Evidenzaliena Novembre 5, 2009
Pochi sanno che il governo canadese ha scelto di rilasciare i suoi file UFO nel 2005 e 2007. Oltre 9500 fascicoli sono stati rilasciati senza alcuna consultazione pubblica e notifica. Fra queste migliaia di documenti riguardanti avvistamenti per lo più noiosi e memorandum amministrativi, il governo canadese ha nascosto documenti sensibili che dimostrano chiaramente come alcuni ufficiali hanno preso molto seriamente la questione ufo.
Sono state discusse alcune misure atte a minimizzare alcune relazioni sugli UFO utilizzando così simili tattiche impiegate dall’Air Force dagli Stati Uniti. L’ultima accusa è quella mossa dal Direttore scientifico dell’Intelligence Canadese, il quale suggerisce che il Canada avrebbe pianificato delle procedure da attuarsi in caso di sbarco di un UFO.
Nella promulgazione dei 9500 file sul proprio sito web dal titolo “Canada UFO – Ricerca per l’ignoto“, il governo canadese ha aperto una discussione internazionale sulla questione degli oggetti volanti non identificati. Questa controversia è alimentata dalla chiara ammissione da parte di ufficiali del ministero della Difesa Nazionale i quali hanno regolarmente affrontato tattiche e politiche su come “minimizzare” il fenomeno UFO fin dal 1950 ed è ancor più curioso il fatto che il Canada, nel 2005 e 2007, ha scelto di “riesumare” queste controverse testimonianze nascondendole tra migliaia di relazioni ed avvistamenti UFO.
Con il palese occultamento di questi files, il governo canadese vuole forse ingannare i cittadini fuorviandoli dalla verità, oppure si tratta di un semplice caso di pragmatismo burocratico? A differenza di Inghilterra, Francia, Danimarca e Brasile che hanno scelto di rilasciare i propri files sugli ufo coinvolgendo anche la stampa internazionale nel 2007, 2008 e 2009, il governo canadese ha invece scelto di pubblicare i propri documenti in gran segreto, ottenendo una totale assenza di copertura dei media, nascondendo di conseguenza la consultazione degli stessi al pubblico, così che molti ufficiali canadesi sono riusciti a mantenere il segreto sul loro coinvolgimento nella questione ufo.
Nessuno, al di fuori di un pugno di esperti ricercatori UFO, era a conoscenza che il Canada aveva istituito un archivio sugli ufo. Inizialmente alcuni files sono stati rilasciati nell’agosto 2005, altri nel dicembre 2007, nella completa segretezza e senza alcun avviso ne comunicazione alla massa.
Alcuni elementi salienti emersi dai files canadesi

Le lettere:
1.Gli Ufficiali canadesi adottano la stessa politica dell’Air Force Statunitense nell’insabbiare il fenomeno UFO
Canadian Joint Intelligence Committee Memorandum – G.S. Austin, Director of Air Intelligence, 4 agosto 1950:
“La politica attuale dell’USAF è mirata a minimizzare il fenomeno ufo, indagando solo quando necessario da parte dell’area di comando senza speciali disposizioni per le indagini. Sembra che una politica simile da parte nostra sarebbe saggia e che non sarebbe auspicabile produrre un apposito questionario o eventuali accordi per l’inchiesta poiché ciò comporterebbe a pubblicizzare la questione. E’ stato suggerito quindi che le relazioni sugli avvistamenti non dovrebbero essere sollecitate…”.
2. Lettera del Ministero della difesa nazionale
Al contrario, il ministero della Difesa Nazionale ha inviato lettere contraddittorie ed indiscrete ai cittadini canadesi informandoli che nessun dipartimento all’interno del governo aveva ricevuto istruzioni circa la volontà di rifiutare informazioni sugli oggetti che possono risultare di origine extraterrestre nonostante il fatto che i fascicoli siano stati designati “ristretti” o “segreti” fin dagli anni cinquanta e la politica canadese fosse improntata a minimizzare gli avvistamenti UFO.
Una lettera ministeriale dichiara: ”posso assicurarvi che non vi è alcun dipartimento di governo che voglia raccogliere testimonianze e/o ha informazioni sugli oggetti che potrebbero essere di origine extraterrestre.” (Il Ministro della difesa nazionale Douglas della marzo 1962.) Chiaramente questa dichiarazione da parte del Ministero della difesa è incoerente con quanto disposto e contraddice la pratica della repressione pubblicitaria sugli UFO come suggerito da G.S. Austin (Director of Air Intelligence).
3. Piano ufficiale – in caso di un UFO sbarco
Nessun’altra lettera, ha rivelato esplicitamente l’accusa al governo canadese come quella arrivata al Direttore scientifico dell’Intelligence riguardante lo sviluppo di un piano in caso di uno sbarco UFO sul suolo canadese. Questa lettera dichiara: “Si ritiene opportuno aggiungere che nel caso si verifichi lo sbarco di un ufo sul territorio canadese, deve essere avvisata immediatamente la base RCAF più vicina tramite un telegramma inviato al comando… forse faremmo meglio a discuterne quando avrete riflettuto.” (A.J.G. Langley, Defense Research Board Director of Scientific Intelligence ,19 Aprile 1950.)
E’ degno di nota che il Sig. Langley non utilizza la parola “crash” ma utilizza la parola “sbarco” per descrivere un volo in cui vi è una discesa “controllata” sul territorio canadese. Per qualsiasi attento osservatore o studente di lingue questa dichiarazione indica che gli ufficiali canadesi hanno preso seriamente in considerazione la possibilità di uno sbarco da parte di un veicolo di origine sconosciuta che potrebbe essere oggetto di un qualche tipo di controllo intelligente.
Si può pertanto concludere che gli ufo sono effettivamente operativi e sono un’imminente fonte di preoccupazione per le autorità canadesi. Sebbene i media snobbino il fenomeno ufo, l’apertura verso la trasparenza dei fatti su questa realtà è in costante crescita. Il riconoscimento e l’apertura dei governi su questo argomento è un dato di fatto e sta ricevendo sempre più consensi dai principali organi di stampa.
Il riconoscimento di una prospettiva che miri a nuovi rapporti di collaborazione, o aperture diplomatiche verso civiltà esistenti fuori dal nostro mondo potrebbero rappresentare una svolta per la razza umana per comprendere meglio la sua natura. Il rigettare e sopprimere questa possibilità evidenzia l’orgoglio umano che nega la capacità della nostra specie di evolversi e guardare oltre quello che siamo e ciò che possiamo diventare.
Nota dell’Editore: questo è un estratto di una parte molto più ampia la quale può essere richiesta a Victor inviando un e-mail o andando suThe Canadian UFO News website
allnewsweb.com – evidenzaliena
Domenica scorsa, 25 ottobre, il magazine brasiliano “UFO” ha intervistato l’ex ministro dell’Air Force durante il governo di Fernando Collor, dal 1990 al 1992, il tenente brigadier Sócrates da Costa Monteiro. L’intervista è stata condotta nella sua residenza a Rio de Janeiro ed è stata eseguita da AJ Gevaerd, con la collaborazione del co-editore Marco Antonio Petit e i consulenti Francisco Pires de Campos e Arthur Ferreira Neto. E ’stata una conversazione durata più di due ore, estremamente interessante e proficua, in cui il militare si è sentito a suo agio a parlare di ufologia, come alcuni altri funzionari che hanno anche dato le loro dichiarazioni al magazine brasiliano.
