TIO 21 ottobre 2009
La Società Astronomica Ticinese (SAT) prende posizione oggi sul presunto avvistamento di Ufo domenica sera. "Non era un oggetto misterioso, ma si trattava di qualcosa di ben identificato: lo scarico del carburante"
LUGANO - L'oggetto misterioso intravisto lo scorso 18 ottobre nei cieli della Svizzera italiana attorno alle 21.00, non fu affatto un Ufo - come venne riportato da altri media - ma soltanto un accumulo di carburante. A precisarlo, oggi, è la Società Astronomica Ticinese (SAT) che attraverso un comunicato stampa riferisce che il presunto oggetto volante non identificato, era in realtà ben identificato.
Si trattava infatti dello scarico del carburante in eccesso effettuato da un razzo statunitense Atlas Centaur, lanciato dalla base californiana di Vandenberg, durante l'immissione in orbita del satellite meteorologico militare DMSP F18. Il lancio è avvenuto alle 18 e 12 (ora svizzera). Alle 21 e 10 (sempre ora svizzera) i motori sono stati riaccesi ed è stato scaricato del carburante.
"Nel vuoto e in orbita - spiega Marco Cagnotti, presidente della SAT - il carburante si espande simmetricamente sotto forma di nube sferica di goccioline minuscole. Nube che, vista da terra, appare di forma circolare. Naturalmente non c'è mai stato alcun pericolo per le persone: il carburante è composto solo da idrogeno e ossigeno, che peraltro si sono diffusi nello spazio". Insomma dunque nessun mistero.
Ed è fuori luogo parlare di "manovre", compiute "a velocità sostenuta", di un "misterioso oggetto volante". "Soprattutto - spiega Cagnotti - è del tutto fuor luogo associare eventi facilmente spiegabili a immagini di dischi volanti, come quella pubblicata lunedì da uno dei quotidiani ticinesi. A maggior ragione perché l'evento è stato seguito dagli astrofili di tutta Europa, che l'hanno documentato con una ricca messe di immagini e di filmati. Già nella notte fra domenica e lunedì, poche ore dopo le osservazioni, gli astrofili erano informati sulla reale natura del fenomeno".
Cantone
UFO. Oggetti misteriosi. Lanterne cinesi. Starne formazioni nuvolose. In questo 2009 nei cieli del mondo si è visto di tutto. In questi giorni è toccato ad un meteorite. E’ il 13 ottobre e nei cieli della Germania e in quelli dei Paesi Bassi testimoni dicono di aver visto una “palla di fuoco”. In pieno giorno.
Un oggetto luminoso nel cielo accompagnato da un suono come di un tuono. Si è subito gridato all’ennesimo Ufo. Migliaia di chiamate sono arrivate alla polizia e ai vigili del fuoco. Ma si trattava di una meteora. Di circa un metro di larghezza. Si sarebbe sbriciolata in sassolini minuscoli forse caduti nel Mare del Nord.
L’evento non sembra essere isolato. A marzo, sull’isola danese di Lolland, sono stati ritrovati i resti di un meteorite caduto nel mese di gennaio. E dall’osservatorio di Bochum in Germania informa che per il 21 Ottobre, a partire dalla mezzanotte fino all’alba, è prevista una pioggia di meteoriti. Circa 45 meteore.
Sarà una lunga notte da quelle parti. Vi terremo aggiornati. (cm)
Gialli 15 ottobre 2009
Il video di un misterioso anello luminoso comparso nel cielo di Mosca ha destato l'interesse di esperti e appassionati di Ufo in tutto il mondo. Il video, che raffigura una strana nube bianca, è stato girato da più di una persona la settimana scorsa e subito messo in rete. Secondo l'ufologo Nick Pope, si tratta di un vero mistero e qualunque cosa sia, sul Web le teorie non mancano.
Chi alle teorie aliene non ci crede cerca una risposta dalle parti dei meteorologi. Un funzionario del servizio meteo russo ha subito escluso ogni tesi paranormale: "Anche se è molto impressionante, è solo un effetto ottico. Se si guarda attentamente si possono vedere i raggi del sole che attraversano la nube."
La spiegazione del fenomeno naturale è quella che maggiormente convince i navigatori. Responsabili di questo affascinante spettacolo sarebbero quindi le correnti d'aria. Di recente, alcuni fronti di aria fredda provenienti dall'Artico hanno transitato sulla Russia; attraversando la luce del sole al tramonto, queste correnti possono produrre questo particolare effetto.
