidi
astrobiologia
astrofisica
astronauti
astronautica
astronomia
astrophysical journal
athlete rover
atlas centaur
atmosfera
atmospheric chemistry and physic
aurora boreale
australia
australian antarctic division
avro-car
avvistamenti
ball of light
baltico
barack obama
bari
barry goldwater
belgio
bergamo
big bang
biologia
bisalta
blast
blue book project
bolide
bosone di higgs
brasile
buchi neri
buco dello ozono
burst alert telescope
calabria
callisto
cambogia
campania
canada
canneto di caronia
capelli di angelo
caronia
caserta
caso ferri
caso varginha
cassini
catastrofe
cenap
cennina
centauro
cerchi nel grano
cern
chandra wickramasinghe
chandra x-ray observatory
chandrayaan-1
changè-1
charles hoy fort
chemtrails
chimica
cia
cicap
cicli solari
cile
cina
cisu
clima
clipeologia
cloud appreciation society
cluster satellite
cnes
cnr
columbia
columbus
comete
commissione brasiliana ufologica
como
compact muon solenoid
constellation
contattismo
corona solare
coronal mass ejection
corot-7 b
cosmic dust analyzer - cda
cosmo
cosmonauti
cosmonautica
cosmonavi
cover up
crash
criptozoologia
crop circles
cultismo
cun
cusi
danimarca
darpa
debunker
deep impact
deep space network
dischi diurni
dischi volanti
dischi volanti nazisti
disclosure project
dmsp f18
dna
dreamland
drone
eads astrium
eclissi solare
ecuador
edgar mitchell
elettromagnetismo
elio-3
eliosfera
emilia-romagna
ena
encelado
energia solare
entanglement
epsilon eridani
ere glaciali
esa
esobiologia
esopolitica
esplorazione spaziale
etna
europa
europlanet
exo-marte
extreme-ultraviolet imaging spec
fantascienza
fascia asteroidi
fast
federal aviation administration
fenomeni anomali
fenomeni fortiani
fenomeni quantistici
fermi telescope
fermilab
firenze
fisica
flap
flotillas
flying saucer bureau
flying saucer review
foggia
folklore ufo
fomalhaut b
foto
fotosfera
francia
freedom of information act
friuli venezia giulia
fte - flux transfer event
galassia
galassie nane satelliti
gamma-ray burst monitor
ganimede
gaus
geochimica e cosmochimica acta
geofisica
geologia
germania
giappone
ginestra fiorentina
giove
giuseppe cocconi
glast
global warming
goce
goddard space flight center
governo ombra
gps
gravità
grecia
groenlandia
grosseto
gruppo interistituzionale
hd80606b
herschel
himiko
hinode
hubble
i-swarm
i padroni del mondo
ibex
icy soil acquisition device
ifo
inaf
incontri ravvicinati
india
infn
instituto astrofisica canaria
integral
internatio­nal monitoring syste
internazionale
internet
interstellar boundary explorer
io
ir-0
ir-1
ir-2
ir-3
ir-4
iridium
iridium flares
isro
iss
italia
jason
jaxa
jet propulsion laboratory
john alva keel
josef allen hynek
jules verne
jurij gagarin
kaguya
kenneth arnold
kepler
keplero space telescope
kgb
kibo
korea
kosmos
kwangmyongsong
la guerra dei mondi
laboratorio del gran sasso
lampo gamma
large area telescope
large hadron collider
laser
laser imaging detection and rang
late heavy bombardment
lazio
lcross
lenticular reentry vehicle
levitazione
lhc-b
libri sugli ufo
liguria
lofar
lombardia
los angeles 1942
luce
luci notturne
lulin
lumieres dans la nuit
luna
lunar reconnaissance orbiter
lunar rover
luogocomune
m-cube
m-theory
m3
macchie solari
macsj07175+ 3745
magnetar
magnetosfera
mam
mar tirreno
marco polo
mars 500
mars express
mars reconnaissance orbiter