Monteiro si è ritirato dalla Força Aérea Brasileira (FAB) da un certo numero di anni, ma mantiene, nei sui limiti, dei contatti con le forze armate attive di diversi settori delle forze armate brasiliane. Ha una memoria estremamente lucida dei fatti principali della sua attività nel Air Force e – di particolare interesse per l’ufologia – a proposito di come il paese abbia trattato con la questione durante il periodo in cui era in servizio attivo. Come altri ministri, prima e dopo di lui, Monteiro ha anche avuto accesso a informazioni sensibili sulle interazioni di altre specie cosmiche nel nostro paese, riportando alcuni casi. E’ stato pilota di diversi tipi di aerei, tra cui i caccia e ha raccolto più di 5 mila ore di volo con loro.
L’ufficiale era il comandante del I Integrated Air Defense e Air Traffic Control Centre (Cindacta), a Brasilia, nel momento in cui fu la prima istituzione a registrare gli avvenimenti ufologici in tutto il paese, in particolare nel settore del Distretto Federale e la Regione Sud-Est . Egli ha rivelato che le osservazioni di oggetti volanti non identificati sono state regolarmente captate sugli schermi radar dell‘istituzione, ben prima dell’assunzione al suo comando, e che tutti i casi sono stati accuratamente registrati, con alcuni di loro in fase di ulteriore indagine da parte delle Forze aeree. In quell’occasione l’espressione “Traffico Hotel” non era stata ancora utilizzata per designare gli UFO.
Monteiro ha descritto una situazione in cui la stazione radar di Cindacta a Gama (DF) è stata sorvolata a bassa quota da un oggetto a forma di disco di grandi proporzioni, e che il suo personale, senza sapere cosa fare, ha aperto il fuoco contro “l’intruso“. Quando giunse a saperlo, Monteiro diede loro espressamente ordine di fermare, immediatamente, il fuoco. “Hanno una tecnologia molto più avanzata della nostra e non sappiamo come avrebbero reagito alla nostra azione“.
L’intervistato è stato anche il comandante del IV Regional Air Command (COMAR), a São Paulo, ente che controlla lo spazio aereo della regione sud-est, durante la famosa “Notte Ufficiale UFO in Brasile”, avvenuta il 19 maggio 1986, quando l’area fu sommersa a causa della comparsa di più di 20 sfere volanti di oltre 100 m di diametro ciascuna, che sono stati inseguiti da 7 caccia F-5 e Mirage della FAB, inviati dalle basi aeree di Santa Cruz (RJ) e Anápolis (GO). Questo è uno dei casi più importanti ufologici del paese, che contava sulla partecipazione, in quel momento, del presidente della Embraer, il colonnello Ozires Silva, a bordo di un aereo Xingu. Ozires vide, persino, un oggetto in quel momento, inseguito sopra lo stato di San Paolo. Come è noto, il ministro dell’Air Force, in quel momento Octavio Moreira Lima, andò in tv nella trasmissione nazionale, il giorno dopo, ed ammise l’“invasione” dello spazio aereo brasiliano da parte di UFO. Entrambi, Ozires e Moreira Lima, sono amici di Monteiro e il primo disse i particolari del suo avvistamento. Ozires è in questo momento in procinto di essere contattato dal magazine brasiliano “UFO” per una intervista.
Come è noto, il governo ha appena pubblicato un documento molto importante della citata “Notte Ufficiale UFO in Brasile”, in cui si ammette che gli oggetti osservati sono stati “solidi e riflettevano in qualche modo una intelligenza“, oltre al fatto che hanno fatto manovre incredibili. Il documento può essere scaricato al seguente indirizzo.
Con tale comunicazione, la questione principale del colloquio, naturalmente, è stata la comparsa di questi UFOs, il 19 maggio 1986, che è stata confermata in modi diversi da Monteiro, compresi dettagli sconosciuti fino a quel momento. E sono state attribuite a lui alcune dichiarazioni forti in merito ai fatti, date in quel momento. Ad esempio, il funzionario ha detto che “per molti anni questi casi sono stati registrati dalla Air Force” e che “gli UFO andavano dai 250 ai 1500 km/h in pochi secondi“. Monteiro ha anche detto che “la FAB ha registrato l’intero evento su nastro“. Questi fatti sono ora integrati da lui.
Sempre facendo riferimento al termine “anomalie elettroniche”, “con la mancanza di una spiegazione migliore di cosa questi oggetti siano stati”, secondo Monteiro, l’intervistato ha detto che la velocità degli UFOs è stato davvero sorprendente e che gli aerei caccia potevano avvicinarsi a loro solo per qualche istante, in quanto gli oggetti sfuggivano alla distanza a velocità estremamente elevate. “Non c’era modo per noi di avvicinarci, così abbiamo abbandonato la ricerca, che è durata per molte ore quella notte“.
Vi è un riferimento indicante che gli UFOs raggiunsero la velocità di Mach 15 circa e Monteiro ha riferito che ciò poteva essere possibile, anche se gli strumenti di misura indicavano una velocità vicino ai 3500 km/h, “perché al di là di questo, ci potrebbero essere delle distorsioni naturali di lettura“.
A proposito dei fatti registrati su videocassetta dalla FAB, ha detto che, in realtà, l’istituzione – in particolare il Cindacta – ha sempre registrato quello che è successo sugli schermi radar, e tutto è stato registrato nelle registrazioni del caso fatta da tali strumenti. Ma ha sottolineato che ogni 30 giorni, i nastri vengono cancellati e riutilizzati.
L’intervistato è stato cauto, durante tutto il tempo dell’intervista. Ma, inizialmente chiuso, stava dando l’impressione agli intervistatori di rendere chiaro che, come altri ufficiali graduati del paese, anche lui aveva chiaro il concetto che veniamo visitati da altre specie cosmiche. Anche se all’inizio identificava gli UFOs come “anomalie elettroniche”, a poco a poco cominciò a parlare di “loro”, per fare riferimento ai membri del suo equipaggio, fino di descrivere in modo efficace ciò che i loro veicoli erano, citando anche la loro “tecnologia”. Parla anche apertamente che dietro il fenomeno esiste una intelligenza, che dà un concetto chiaro che ci troviamo di fronte ad una civiltà superiore.
Questa è la dichiarazione più sorprendente data durante il colloquio, al termine della sessione, quando ancora una volta ha citato il caso in cui i suoi uomini stavano sparando al disco volante a Gama, e dovette intervenire immediatamente, perché “la reazione poteva essere tragica per noi“. Per questo, ha usato come analogia il caso Mantell, che si è verificato negli Stati Uniti nel 1948, in cui un pilota trovò la morte, quando con il suo aereo fu distrutto dopo un inseguimento di un UFO. “Per questo, i caccia militari, quando inseguono quelle “anomalie elettroniche “, fatto tutto con cautela“.
Infine, il tenente brigadiere Sócrates da Costa Monteiro è una persona del circolo dei militari brasiliani che, riconoscendo la missione seria degli ufologi del magazine brasiliano “UFO” nel continuare su queste domande, sostiene la campagna UFOs: Freedom of Information Now, condotta dal Comitato di Ricercatori UFO Brasiliani (CBU). Lui, come i suoi colleghi in precedenza intervistati, tra i quali il brigadiere José Carlos Pereira e i colonnelli Uyrangê Hollanda e Antonio Celente Videira, ha ammesso la gravità della manifestazione ufologica e la necessità di trattare in modo chiaro. E ha dichiarato: “I files devono essere aperti e dovete mantenere la vostra azione con il governo, al fine di assicurare la riuscita“.

Extraterresti/Boom di avvistamenti in Cina
Affaritaliani 10.10.2009
Gli scienziati dell'Osservatorio astronomico della Montagna di Porpora, vicino a Nachino nella regione dello Jiangsu (Cina centro orientale) si apettavano di osservare una spettacolare eclissi di Luna ma le loro telecamere hanno ripreso quello che sebra essere un Ufo. Il video, che dura circa 40 minuti, è ora al vaglio degli studiosi che voglio comprendere meglio il fenomeno, ma fonti della servizi cinesi, che hanno esaminato le immagini, affermano che non si tratta di una contraffazione.