Altro che relazioni pericolose. La confessione è di quelle del terzo tipo: «Camminava ancheggiando, con un'andatura simile a quella di un pinguino. Era bionda, indossava un tutù bianco e sorrideva». Eppure questa strana creatura nessuno sembra averla vista, a parte l'autore dell'incredibile racconto. Chi pensa a un'avventura extraconiugale è fuori strada. Semmai, extraterrestre.
Adrian Hicks, consigliere comunale di Winchester, una piccolo centro a sud-ovest di Londra, giura di aver visto «un'aliena». Proprio così, di sesso femminile. La comunità si spacca, mentre gli altri rappresentanti locali lo accusano di testimoniare il falso.
L'avvistamento sarebbe avvenuto agli inizi del 2004, ma Hicks aveva paura di non essere eletto consigliere e ha divulgato la notizia soltanto ieri. Il protagonista, che nel palazzo di Winchester siede tra le fila dei liberaldemocratici, ha pure portato delle «prove». Infatti ha mostrato il disegno che ritrae l'aliena in tutù, una specie di identikit fatto da un artista locale, costatogli pare 400 sterline. Non mancano particolari degni di un romanzo di Ray Bradbury: «Aveva grandi occhi ovali e faceva roteare le mani. Rideva e sembrava divertirsi. Era abbastanza simile a un essere umano da passare inosservata».
Attenzione, a questa storia da fantascienza si aggiunge un ingrediente spy. Hicks sostiene che l'aliena fosse collegata alle operazioni militari segrete, inglesi e americane, in corso in una vicina base militare. Non contento della portata delle sue dichiarazioni, il consigliere rilancia: «C'e un gran via vai di oggetti volanti non identificati attorno alla base».
Per concludere, tenetevi forte: «Winchester è la capitale europea degli Ufo». Hicks sostiene anche che alcuni negozianti del posto abbiano visto l'aliena, ma che nessuno di loro abbia mai avuto il coraggio di ammetterlo.
Che sia tutto vero o una bufala studiata a tavolino per farsi pubblicità, adesso l'esponente conservatore si ritrova a condurre una battaglia isolata. I suoi colleghi gli danno del visionario, o del bugiardo.
Inguaribili scettici. Invece, chissà che non abbia ragione lui. Magari la prossima volta potrà contare sugli affezionati elettori provenienti da lontane galassie....

Siamo alla vigilia di una clamorosa rivelazione sugli Ufo? Pare proprio di sì. Da fonti ben informate, infatti, sembra che il Presidente degli Stati Uniti d’America, Barack Obama, avrebbe già deciso la data di una conferenza stampa mondiale per affrontare pubblicamente e forse “definitivamente” il caso Unidentified Flying Object. Ecco cosa accadrà tra meno di due mesi il 27 novembre 2009.
SONIA T. CAROBI

Avevano detto che era spiato. Che gli alieni lo tenevano sotto controllo. Avevano giurato che un “occhio” extraterrestre era alle sue spalle ad Henderson, nel Nevada, mentre lui si giocava le sue ultime carte prima del grande giorno. E che lo stesso “occhio” era alto nel cielo nell’attimo in cui giurava solennemente fedeltà agli Stati Uniti d’America e gridava “vi batteremo” in faccia al terrorismo mondiale. Avevano anche ricordato che uno strano oggetto era passato sulle teste di milioni di americani mentre Bruce “The Boss” lanciava la sua “The Promised Land” in suo onore.
Ma lui ci aveva scherzato su. Barack Hussein Obama II, agli Ufo non sembrava proprio interessato. Almeno era quello che lui aveva dato ad intendere. Almeno era quello che pensavamo tutti. E invece pare proprio che il 44° presidente Usa con gli alieni abbia deciso di giocare a carte scoperte.
La notizia circola da un po’ su internet. Ed è stata ripresa anche da un blog del Corriere.it che in qualche modo ha finito per darle forza e un minimo di credibilità.
Ufo-files
Il punto di partenza è un’indiscrezione. Il canale dove ha cominciato a correre veloce la “soffiata” è quello dell’ultimo convegno di Esopolitica che si è tenuto a Barcellona alla fine di luglio scorso.