mars rover
mars science laboratory
marshall space flight center
marte
massmedia
materia oscura
materia strana
mercurio
messenger
messico
meteorite
meteorologia
micro air vehicle
microonde
milano
militari
minimo di gleissberg
minimo di maunder
missile
mod
mond
mongolfiere
moon minerology mapper
moonhoax
mosca
mothman
mufon
mysterious dark blue material
n-ipcc
nanoflare
napoli
nasa
nasa mooned america
national archives
national radioastronomy observat
national solar observatory
near-earth object program
nek
nerc
nicmos
nikola tesla
noite oficial dos ufos no brasil
norad
nsa
nucleare
nuova zelanda
oco
okina
onu
operazione prato
opportunity
orbital debris program
orbs
organizzazione mondiale meteo
origins
orion
orsa maggiore
osservatorio astronomico
ovni
palloni-sonda
particella di dio
patto di varsavia
pavel popovich
perugia
perù
peter kolosimo
pharmasat
philip mantle
phobos
phobos-grunt
phoenix
phoenix mars lander
pianeti extrasolari
piemonte
piloti
planck
polonia
polvere di diamanti
progetto genoma
project
project condign
project grudge
project twinkle
puglie
pulsar
quindar tones
radar
radarvisuale
radiotelescopi
raf - royal air force
ragusa
ralph rené
regno unito
rendlesham
reuven ramaty high energy solar
rgs
riesi
rivista ufo
robert frost
robert lazar
roberto doz
robot
roma
romagna
romania
roscosmos
roswell
russia
russian federal space agency
sac-d acquarius
sanremo
sardegna
satelliti
saturno
scie chimiche
scienza
segnali dallo spazio
servizi segreti
seti
sharad
shenzhou-7
sicilia
sigari volanti
silent talk
sistema solare
sistemi extrasolari
skunk works
sky lantern
sky sailor
soho
solar heliospheric observatory
solar probe+
sole
sonde
sonde stereo
space shuttle
spaceguard foundation
spagna
spazzatura spaziale
spirit
spitzer space telescope
sprite chasers
sprites
square kilometer array
stati uniti
statistica
stella di neutroni
stelle
strategic command
sudan
superb
supernova
svezia
svizzera
swift
taikonaut
taikonautica
taiwan
tau ceti
tecnologia
tega
telecomunicazioni
telescopi
telescopio keck
telescopio nazionale galileo
televisione
terra
tevatron
themis
ticino
tirreno
titano
top secret
torino
toscana
tr3b
trentino alto adige
trento
trieste
tunguska
tuscia
uav
ucav
ufo
ufo triangolari
ufologia
ufonauta
uk
ulisse sonda
ulysses
umbria
unione sovietica
universo
unooosa
urania
uruguay
usaf
uso
vaticano
venere
veneto
vento solare
very large telescope
very long baseline array
via lattea
video
vietnam
viking 1
viterbo
vostok
voyager
wasp-12b
wasp-17
wide angle search for planets
wikiufo
william herschel telescope
wimps
world meteorological organizatio
world ufo day
x-file fascisti
x-files
xmm-newton
xrt
younger dryas
zanfretta
zeplin-iii
1908
1947
1954
1978

Partecipano

Bottoni

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore



Locations of visitors to this page


Nikola Tesla
Konstantin  Edvardovich Tzjolkovskij
Igor Vassilevich Kurchatov
Andrej Nikolaevich Tupolev
Serghej Konstantinovich Koroljov
Roberto Ludvigovich Bartini
Marina Mikhailovna Raskova
Lilija Vladimirovna Litvak
Jurij Alekseevich Gagarin
Vladimir Mikhailovich Komarov
Charles Hoy Fort
Matest Mendeleevich Agrest
James McDonald
Joseph Allen Hynek
Leonard Stringfield
Peter Kolosimo


MusicPlaylistRingtones
Create a MySpace Music Playlist at MixPod.com