In un comunicato congiunto l'osservatorio e l'Accademia cinese delle scienze hanno comunicato che ''la Cina ha scoperto vicino al Sole, con una squadra di osservatori, un oggetto non identificato la cui natura fisica è da accertare. Attualmente gli esperti si stanno organizzando per studiare ed analizzare i dati raccolti e comunicare i risultati''.
''Per il professor Ji Hai-sheng, dell'osservatorio astronomico della Montagna di Porpora e membro dell'Accademia cinese delle scienze - si legge nella dichiarazione dei due istituti scientifici cinesi - non possibile in questo momento speculare su che cosa si tratti, ma la ricerca è cominciata''.
Ma non sono stati solo gli scienziati a catturare il volo di un Oggetto Volante Non Identificato. Anche, a Dejing, nel Guandong la visibilità perfetta della giornata in cui la luna ha oscurato il sole ha permesso a una dozzina di studenti di osservare veivolo sconosciuto librarsi nell'aria mentre assitevano all'atteso fenomeno astronomico.
I testimoni hanno scattato numerose foto e l'oggetto 'alieno', secodo quanto hanno riferito, nel corso dell'avvistamento ha cambiato forma e colore da blu elettrico ad una tonalità più scura. Dei fenomeni esistono anche delle riprese video amatoriali che mostrano gli 'Ufo' volare nel cielo trasmesse nelle ultime settimane da stazioni televisive. Altri avvistamenti, avvenuti alla fine di agosto, sono ancora al vaglio delle autorità.
Editoriali
Riviste ufologiche: il futuro possibile di Edoardo Russo
Nuovo direttore per la nostra rivista di Gian Paolo Grassino
Fenomeni insoliti sulle Channel Islands
Due oggetti luminosi osservati da piloti e passeggeri di aerei in volo di Jean-François Baure, David Clarke, Paul Fuller e Martin Shough
Foto dalla Sicilia
Il ruolo della prova fotografica di Pietro Torre e Paolo Bertotti
UFO, polli e sorpresine L'incredibile caso della foto di Punta Raisi: da "prova" a falso clamoroso? di Paolo Toselli
UFO o giocattolo?
La perizia tecnica per confrontare le due immagini di Paolo Bertotti
Le fantasiose analogie straniere di Edoardo Russo
Casistica 2008: il secondo trimestre
Primavera tranquilla: niente flap e bolidi, netto calo dei crop di Giorgio Abraini
Una calda estate reggiana di Camillo Michieletto
Ondata in tutta Italia, record di segnalazioni in Campania di Giovanni Ascione e Giorgio Russolillo
Lavori in corso
Lo stato di avanzamento dei progetti di ricerca del CISU di Matteo Leone Ufodatanet: nuova veste al sito
di Andrea Bovo
ScienceCat: il progetto si fa in tre
Un anno di letture
Le recensioni dei libri pubblicati in Italia e all'estero nel 2007 di Edoardo Russo
E intanto il Bibliocat... di Marcello Pupilli
Notizie CISU
30 anni di UFO a Torino - A che punto è la ricerca? - Ufo e guardie giurate - Crashcat: cambia il curatore - Archivio stampa - "Allarme UFO" ad Alessandria - Incremendo archivi - Nuova monografia sui cerchi nel grano
Ultimatum reloaded
Dopo 50 anni ritorna al cinema un nuovo "Ultimatum alla Terra" di Gian Paolo Grassino e Fabrizio Dividi
Un UFO alla Casa Bianca: l'eredità di Ultimatum alla terra di Maurizio Verga
1952: un disco volante atterra nei cieli italiani di Giuseppe Stilo
Siamo alla vigilia di una clamorosa rivelazione sugli Ufo? Pare proprio di sì. Da fonti ben informate, infatti, sembra che il Presidente degli Stati Uniti d’America, Barack Obama, avrebbe già deciso la data di una conferenza stampa mondiale per affrontare pubblicamente e forse “definitivamente” il caso Unidentified Flying Object. Ecco cosa accadrà tra meno di due mesi il 27 novembre 2009.
SONIA T. CAROBI

Avevano detto che era spiato. Che gli alieni lo tenevano sotto controllo. Avevano giurato che un “occhio” extraterrestre era alle sue spalle ad Henderson, nel Nevada, mentre lui si giocava le sue ultime carte prima del grande giorno. E che lo stesso “occhio” era alto nel cielo nell’attimo in cui giurava solennemente fedeltà agli Stati Uniti d’America e gridava “vi batteremo” in faccia al terrorismo mondiale. Avevano anche ricordato che uno strano oggetto era passato sulle teste di milioni di americani mentre Bruce “The Boss” lanciava la sua “The Promised Land” in suo onore.
Ma lui ci aveva scherzato su. Barack Hussein Obama II, agli Ufo non sembrava proprio interessato. Almeno era quello che lui aveva dato ad intendere. Almeno era quello che pensavamo tutti. E invece pare proprio che il 44° presidente Usa con gli alieni abbia deciso di giocare a carte scoperte.
La notizia circola da un po’ su internet. Ed è stata ripresa anche da un blog del Corriere.it che in qualche modo ha finito per darle forza e un minimo di credibilità.
Ufo-files
Il punto di partenza è un’indiscrezione. Il canale dove ha cominciato a correre veloce la “soffiata” è quello dell’ultimo convegno di Esopolitica che si è tenuto a Barcellona alla fine di luglio scorso.
Il 27 novembre prossimo Barack Obama dovrebbe aprire una finestra sugli Ufo-Files americani. Dovrebbe parlare senza più ipocrisie della presenza extraterrestre sulla terra, dovrebbe svelare i retroscena di una serie di episodi clamorosi che vanno dal caso Roswell allo scontro aereo sui cieli di Los Angeles consumatosi nel febbraio del 1942. Ma soprattutto dovrebbe ammettere, davanti a tutto il mondo, che gli Stati Uniti avrebbe avuto un contatto pacifico con almeno sei razze aliene!
Che dire? Se fosse vero ci sarebbe da chiudersi in casa e aspettare il giorno di san Virgilio e San Massimo, il 331° giorno del calendario Gregoriano, il giorno in cui Alfred Nobel si inventò quello stravagante premio, e in cui nacque il boss Vito Genevose e morì Alexandre Dumas. Insomma il 27 novembre. Solo per vedere l’effetto che fa. Ma mancano un po’ di settimane a quella data e non ci resta che avanzare ipotesi.
La curiosità è tanta, e le notizie che in questi giorni si rincorrono sui media sembrano rendere quanto mai opportuna la scelta del “president”. Il 2009 è l’anno degli Ufo. 275 giorni sono trascorsi all’insegna degli avvistamenti, delle segnalazioni, delle foto e dei video incredibili. Mai come in questi primi dieci mesi la presenza “aliena” era sembrata più palpabile, evidente, concreta.
Le notizie si rincorrono dal Giappone al Messico, dalla Spagna agli Usa e l’Italia sembra essere uno dei territori più battuti del pianeta. Il portavoce del Governo nippponico, Nobutaka Machimura, ha detto senza imbarazzi di credere “definitivamente” all’esistenza degli UFO. Il Vaticano ha dichiarato che la fede cristiana non è in conflitto con il credere agli extraterrestri. Molti astronauti hanno affermato di fronte alla stampa, il contatto con gli extraterrestri è già avvenuto.
Nick Pope, importante personalità che ha studiato gli UFO per conto della Gran Bretagna, ha dichiarato che ormai da tempo il suo governo ha dato ordine ai piloti militari di abbattere gli UFO laddove ce ne fosse bisogno. Laddove si dovesse verificare un “contatto”. “Siamo alla vigilia – si sente dire al convegno di Barcellona – della scoperta che non siamo soli nell’Universo e che non lo siamo mai stati”. E allora solo l’intervento di una voce autoritaria e “conclusiva” può finalmente fare chiarezza.