Il 27 novembre prossimo Barack Obama dovrebbe aprire una finestra sugli Ufo-Files americani. Dovrebbe parlare senza più ipocrisie della presenza extraterrestre sulla terra, dovrebbe svelare i retroscena di una serie di episodi clamorosi che vanno dal caso Roswell allo scontro aereo sui cieli di Los Angeles consumatosi nel febbraio del 1942. Ma soprattutto dovrebbe ammettere, davanti a tutto il mondo, che gli Stati Uniti avrebbe avuto un contatto pacifico con almeno sei razze aliene!
Che dire? Se fosse vero ci sarebbe da chiudersi in casa e aspettare il giorno di san Virgilio e San Massimo, il 331° giorno del calendario Gregoriano, il giorno in cui Alfred Nobel si inventò quello stravagante premio, e in cui nacque il boss Vito Genevose e morì Alexandre Dumas. Insomma il 27 novembre. Solo per vedere l’effetto che fa. Ma mancano un po’ di settimane a quella data e non ci resta che avanzare ipotesi.
La curiosità è tanta, e le notizie che in questi giorni si rincorrono sui media sembrano rendere quanto mai opportuna la scelta del “president”. Il 2009 è l’anno degli Ufo. 275 giorni sono trascorsi all’insegna degli avvistamenti, delle segnalazioni, delle foto e dei video incredibili. Mai come in questi primi dieci mesi la presenza “aliena” era sembrata più palpabile, evidente, concreta.
Le notizie si rincorrono dal Giappone al Messico, dalla Spagna agli Usa e l’Italia sembra essere uno dei territori più battuti del pianeta. Il portavoce del Governo nippponico, Nobutaka Machimura, ha detto senza imbarazzi di credere “definitivamente” all’esistenza degli UFO. Il Vaticano ha dichiarato che la fede cristiana non è in conflitto con il credere agli extraterrestri. Molti astronauti hanno affermato di fronte alla stampa, il contatto con gli extraterrestri è già avvenuto.
Nick Pope, importante personalità che ha studiato gli UFO per conto della Gran Bretagna, ha dichiarato che ormai da tempo il suo governo ha dato ordine ai piloti militari di abbattere gli UFO laddove ce ne fosse bisogno. Laddove si dovesse verificare un “contatto”. “Siamo alla vigilia – si sente dire al convegno di Barcellona – della scoperta che non siamo soli nell’Universo e che non lo siamo mai stati”. E allora solo l’intervento di una voce autoritaria e “conclusiva” può finalmente fare chiarezza.
L’attesa è grande e le domande sono tutte rivolte a quegli episodi che per troppo tempo sono rimasti senza risposte serie e definitive. Il “contatto” che si consumò in California, a due mesi dall’attacco giapponese a Pearl Harbor, è sicuramente uno dei “fatti” più importanti. Controverso, affascinante, “al punto – scrive Flavio Vanetti sul Corriere.it – che tanti ritengono di dover riclassificare in base ad esso l’inizio della caccia alla verità sugli Ufo”.
Era febbraio. Una settantina di anni fa. Un oggetto non identificato, molto luminoso, fu preso di mira dalla contraerea americana. Venne fotografato e finì sulle prime pagine di tutti i giornali del mondo. “L’esercito afferma che l’allarme è reale”, titolò il Los Angeles Times. Era il 26 febbraio 1942. Non se ne seppe più nulla.
Che dite? Aspettiamo il 27 novembre?
Gialli 2 ottobre 2009
Gran Bretagna Un celebre ufologo pubblica gli ultimi files top secret della Difesa britannica. E svela: tra le spiegazioni della Raf sugli Ufo spunta l’ipotesi “turismo”.
LONDRA - Si chiama David Clarke, è un celebre ufologo, e in “The Ufo files” ha raccolto testimonianze e documenti top secret della Difesa Britannica. Un dossier esplosivo. Con diverse tracce. Comiche.
Gita turistica Tra i documenti raccolti da Clarke figura anche la richiesta di un alto graduato della Raf, la blasonata forza aerea britannica, che chiede al ministero della Difesa fondi da destinare alla ricerca sugli Ufo. Questione di sicurezza nazionale. “Abbiamo molti rapporti di strani oggetti nei cieli” scrive il militare “e non abbiamo mai investigato”. Non basta: “Se gli avvistamenti riguardano oggetti non terrestri, dobbiamo sapere innanzitutto qual è il loro scopo”.