L’attesa è grande e le domande sono tutte rivolte a quegli episodi che per troppo tempo sono rimasti senza risposte serie e definitive. Il “contatto” che si consumò in California, a due mesi dall’attacco giapponese a Pearl Harbor, è sicuramente uno dei “fatti” più importanti. Controverso, affascinante, “al punto – scrive Flavio Vanetti sul Corriere.it – che tanti ritengono di dover riclassificare in base ad esso l’inizio della caccia alla verità sugli Ufo”.
Era febbraio. Una settantina di anni fa. Un oggetto non identificato, molto luminoso, fu preso di mira dalla contraerea americana. Venne fotografato e finì sulle prime pagine di tutti i giornali del mondo. “L’esercito afferma che l’allarme è reale”, titolò il Los Angeles Times. Era il 26 febbraio 1942. Non se ne seppe più nulla.
Che dite? Aspettiamo il 27 novembre?
Gialli 2 ottobre 2009
Ricevo e volentieri pubblico questa comunicazione da Paul Stonehill:
“Per favore, fai sapere che oggi è morto un grande, leggendario cosmonauta sovietico, il primo cosmonauta di origine ucraina, Pavel Romanovich Popovich. Ha fatto parte del primo team “Gagarin”, un gruppo di coraggiosi esploratori.
Pavel Popovich è deceduto cinque giorni prima del suo ottantesimo compleanno. Era un cosmonauta Numero “Quattro” nella storia dell’esplorazione spaziale ed era, inoltre, una personalità importante nella storia dell’ufologia sovietica. Ha dato un grande contributo alla promozione della ricerca UFO quando, nei giorni bui della censura e di un’ideologia soffocante, gli “UFO” erano un argomento proibito per ricerche non autorizzate (ovviamente, il complesso militare-industrial e sovietico e l’accademia li studiavano in segreto, nell’ambito dei progetti SETKA...).
Popovich era gentile, coraggioso e generoso. Lui stesso fu testimone di un avvistamento UFO durante il suo volo sull’Oceano Atlantico. Sto preparando un articolo, con Philip Mantle, su di lui, sull’ufologia post-sovietica, le sue rivelazioni sugli avvistamenti UFO e USO e il contributo da lui dato allo studio del fenomeno, in modo che tutti, nel mondo, conoscano l’esploratore spaziale che non ebbe paura di aiutare chi (come Ajaja e Troitsky, e altri) osò investigare gli UFO che volavano nei cieli del paese”.
Paul Stonehill
Il Blog di Lavinia Pallotta
Il Blue Book Project fu un progetto dell’aeronautica militare degli Stati Uniti (USAF United States Air Force) per studiare il fenomeno degli avvistamenti di oggetti volanti non identificati (UFO) in territorio statunitense. Il progetto fu avviato nel 1951 e concluso il 17 dicembre 1969.
La decisione di non proseguire ulteriormente maturò in considerazione di uno studio noto come “Rapporto Condon” – condotto dall’ottobre del 1966 alla fine del 1968 da vari scienziati che lavoravano presso l’Università del Colorado e da alcuni altri studiosi di altre istituzioni – la cui conclusione generale fu che da 21 annni di studi sugli UFO non era derivato nulla che avesse contribuito ad aumentare la conoscenza scientifica.
Il progetto Blue Book fu l’ultimo realizzato dall’USAF in tema di UFO. L’USAF aveva seguito il fenomeno degli avvistamenti UFO a partire dal 1947, attraverso i successivi Project Sign, Project Grudge, Project Twinkle e Project Blue Book. I dati classificati dal Blue Book sarebbero stati deposti in un rapporto denominato Grudge/Blue Book.
Uno dei consulenti scientifici più noti del progetto fu l’astrofisico ed ufologo statunitense Josef Allen Hynek, ritenuto in seguito uno dei maggiori esponenti dell’approccio scientifico ai fenomeni UFO, ed autore, tra l’altro, della celebre classificazione tipologica degli incontri ravvicinati (classificazione Hynek).
Le attività del Blue Book furono chiuse formalmente il 30 gennaio 1970. In sintesi, questo progetto ha analizzato 12.618 avvistamenti anomali nei cieli del mondo, di cui a 701 non è stata fornita una spiegazione.
I risultati finali del Progetto Blue Book sono stati:
* Nessuno degli UFO riportati, analizzati e valutati da parte dell’aeronautica militare è stato mai un’indicazione della minaccia alla sicurezza nazionale.
* Non è stata presentata all’aeronautica militare o scoperta dalla Air Force alcuna prova che avvistamenti classificati come “non identificati” rappresentassero sviluppi tecnologici o principi al di là della gamma delle moderne conoscenze scientifiche.
* Non è stato dimostrato che avvistamenti classificati come “non identificati” fossero veicoli extraterrestri.
Recentemente una parte degli archivi del Blue Book è stata resa pubblica e consultabile liberamente su internet.
I dati del Blue Book Project confluirono nel rapporto Condon dell’University of Colorado, diretta dal fisico Edward Condon, e furono presentate nel dicembre 1968 all’Accademia Nazionale delle Scienze. Il rapporto Condon, intitolato Scientific Study of UFOs (Studio scientifico degli UFO) è assai voluminoso ma è noto soprattutto per la sua parte iniziale, in cui lo stesso Condon conclude che gli avvistamenti di UFO furono il risultato di:
* Una lieve forma di isteria di massa.
* Individui che fabbricano tali relazioni per perpetrare un falso o cercare pubblicità.
* Individui psicopatologici.
* Errori di identificazione di svariati oggetti convenzionali.
Segnato quasi subito al suo stesso interno da forti polemiche circa l’atteggiamento da assumere nei confronti dell’intero problema, le sue conclusioni scettiche sulla rilevanza del problema degli U.F.O. presentano contraddizioni dimostrabili con il contenuto di diverse parti del voluminoso rapporto finale prodotto da coloro stessi che presero parte alle attività progettuali. A dispetto delle conclusioni, infatti, la percentuale di non identificati (30 su 93) è addirittura superiore a quella dei casi che ogni anno lo stesso Progetto Blue Book riteneva di non riuscire a risolvere.
In quanto unico scienziato coinvolto negli studi sugli UFO del governo degli Stati Uniti dall’inizio alla fine, Hynek poteva offrire una prospettiva unica nei progetti Signs, Grudge e Blue Book. Dopo aver parlato di un promettente inizio potenzialmente utile per la ricerca scientifica, in Hynek crebbe il disincanto sul Blue Book durante la sua occupazione al progetto, e lanciò accuse di indifferenza, incompetenza e ricerca scadente da parte del personale dell’Air Force. Hynek nota che, durante la sua esistenza, i critici hanno soprannominato il Blue Book “The Society for the Explanation of the Uninvestigated” (”La Società per la Spiegazione del Non-Investigato”). In particolare, in un lungo rapporto datato 7 ottobre 1968 scrisse, tra le altre cose:
* A. È possibile concludere che nessuno dei due compiti del Blue Book (secondo il regolamento AFR 80-17), ossia 1: determinare se gli UFO costituiscano una possibile minaccia per gli Stati Uniti e 2: utilizzare dati tecnici e scientifici ottenuti dallo studio dei rapporti UFO, sono stati eseguiti in modo adeguato.
* B. Lo staff del Blue Book risulta del tutto inadeguato sia per dimensioni sia per capacità scientifiche a portare a compimento i compiti assegnatigli dal regolamento AFR 80-17.
[...]