Già, qual è? “Non ci sono state manifestazioni ostili, e altre possibilità riguardano: 1) ricognizione militare; 2) ricerca scientifica; 3) turismo”. Un’ipotesi stravagante ma pur sempre un’ipotesi. E, racconta Clarke, che ha scritto “The Ufo Files” con la benedizione degli archivi segreti britannici di Kew Gardens, nel 1996 parte un’inchiesta segreta interna al ministero: Project Condign (un report che raccoglie oltre 10mila possibili avvistamenti Ufo avvenuti nell’arco di decenni).
Come finì? L’indagine, dando per scontato che gli Ufo esistevano, nel 2000 arrivò alla conclusione che gli oggetti volanti non identificati non rappresentavano una minaccia per la Difesa. E poi molti degli “avvistamenti” erano solo effetti visivi causati dal gas nell’atmosfera.
Corriere 20 settembre 2009
Il racconto della first lady giapponese
"Sono stata rapita dagli alieni, che mi hanno caricato su una navicella spaziale triangolare e mi hanno portato su Venere". A parlare così è Miyuki, la moglie del primo ministro giapponese Yukio Hatoyama, che ha raccontato la sua esperienza "extraterrestre" in un suo libro.
Il viaggio risale a una notte di 20 anni fa, e si svolse, secondo i ricordi della first lady, nell'arco di una notte "Mentre il mio corpo stava dormendo, credo che la mia anima sia stata caricata su un Ufo di forma triangolare che è partito per Venere - dice Miyuki - Era un gran bel posto, e molto verde". Quando questa avventura accadde, vent'anni fa, lei lo raccontò al suo marito di allora, che le rispose, accondiscendente, che probabilmente si trattava soltanto di un sogno. Ma lei è convinta che Yukio, il suo nuovo marito, l'uomo che è stato incaricato di far uscire il Giappone dalla profonda recessione in cui il Paese è caduto, avrebbe reagito in maniera diversa. "Il mio attuale marito ha un differente modo di pensare - ha detto - Di sicuro avrebbe reagito con un 'Grandioso'" .
D'altra parte Miyuki ha anche detto di aver conosciuto Tom Cruise nella sua vita precedente, quando lui era giapponese, e dice di non vedere l'ora di girare un film con lui. "Penso che accetterebbe se gli dicessi 'Da quanto tempo non ci vediamo', nel momento in cui ci incontreremo" , ha detto in una recente intervista. Tutta la sua esperienza sul pianeta Venere è raccontata comunque nei minimi dettagli nel libro intitolato"Le cose molto strane che ho incontrato". Chi fosse interessato sa cosa cercare.
CASTELNUOVO. Si raccolgono testimonianze
Il parco divertimenti assicura: «I nostri laser non c’entrano»
L'estate 2009 sarà ricordata sulle sponde del lago di Garda oltre che per il gran caldo anche per il rilevante numero di avvistamenti di Ufo, intesi proprio come Unidentified Flying Object ovvero oggetti non identificati.
Dopo gli episodi dei giorni scorsi prima a Camacici e poi a Lazise, da Gardaland giunge la notizia di segnalazioni di avvistamenti arrivate già dal mese di luglio.
«C'è chi parla di sfere luminose, altri indicano strani oggetti nella notte, altri ancora comunicano di aver visto su Gardaland singolari fenomeni luminosi nel cielo», comunicano dal Parco. E assicurano: «Abbiamo fatto una verifica tecnica e non si tratta dei nostri laser usati per lo spettacolo serale».
Il numero di segnalazioni è tale che i responsabili della struttura hanno deciso di prendere contatti con alcuni esperti. Tra loro anche Ivan Ceci di Roma, giornalista appassionato della materia e titolare di un seguitissimo sito web, che da oltre dieci anni registra ed analizza tutti gli avvistamenti Ufo in Italia. Ceci ha confermato di aver ricevuto e registrato molte segnalazioni di avvistamenti nella zona di Gardaland. E proprio il loro elevato numero ha spinto Gardaland ad un'iniziativa particolare: l'invito a tutti colori che hanno visto o registrato in qualche modo un avvistamento a segnalare l'episodio, allegando l'eventuale materiale visivo, alla casella di posta elettronica eventi@gardaland specificando luogo, ora, particolari dell'avvistamento e i propri recapiti personali.