* G. La posizione e l’approccio di base del Blue Book sono illogiche ed antiscientifiche, nel senso che è stata adottata un’ipotesi di lavoro che però permea e determina i metodi d’indagine. Si potrebbe mettere il punto sotto forma di teorema:
Per ogni singolo caso UFO segnalato – se esso è preso in sé trascurandone le correlazioni con altri casi UFO verificatisi in questo ed in altri Paesi – sarà sempre possibile addurre una spiegazione naturale anche se del tutto improbabile qualora si operi soltanto nell’ipotesi che tutti i rapporti UFO, per la stessa natura delle cose, si devono soltanto a cause del tutto note ed accettate.
Gran Bretagna Un celebre ufologo pubblica gli ultimi files top secret della Difesa britannica. E svela: tra le spiegazioni della Raf sugli Ufo spunta l’ipotesi “turismo”.
LONDRA - Si chiama David Clarke, è un celebre ufologo, e in “The Ufo files” ha raccolto testimonianze e documenti top secret della Difesa Britannica. Un dossier esplosivo. Con diverse tracce. Comiche.
Gita turistica Tra i documenti raccolti da Clarke figura anche la richiesta di un alto graduato della Raf, la blasonata forza aerea britannica, che chiede al ministero della Difesa fondi da destinare alla ricerca sugli Ufo. Questione di sicurezza nazionale. “Abbiamo molti rapporti di strani oggetti nei cieli” scrive il militare “e non abbiamo mai investigato”. Non basta: “Se gli avvistamenti riguardano oggetti non terrestri, dobbiamo sapere innanzitutto qual è il loro scopo”.
Già, qual è? “Non ci sono state manifestazioni ostili, e altre possibilità riguardano: 1) ricognizione militare; 2) ricerca scientifica; 3) turismo”. Un’ipotesi stravagante ma pur sempre un’ipotesi. E, racconta Clarke, che ha scritto “The Ufo Files” con la benedizione degli archivi segreti britannici di Kew Gardens, nel 1996 parte un’inchiesta segreta interna al ministero: Project Condign (un report che raccoglie oltre 10mila possibili avvistamenti Ufo avvenuti nell’arco di decenni).
Come finì? L’indagine, dando per scontato che gli Ufo esistevano, nel 2000 arrivò alla conclusione che gli oggetti volanti non identificati non rappresentavano una minaccia per la Difesa. E poi molti degli “avvistamenti” erano solo effetti visivi causati dal gas nell’atmosfera.
Corriere 20 settembre 2009
UFO MADE IN CHINA
Pioggia di avvistamenti in tutta la Sicilia. Ma nella maggior parte dei casi si tratta delle lampade a gas utilizzate per i matrimoni dei cinesi. La parola agli esperti.
Di Giuseppe D'Avella CENTONOVE Settimanale di Politica, Cultura, Economia 4 settembre 2009 pag.30 (Sicilia)
MESSINA. Messina e provincia sono in pieno "flap" ufologico. Giorno dopo giorno, le associazioni che studiano il "fenomeno ufo" ricevono notìzia di avvistamenti sul territorio, con una continuità che non sì registrava da moltissimi anni. Dal 1954 o dal 1978, ad esempio, gli anni dei precedenti 'flap" sull'isola e nel messinese. Con il termine "flap" gli addetti ai lavori definiscono quel periodo dì tempo relativamente breve, il mese di agosto del 2009 in questo caso, durante il quale si registra un'ondata di avvistamenti di oggetti volanti non identificati.
Dopo le prime segnalazioni di strane luci in cielo, dopo i primi avvistamenti più o meno spiegabili, la gente, incuriosita, emozionata, trascorre più tempo del solito con la testa all'insù, a guardare il cielo. Così gli ufo si moltiplicano.
«In cielo si vedono molte cose che possono illudere il nostro occhio. Ciò che l'occhio non riconosce non necessariamente è un fenomeno sconosciuto». A gettare acqua sul fuoco è Antonio Rampulla, coordinatore regionale del Centro Italiano Studi Ufologici. Il database del Cisu, aggiornato al 2 settembre 2009, ha registrato, in termini numerici, le conseguenze del "flap" in Sicilia. A partire dal primo maggio, sono centotrentuno le segnalazioni di avvistamenti, di cui sessantadue nel solo mese di agosto. Decisamente più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Degli "ufo" agostani, la maggior parte, trentatre i casi, è stata segnalata nei cieli di Messina e provincia.
«Tra gli avvistamenti più interessanti, - commenta Rampulla - quello del 20 luglio a Palermo. In tanti hanno osservato e filmato uno strano oggetto triangolare visibile dalla zona nel Foro Italico. L'11 agosto un appassionato di aerei e astronomia, seguendo con il suo binocolo il passaggio di un aereo intercontinentale con rotta sud-nord, ha avvistato un oggetto non identificato a sude di Mascali, in provincia di Catania. L'oggetto di forma rettangolare con i lati arrotondati, completamente argentato, rifletteva i raggi del sole e si trovava stazionario all'incirca mille metri al di sopra dell'aereo.
La "caccia agli ufo" nel messinese si è scatenata invece dopo il 13 agosto. Quel giorno, a Patti, in provincia di Messina, sono avvistati e ripresi in video tre oggetti non identificati.
Sono in tanti e da posti diversi ad assistere al fenomeno. Su tutti questi casi sono in corso le nostre indagini e qualsiasi conclusione allo stato attuale è prematura».
La prudenza nell'analisi è caratteristica di una disciplina che ha precisi metodi di indagine e che riduce il nocciolo del mistero a non più del 10% dei casi segnalati. «Le perizie sulle segnalazioni, sui video e sulle foto sono in corso anche da parte del Centro Ufologico Nazionale di Messina» aggiunge il presidente di sezione Antonio Morreale. «Abbiamo ricevuto comunicazioni da più di dieci persone sul caso di Patti. Molte altre ne arrivano dalla zona di Capo Peloro e Mortelle. Tre di queste sono particolarmente interessanti, ma ancora è presto per esprimere giudizi».
Anche per quel che riguarda l'avvistamento di domenica 30 agosto. «Alle 23.07 -racconta un testimone - è stato avvistato un UFO, apparso come una grande palla di fuoco di colore rosso, a venti metri di altezza sul mare, sopra il tetto del palazzetto di ingresso al porto di Portorosa. Durante il contatto visivo, durato due rninuti circa, l'oggetto è salito per raggiungere circa mille metri di altezza, poi si è rimpicciolito ed è scomparso»; Non prima di essere stato notato da tutti i clienti in quel momento presenti al ristorante "Cantina".
Come spiegare il fatto? «Quasi sempre, nel campo dell'ufologia, la spiegazione più semplice è anche quella giusta» dice Pietro Torre, membro del Cisu e autore di due volumi intitolati "Misteriosi fenomeni nel cielo della Provincia di Messina".
«La stragrande maggioranza di segnalazioni di presunti dischi volanti in questo periodo - spiega Torre - riguarda in realtà le lanterne cinesi. Sono piccole mongolfiere di forma ovale che emanano una luce arancione-rossastra, colori a cui fanno riferimento parecchie segnalazioni. Le lanciano in cielo, anche in gran numero, i cinesi per festeggiare le loro ricorrenze. Spariscono nel nulla, - conclude Torre -come potrebbe fare un disco volante, ma solo perché esauriscono il combustibile» . Lo scetticismo, in tema di oggetti volanti, non identificati, è giustificato.
Nella Storia
Incontri ravvicinati A Librizzi l'unico caso
Nei primi anni '80 il racconto "attendibile" sull'alieno della specie dei "grigi"
MESSINA. Il "fenomeno ufo", legato agli avvistamenti dì oggetti volanti non identificati, non esaurisce la letteratura in materia di forme di vita extraterrestre. Un capitolo importante è dedicato agli "incontri ravvicinati", in particolare a quelli di terzo tipo, secondo la celebre classificazione dello studioso statunitense Josef Allen Hynek.
In Sicilia esistono testimonianze attendibili di un solo caso, che risate ai primi anni '80. Nei boschi che circondano Librizzi, in molti avrebbero incontrato un alieno della specie dei "grigi". Il database dell'ufologo torinese Paolo Fiorino riporta quarantotto casi siciliani di IR.3, venti dei quali in provincia di Catania, primatista seguita alla distanza da Siracusa (otto casi) e dalle altre province.
Un primato "triste" quello della provincia etnea perché legato alla spiacevole parentesi per l'ufologia siciliana rappresentata dal più discusso e famoso contattista italiano, il catanese Eugenio Siragusa, particolarmente attivo negli anni '60. A Delia, in provincia di Caltanissetta, si è registrato invece l'unico caso siciliano di crop circle, fenomeno esploso in Inghilterra negli anni 70.
In contrada Cappellano, la notte del 5 giugno 2005, apparvero di improvviso un rettangolo e due cerchi, ovviamente di spighe, in un campo di grano.
Il racconto della first lady giapponese
"Sono stata rapita dagli alieni, che mi hanno caricato su una navicella spaziale triangolare e mi hanno portato su Venere". A parlare così è Miyuki, la moglie del primo ministro giapponese Yukio Hatoyama, che ha raccontato la sua esperienza "extraterrestre" in un suo libro.
Il viaggio risale a una notte di 20 anni fa, e si svolse, secondo i ricordi della first lady, nell'arco di una notte "Mentre il mio corpo stava dormendo, credo che la mia anima sia stata caricata su un Ufo di forma triangolare che è partito per Venere - dice Miyuki - Era un gran bel posto, e molto verde". Quando questa avventura accadde, vent'anni fa, lei lo raccontò al suo marito di allora, che le rispose, accondiscendente, che probabilmente si trattava soltanto di un sogno. Ma lei è convinta che Yukio, il suo nuovo marito, l'uomo che è stato incaricato di far uscire il Giappone dalla profonda recessione in cui il Paese è caduto, avrebbe reagito in maniera diversa. "Il mio attuale marito ha un differente modo di pensare - ha detto - Di sicuro avrebbe reagito con un 'Grandioso'" .
D'altra parte Miyuki ha anche detto di aver conosciuto Tom Cruise nella sua vita precedente, quando lui era giapponese, e dice di non vedere l'ora di girare un film con lui. "Penso che accetterebbe se gli dicessi 'Da quanto tempo non ci vediamo', nel momento in cui ci incontreremo" , ha detto in una recente intervista. Tutta la sua esperienza sul pianeta Venere è raccontata comunque nei minimi dettagli nel libro intitolato"Le cose molto strane che ho incontrato". Chi fosse interessato sa cosa cercare.
Adnkronos 26 agosto 2009
Lo ha reso noto il Centro Italiano Studi Ufologici
La calda estate degli Ufo: record di avvistamenti, a Napoli il primato delle segnalazioni
Roma - (Adnkronos) - Sono quasi 1300 quelli registrati dal primo maggio ad oggi. Al secondo posto dopo il capoluogo campano c'è Roma, una gran quantità di casi anche lungo la fascia costiera adriatica.
Roma, 26 ago. (Adnkronos) - E' un'estate da record per gli Ufo: sono quasi 1300 gli avvistamenti di Oggetti Volanti Non Identificati registrati dal primo maggio ad oggi. A comunicarlo è il Centro Italiano Studi Ufologici, un'associazione culturale senza scopo di lucro che da anni raccoglie e analizza le segnalazioni non identificate nel nostro Paese.
Gli avvistamenti, a partire dai primi di maggio, sono andati via via crescendo nel corso dell'estate per raggiungere numeri eccezionali nel corso del mese di agosto. Dal punto di vista geografico è stata fortissima la concentrazione nelle province di Napoli, al primo posto, seguita da Roma, mentre una gran quantità di casi ha avuto luogo lungo la fascia costiera adriatica che corre lungo le province di Ferrara, Forlì-Cesena, Rimini, Pesaro-Urbino e Ancona.
A riferirlo è Giuseppe Stilo, che sta curando per il Cisu una prima schedatura delle informazioni raccolte. ''Da maggio - spiega Stilo - una gran quantità di persone si è mobilitata in modo spontaneo per render note le proprie osservazioni, soprattutto attraverso Internet, con l'uso di ogni mezzo disponibile, quali social network, forum, blog, siti di associazioni ufologiche e spazi di comunicazione di ogni tipo''.
Le descrizioni dei testimoni parlano soprattutto di luci in cielo in movimento lento, spesso di colore arancione-rossastro , ma non mancano racconti di luci dagli spostamenti rapidi e dalle traiettorie anomale. Che cosa si nasconde dietro questa ''ondata'' di avvistamenti?
''La maggior parte delle segnalazioni - sostiene Gian Paolo Grassino, presidente del Cisu - è causata da avvistamenti delle cosiddette 'lanterne cinesi', ossia piccole mongolfiere, acquistabili su Internet, che vengono lanciate in occasione di feste o semplicemente per divertimento e che si presentano come dei corpi luminosi che si muovono lentamente in cielo spinti dal vento. Si tratta - continua Grassino - di un evento nuovo per l'Italia ma già ben noto in altri Paesi europei come la Germania e la Gran Bretagna, dove sono già diffuse da almeno un paio d'anni''.
Il Cisu ha inoltre registrato dei picchi di segnalazioni in coincidenza del passaggio di bolidi particolarmente luminosi (come, ad esempio, il 12 giugno) e numerose osservazioni di corpi astronomici, quali il pianeta Giove, assai luminoso in questo periodo. Rimangono poi molti altri casi privi ancora di una spiegazione sui quali si sta concentrando l'attenzione dei ricercatori. Il Centro Italiano Studi Ufologici lancia un appello a quanti hanno avuto modo di osservare fenomeni che ritengono di non essere stati in grado di identificare a comunicarlo attraverso il suo sito Internet o lasciando un messaggio al numero telefonico 011.30.78.63.
Centro ufologico: Molti falsi, ma alcuni davvero inspiegabili
Dpn L'Arena 26/08/2009
Roma, 26 ago. (Apcom)- Quella 2009 è stata l'estate degli ufo. Sono stati quasi 1.300 gli avvistamenti lungo tutta la penisola, soltanto dall'inizio di maggio a oggi. A comunicarlo è il Centro italiano studi ufologici (Cisu), un'associazione culturale senza scopo di lucro che da anni raccoglie ed analizza le segnalazioni non identificate nel nostro Paese. Le descrizioni dei testimoni parlano soprattutto di luci in cielo in movimento lento, spesso di colore tra l'arancione e il rosso, ma non mancano racconti di luci dagli spostamenti rapidi e dalle traiettorie anomale.
Che cosa si nasconde dietro questa ondata di avvistamenti?
"La maggior parte delle segnalazioni - spiega Gian Paolo Grassino, presidente del Cisu - è causata da avvistamenti delle cosiddette 'lanterne cinesi', ossia piccole mongolfiere, acquistabili su internet, che vengono lanciate in occasione di feste o semplicemente per divertimento e che si presentano come dei corpi luminosi che si muovono lentamente in cielo spinti dal vento. Si tratta - continua Grassino - di un evento nuovo per l'Italia ma già ben noto in altri Paesi europei come la Germania e la Gran Bretagna, dove sono già diffuse da almeno un paio d'anni".
Il Cisu, aggiunge, ha registrato dei picchi di segnalazioni in coincidenza del passaggio di stelle cadenti particolarmente luminose e numerose osservazioni di corpi astronomici, come il pianeta Giove, assai luminoso in questo periodo. Rimangono però altri casi privi di una spiegazione, sui quali si sta concentrando l'attenzione dei ricercatori.