Tutto il materiale sarà sottoposto ad un gruppo di ricercatori e sperimentatori tecnici che, in collaborazione con il «Dipartimento ricerche e studi del lago di Garda», cercherà di svelare il mistero degli avvistamenti di questa estate benacense. E chissà che non si ripeta quanto accaduto dieci anni fa, dopo un'analoga estate all'insegna degli Ufo sul lago di Garda.
Allora la risposta del gruppo lacustre fu che si trattava dei cosiddetti «Iridium Flares», ovvero del riflesso delle antenne di alcuni satelliti americani per le telecomunicazioni.
G.B. .itL'Arena
Adnkronos 26 agosto 2009
Lo ha reso noto il Centro Italiano Studi Ufologici
La calda estate degli Ufo: record di avvistamenti, a Napoli il primato delle segnalazioni
Roma - (Adnkronos) - Sono quasi 1300 quelli registrati dal primo maggio ad oggi. Al secondo posto dopo il capoluogo campano c'è Roma, una gran quantità di casi anche lungo la fascia costiera adriatica.
Roma, 26 ago. (Adnkronos) - E' un'estate da record per gli Ufo: sono quasi 1300 gli avvistamenti di Oggetti Volanti Non Identificati registrati dal primo maggio ad oggi. A comunicarlo è il Centro Italiano Studi Ufologici, un'associazione culturale senza scopo di lucro che da anni raccoglie e analizza le segnalazioni non identificate nel nostro Paese.
Gli avvistamenti, a partire dai primi di maggio, sono andati via via crescendo nel corso dell'estate per raggiungere numeri eccezionali nel corso del mese di agosto. Dal punto di vista geografico è stata fortissima la concentrazione nelle province di Napoli, al primo posto, seguita da Roma, mentre una gran quantità di casi ha avuto luogo lungo la fascia costiera adriatica che corre lungo le province di Ferrara, Forlì-Cesena, Rimini, Pesaro-Urbino e Ancona.
A riferirlo è Giuseppe Stilo, che sta curando per il Cisu una prima schedatura delle informazioni raccolte. ''Da maggio - spiega Stilo - una gran quantità di persone si è mobilitata in modo spontaneo per render note le proprie osservazioni, soprattutto attraverso Internet, con l'uso di ogni mezzo disponibile, quali social network, forum, blog, siti di associazioni ufologiche e spazi di comunicazione di ogni tipo''.
Le descrizioni dei testimoni parlano soprattutto di luci in cielo in movimento lento, spesso di colore arancione-rossastro , ma non mancano racconti di luci dagli spostamenti rapidi e dalle traiettorie anomale. Che cosa si nasconde dietro questa ''ondata'' di avvistamenti?
''La maggior parte delle segnalazioni - sostiene Gian Paolo Grassino, presidente del Cisu - è causata da avvistamenti delle cosiddette 'lanterne cinesi', ossia piccole mongolfiere, acquistabili su Internet, che vengono lanciate in occasione di feste o semplicemente per divertimento e che si presentano come dei corpi luminosi che si muovono lentamente in cielo spinti dal vento. Si tratta - continua Grassino - di un evento nuovo per l'Italia ma già ben noto in altri Paesi europei come la Germania e la Gran Bretagna, dove sono già diffuse da almeno un paio d'anni''.
Il Cisu ha inoltre registrato dei picchi di segnalazioni in coincidenza del passaggio di bolidi particolarmente luminosi (come, ad esempio, il 12 giugno) e numerose osservazioni di corpi astronomici, quali il pianeta Giove, assai luminoso in questo periodo. Rimangono poi molti altri casi privi ancora di una spiegazione sui quali si sta concentrando l'attenzione dei ricercatori. Il Centro Italiano Studi Ufologici lancia un appello a quanti hanno avuto modo di osservare fenomeni che ritengono di non essere stati in grado di identificare a comunicarlo attraverso il suo sito Internet o lasciando un messaggio al numero telefonico 011.30.78.63.