Capitale degli avvistamenti è stata Napoli, seguita da Roma, ma una gran quantità di avvistamenti ha avuto luogo lungo la fascia costiera adriatica tra le province di Ferrara, Forlì-Cesena, Rimini, Pesaro-Urbino ed Ancona.
"Da maggio - spiega Giuseppe Stilo, che sta curando un resoconto complessivo per il Cisu - una gran quantità di persone si è mobilitata in modo spontaneo per render note le proprie osservazioni, soprattutto attraverso internet, con l'uso di ogni mezzo disponibile, come social network, forum, blog, siti di associazioni ufologiche e spazi di comunicazione di ogni tipo".
Chi ha avuto modo, è l'invito di Stilo, di osservare fenomeni che ritiene di non essere in grado di spiegare, può comunicarlo al Cisu allo 011.30.78.63.
di Mattia Bernardo Bagnoli ANSA 2009-08-17 17:18

LONDRA - Non erano ubriachi, non avevano assunto sostanze stupefacenti. Ed erano sicuri di ciò che avevano appena visto: un alieno dalla testa a forma di limone che spuntava da un disco volante. "Vogliamo voi, venite con noi", intimava l'extraterrestre. I due giovani, a quel punto, se la sono data a gambe, rifugiandosi nella locale stazione di polizia dello Staffordshire, dove hanno denunciato l'accaduto. Che oggi rientra tra gli Xfiles del ministero della Difesa (Mod) britannico de-secretati in collaborazione con gli Archivi Nazionali di Londra. I documenti, che riportano oltre 800 avvistamenti tra il gennaio del 1993 e l'agosto del 1996, gettano nuova luce sul fenomeno degli Ufo nel Regno Unito. Interrogazioni parlamentari, tentativi di rapimento, corrispondenza riservata tra il governo e i funzionari del Mod: l'apertura degli archivi, giunta alla quarta edizione, conferma la vitalità dei cieli britannici. E riserva non poche sorprese, come nel caso
dell'avvistamento dello Staffordshire. "La loro pelle è diventata di un rosso brillante", si legge nel rapporto di polizia datato 4 maggio 1995.
I due ragazzi, che stavano percorrendo Rugeley Road, nel paesino di Burntwood, a un certo punto raccontano di aver avvistato "un oggetto argento scuro a forma di piatto capovolto che emetteva luce rossa dal basso". Intorno a loro la temperatura è aumentata. L'oggetto è comparso a una distanza di circa 15 metri ad un'altezza paragonabile a quella di un palazzo di quattro piani. Poi, d'improvviso, quella voce: "Vogliamo voi, venite con noi". I ragazzi, dice ancora il rapporto, erano in evidente stato confusionale così gli agenti hanno consigliato loro di tornare a casa e scrivere nuovamente ciò che credevano di aver visto. Due giorni dopo, una volante è stata inviata sul luogo dell'avvistamento ma non ha rilevato nulla di strano.
Plateale caso di suggestione? "E' assodato che vi è una certa connessione tra il numero degli avvistamenti registrati e i film o le serie Tv che parlano di alieni", dice David Clarke, esperto di Ufo e professore in giornalismo alla Sheffield Hallam University - nonché consulente degli Archivi Nazionali britannici. Il 1996, infatti, è un anno d'oro per i cacciatori di oggetti volanti non identificati: 609 gli avvistamenti. Tanto da divenire "l'annatà migliore a partire dal 1959". Non è un caso, afferma Clarke, che nel '96 sia stata lanciata la serie X-Files e sia sbarcato nelle sale il kolossal Independence Day. ''Oltre al 1996 - continua Clarke - uno degli anni più ricchi di casi registrati è il 1978, ovvero quando è uscito "Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo". I film e le serie Tv accrescono nel pubblico la consapevolezza sul fenomeno degli Ufo ed è affascinante vedere come un maggior numero di persone si rivolge alle autorità per riportare ciò che vede". La posizione ufficiale del Mod, nonostante tutto, resta chiara: "non vi è nessun indizio che suggerisca l'avvenuto sbarco di forme di vita aliene sul nostro pianeta".
Alieni, dischi volanti e luci sospette Londra svela i suoi segreti sugli Ufo
ENIGMI LE AUTORITÀ BRITANNICHE HANNO SEMPRE TRATTATO GLI AVVISTAMENTI CON GRANDE SERIETÀ
Alieni, dischi volanti e luci sospette Londra svela i suoi segreti sugli Ufo
Negli Archivi Nazionali oltre quindici anni di indagini della Difesa
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
(Afp) LONDRA — Rossi, blu, gialli. E ovali, triangolari, panciuti, sottili, acuminati. Nei cieli inglesi il traffico di Ufo, negli anni Ottanta e Novanta, era da esodo estivo. Allucinazioni? O gli alieni giocavano a nascondino? Il ministero della Difesa britannico ha una sezione che si occupa di dischi volanti o cose del genere. E conserva tonnellate di denunce, rapporti, indagini (persino della mitica Royal Air Force, la Raf) su incontri ravvicinati del terzo tipo avvenuti qua e là nel Regno Unito, fra il 1980 e il 1996. Una bella parte di questo «tesoro» ieri è stata liberata dal segreto e regalata agli Archivi Nazionali. Tutto si può dire ma su un particolare non c'è da discutere: Londra ha sempre preso la questione molto sul serio. A cominciare dal cosiddetto incidente nella foresta di Rendlesham. La mattina del 27 dicembre 1980 due
guardie della base aerea di Woodbridge nel Suffolk, all'epoca usata dagli americani, videro «bagliori inusuali» al di là della recinzione posteriore. Chiesero l'autorizzazione per compiere una perlustrazione e scoprirono un «oggetto incandescente, approssimativamente di due metri per tre» che «illuminava la foresta». Provarono ad avvicinarsi ma il misterioso oggetto «manovrò tra gli alberi e scomparve».
Nel suo rapporto del 13 gennaio 1981, spedito anche al governo britannico, il colonnello statunitense Charles Halt indicò altri particolari: che l'area era stata contaminata da raggi beta-gamma; che la notte successiva era ricomparsa una «luce rossa pulsante» e si era allontanata nel cielo. A Londra il ministero della Difesa si occupò della storia con il massimo della serietà. Ma non ne venne a capo: fantasie o alieni? I bagliori della foresta nel Suffolk diventarono un caso nazionale che, si sa ora, entrò nella stanze del governo di Margaret Thatcher. Il segretario della Difesa, ovvero il ministro Michael Heseltine, optò per la prima ipotesi (fantasie). Ma Lord Hill-Norton, capo delle forze armate lo ammonì per iscritto il primo maggio del 1985: «Ignorare gli avvistamenti può essere un banana skin (un passo falso)». Lui ci credeva. Ed era pure in buona compagnia. Di piloti Raf colpiti da sindrome da Ufo ve ne erano parecchi. Addirittura,
qualche tempo dopo, il 31 marzo 1993, sir Anthony Bagnall, numero due del comando aereo, trovò sulla scrivania un memorandum: dalle parti della base Raf di Wolverhampton, la «difesa aerea britannica» era stata bucata da almeno una trentina di «oggetti luminosi» non identificati. La verità scientifica era questa: quei bagliori erano i riflessi del razzo russo che aveva portato in orbita il satellite Cosmos. Non si comprese invece che cosa fossero stati i puntini intercettati nei cieli del Belgio e inseguiti, inutilmente, dagli F-16 dell'aeronautica militare di Bruxelles (come spiegò il generale Wilfried de Brouwer ai colleghi di Londra). Gli alieni ci osservano? Tutto può essere. Ma dagli archivi escono due certezze. La prima: nel 1993 i londinesi furono abbagliati da un dirigibile. Pensarono che fossero arrivati gli Ufo, era invece la pubblicità di una macchina. La seconda: nel 1996 gli avvistamenti si moltiplicarono. Traffico intenso nel
cielo. Ma, guarda caso, era appena cominciata la serie televisiva «X-Files» e nei cinema era sbarcata la pellicola «Independence day». Che fosse suggestione?