Antiche leggende e avvistamenti d'oggi creano un alone di mistero
Secondo una leggenda piuttosto diffusa, la Bisalta dovrebbe la sua conformazione a un intervento diabolico. Si narra, infatti, che molti secoli fa la montagna presentasse un unico e aguzzo punto culminante. Tutto cambiò in una notte d'estate. Un montanaro, dopo aver festeggiato in osteria la vendita del formaggio al mercato, tornava al suo villaggio. Il vino, tuttavia, rendeva il suo passo sempre più incerto. Quando la luna tramontò dietro il profilo della Bisalta, l'uomo non riuscì più a proseguire. Improvvisamente apparve il diavolo, che offrì al pastore un po di chiaro di luna, in cambio della sua anima. Il pover’uomo, ormai stanco e disperato, accettò e il diavolo preparò il contratto, mentre un esercito di piccoli demoni ritagliava dal monte la porzione di roccia che oscurava il disco della luna. Quando il diavolo presentò al montanaro l’atto di vendita dell’anima, il pallido chiarore della luna illuminò a fatica la firma: si trattava di una croce, unica cosa che il disgraziato aveva imparato a scrivere. Pare che agli inferi, non avesse alcun valore legale. Così la sua anima fu salva: il diavolo fuggì urlando e l'unica che ne fece le spese fu la montagna, che perse una «fetta» della vetta.
Al di là della leggenda, l'alone di mistero che circonda la Bisalta fu probabilmente generato dalla sua posizione isolata e dalla propensione delle sue rocce ad attirare i fulmini. Ciò causò, nel luglio del 1960, una tragedia nella quale persero la vita quattro persone che partecipavano a una cerimonia religiosa al Bric Costa Rossa: una folgore si abbattè improvvisamente sulla montagna e si scaricò sulla croce metallica.
Sulla montagna, nel primo Novecento e negli Anni '50, sono state effettuate ricerche di uranio, curate tra gli altri dal geologo Felice Ippolito e dal premio Nobel Marie Curie. A completare il quadro inquietante della Bisalta si aggiungono i numerosi «avvistamenti» di oggetti misteriosi che si dirigono o provengono dal monte. Le indagini effettuate dall'Ars di Torino (associazione ricerche scientifiche) hanno poi evidenziato la presenza di menhir, cromlech, strani manufatti e una «scultura» antropomorfa in pietra di circa un metro e mezzo, raffigurante un individuo con la testa triangolare. Negli Anni '70 la Bisalta era bersaglio delle esercitazioni di artiglieria pesante: i cannoni sparavano da Roracco, Villanova Mondovì, e da altre postazioni a Peveragno e Pianfei.
Si racconta infine, che nel secolo scorso, in autunno, molte persone erano solite recarsi da Villanova Mondovì in una località della Francia per lavorare alla raccolta del legname. Durante il tragitto, transitavano in un luogo in quota dove si trovavano «bambini dalla pelle molto chiara, quasi albini - raccontavano - ai quali dava molto fastidio la luce del sole, così da renderli quasi ciechi. E che fuggivano spaventati al nostro passaggio».
Nell'autunno del 1975, a mezzogiorno, da Prato Nevoso, si assisteva a tre forti esplosioni nel cielo sopra la Bisalta, accompagnate da tre lampi ben visibili. Molti i testimoni oculari. Alle 14 una squadra di Soccorso alpino partiva da fondovalle temendo lo schianto di un aereo, ma trovava tutti i sentieri d'accesso al monte bloccati da elicotteri della Marina militare. Il ministero della Difesa parlò, in via ufficiosa, di missili lanciati da una nave militare.
di Mattia Bernardo Bagnoli ANSA 2009-08-17 17:18

LONDRA - Non erano ubriachi, non avevano assunto sostanze stupefacenti. Ed erano sicuri di ciò che avevano appena visto: un alieno dalla testa a forma di limone che spuntava da un disco volante. "Vogliamo voi, venite con noi", intimava l'extraterrestre. I due giovani, a quel punto, se la sono data a gambe, rifugiandosi nella locale stazione di polizia dello Staffordshire, dove hanno denunciato l'accaduto. Che oggi rientra tra gli Xfiles del ministero della Difesa (Mod) britannico de-secretati in collaborazione con gli Archivi Nazionali di Londra. I documenti, che riportano oltre 800 avvistamenti tra il gennaio del 1993 e l'agosto del 1996, gettano nuova luce sul fenomeno degli Ufo nel Regno Unito. Interrogazioni parlamentari, tentativi di rapimento, corrispondenza riservata tra il governo e i funzionari del Mod: l'apertura degli archivi, giunta alla quarta edizione, conferma la vitalità dei cieli britannici. E riserva non poche sorprese, come nel caso
dell'avvistamento dello Staffordshire. "La loro pelle è diventata di un rosso brillante", si legge nel rapporto di polizia datato 4 maggio 1995.