Fabio Cavalera 18 agosto 2009 Corriere
Ufo e alieni, gli 'X-Files' di Sua Maestà svelano i 'misteri' volanti
Aperti gli archivi sugli avvistamenti dal 1981 al 1996
Roma, 18 ago (Ign) - L'impressionante sequenza di avvistamenti di Ufo in Gran Bretagna nel 1996, potrebbe aver avuto a che fare con una sorta di suggestione collettiva grazie al successo globale di serie televisive come "X -Files". Questo è almeno quanto emerge dai documenti riservati del Ministero della Difesa di Sua Maestà e resi pubblici ieri sul sito del National Archives del Regno Unito.
Dalle carte emergerebbe che nel 1996 sarebbero stati denunciati 609 avvistamenti di oggetti volanti non identificati, contro i soli 117 registrati nell'anno precedente. Un picco in contemporanea con la crescita della popolarità della serie americana e l'uscita del blockbuster Independence Day, cui viene attribuita, almeno in parte, l'esplosione del fenomeno.''È evidente che c'è un collegamento tra le storie dei giornali, i programmi TV ed i film sugli alieni ed il numero di avvistamenti registrati dal Ministero'', è il parere del Dottor David Clarke, un insegnante di giornalismo della Sheffield Hallam University che ha studiato il contenuto degli archivi per prepararne la pubblicazione. L'apertura di questi archivi fa parte di un progetto triennale del Ministero della Difesa inglese insieme agli Archivi Nazionali britannici per renderli pubblici a livello mondiale. Questa è la terza uscita e riguarda avvistamenti, lettere e relative interrogazioni
parlamentari dal 1981 al 1996.La documentazione, che copre 15 anni e comprende oltre 4.000 pagine, dimostra che, nella maggior parte dei casi, i presunti avvistamenti avevano spiegazioni ordinarie, come un'intensa luminosità di stelle, pianeti, meteore, satelliti artificiali e palloni meteorologici. Tra i casi pubblicati, ad esempio, il racconto di due persone che, nel 1995, nella contea centrale dello Staffordshire, denunciarono alla polizia di aver visto un alieno, con la testa a forma di limone, uscire da un Ufo sospeso a mezz'aria, che gli ha detto: ''Vi vogliamo, venite co noi''. Una visione forse dovuta a qualche pinta di birra di troppo, lasciano intendere i redattori dell'inchiesta dell'epoca. Negli 'X-Files' inglesi desecretati ci sono poi casi lampanti di allucinazione collettiva, come quello relativo a decine di dettagliati avvistamenti di un oggetto luminoso di forma ovale che illuminò Londra tra il 1993 ed il1994 che si è poi rivelato
essere un dirigibile pubblicitario per il lancio di un nuovo modello di auto.
Molti i 'misteri' svelati, come quello dei più di 30 avvistamenti di luci su Inghilterra centrale in appena sei ore, nel marzo 1993, attribuiti in seguito al rientro di un razzo russo nell'atmosfera terrestre. Oppure la storia del tentativo, da parte di una squadriglia di F16 dell'aviazione belga di stanza in Inghilterra, d'intercettare Ufo segnalati da molte persone e dalle forze di polizia. O il resoconto degli avvistamenti nei pressi della cittadina scozzese di Bonnybridge nella metà degli anni '90. E, infine, il rapporto sui fenomeni luminosi e sonori del 1996 in un cimitero nel Chesire: gli investigatori trovarono 4 traversine ferroviarie abbrustolite, una delle quali con un foro bruciacchiato in mezzo.
Insomma, per i cultori del soprannaturale e dell'esistenza di visitatori extraterrestri sullla terra, non rimarrebbero molti argomenti per sostenere le proprie tesi: per la maggior parte delle denunce è stata trovata una spiegazione razionale, in genere banale. Rimane però insoluto circa il 10% dei casi, classificati come "inspiegabili", che può tener vivo il mistero. Per questi ultimi il 'Ministry of Defence' ha precisato che vi era un'"insufficiente informazione", e su di essi ha continuato raccogliere dati.
Gli archivi offrono nuovi particolari, tra l'altro, anche sul più famoso incidente avvenuto nel Regno Unito con protagonisti gli 'Unidentified Flying Object', quello degli avvistamenti del dicembre 1980, da parte di uomini dell'aviazione militare Usa, di una serie di misteriose ed inspiegabili luci nella foresta di Rendlesham.
Il Governo di Margaret Thatcher all'epoca smentì sommariamente la vicenda, ma nel 1985 una comunicazione di un ex capo dello staff della Difesa invitava ad essere più prudenti."Il caso ha caratteristiche sconcertanti e inquietanti che non che non hanno mai trovato spiegazioni
soddisfacenti ... che continuano a preoccupare aree dell'opinione pubblica interessate all'argomento", diceva il documento reso pubblico.

Piero Angela non dice la verità from J3njy on Vimeo.
22 Luglio 2009 - Avvistato e ripreso un UFO con la videocamera da Massimo Fratini, Pablo Ayo, Alberto Forgione e altri amici del Team Segnidalcielo e X-Time a casa della nostra collaboratrice Sara. Il tutto e avvenuto appunto a casa di Sara da poco trasferita nella zona di Marcellina (Guidonia), un posto molto carino, in campagna e senza inquinamento luminoso.
Un UFO avvistato e ripreso il 22 Luglio 2009 con la videocamera da Massimo Fratini, Pablo Ayo, Alberto Forgione e altri amici del Team Segnidalcielo.it e XTime a casa della nostra collaboratrice Sara. Il tutto e avvenuto appunto a casa di Sara da poco trasferita nella zona di Marcellina (Guidonia), un posto molto carino, in campagna. Mentre si cucinava carne alla brace io e Pablo iniziavamo a dare un’occhiatina al cielo armati di telescopio e videocamera con sensore all’infrarosso, insomma tutti gli ingredienti per una serata all’insegna della caccia all’UFO.
Osservando quindi le stelle in una serata magnifica senza inquinamento luminoso, iniziavamo a scorgere un bel pezzo di Via Lattea con migliaia e migliaia di stelle. Poi ad un tratto aerei di linea che ci passavano sopra la testa e con la coda dell’occhio riesco a scorgere la presenza di una sfera luminosa, brillante e di una magnitudine che superava di molto quella di Venere, ma non era ferma, si muoveva in modo ondulatorio ad una velocità incredibile. Io e Pablo rimaniamo sorpresi dalla presenza dell’Ufo che ci stava praticamente passando sopra la testa.
Afferro la videocamera e inizio a riprendere in modalità infrarosso. Poi ovvio i commenti del video parlano da soli, oltre a Sara che scherzosamente invita gli ipotetici ET della sfera di luce a mangiare salsicce e bistecche….vabbè sorvoliamo!! Comunque gustatevi il filmato che analizzato dal sottoscritto e da Alberto Forgione (grafico di Fenix e X Time) non può assolutamente far parlare scettici e increduli (lanterne cinesi e arabe…) del fenomeno, oggi Realtà. Si esclude il satellite o flare Iridium. Il video ho preferito registrarlo in modalità Night Shot (infrarosso) perché si possono osservare dettagli che in modalità di registrazione video normale non riusciamo a vedere. Mi raccomando, osservate il cielo!!



Create a MySpace Music Playlist at MixPod.com