I due ragazzi, che stavano percorrendo Rugeley Road, nel paesino di Burntwood, a un certo punto raccontano di aver avvistato "un oggetto argento scuro a forma di piatto capovolto che emetteva luce rossa dal basso". Intorno a loro la temperatura è aumentata. L'oggetto è comparso a una distanza di circa 15 metri ad un'altezza paragonabile a quella di un palazzo di quattro piani. Poi, d'improvviso, quella voce: "Vogliamo voi, venite con noi". I ragazzi, dice ancora il rapporto, erano in evidente stato confusionale così gli agenti hanno consigliato loro di tornare a casa e scrivere nuovamente ciò che credevano di aver visto. Due giorni dopo, una volante è stata inviata sul luogo dell'avvistamento ma non ha rilevato nulla di strano.
Plateale caso di suggestione? "E' assodato che vi è una certa connessione tra il numero degli avvistamenti registrati e i film o le serie Tv che parlano di alieni", dice David Clarke, esperto di Ufo e professore in giornalismo alla Sheffield Hallam University - nonché consulente degli Archivi Nazionali britannici. Il 1996, infatti, è un anno d'oro per i cacciatori di oggetti volanti non identificati: 609 gli avvistamenti. Tanto da divenire "l'annatà migliore a partire dal 1959". Non è un caso, afferma Clarke, che nel '96 sia stata lanciata la serie X-Files e sia sbarcato nelle sale il kolossal Independence Day. ''Oltre al 1996 - continua Clarke - uno degli anni più ricchi di casi registrati è il 1978, ovvero quando è uscito "Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo". I film e le serie Tv accrescono nel pubblico la consapevolezza sul fenomeno degli Ufo ed è affascinante vedere come un maggior numero di persone si rivolge alle autorità per riportare ciò che vede". La posizione ufficiale del Mod, nonostante tutto, resta chiara: "non vi è nessun indizio che suggerisca l'avvenuto sbarco di forme di vita aliene sul nostro pianeta".
Alieni, dischi volanti e luci sospette Londra svela i suoi segreti sugli Ufo
ENIGMI LE AUTORITÀ BRITANNICHE HANNO SEMPRE TRATTATO GLI AVVISTAMENTI CON GRANDE SERIETÀ
Alieni, dischi volanti e luci sospette Londra svela i suoi segreti sugli Ufo
Negli Archivi Nazionali oltre quindici anni di indagini della Difesa
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
(Afp) LONDRA — Rossi, blu, gialli. E ovali, triangolari, panciuti, sottili, acuminati. Nei cieli inglesi il traffico di Ufo, negli anni Ottanta e Novanta, era da esodo estivo. Allucinazioni? O gli alieni giocavano a nascondino? Il ministero della Difesa britannico ha una sezione che si occupa di dischi volanti o cose del genere. E conserva tonnellate di denunce, rapporti, indagini (persino della mitica Royal Air Force, la Raf) su incontri ravvicinati del terzo tipo avvenuti qua e là nel Regno Unito, fra il 1980 e il 1996. Una bella parte di questo «tesoro» ieri è stata liberata dal segreto e regalata agli Archivi Nazionali. Tutto si può dire ma su un particolare non c'è da discutere: Londra ha sempre preso la questione molto sul serio. A cominciare dal cosiddetto incidente nella foresta di Rendlesham. La mattina del 27 dicembre 1980 due
guardie della base aerea di Woodbridge nel Suffolk, all'epoca usata dagli americani, videro «bagliori inusuali» al di là della recinzione posteriore. Chiesero l'autorizzazione per compiere una perlustrazione e scoprirono un «oggetto incandescente, approssimativamente di due metri per tre» che «illuminava la foresta». Provarono ad avvicinarsi ma il misterioso oggetto «manovrò tra gli alberi e scomparve».
Nel suo rapporto del 13 gennaio 1981, spedito anche al governo britannico, il colonnello statunitense Charles Halt indicò altri particolari: che l'area era stata contaminata da raggi beta-gamma; che la notte successiva era ricomparsa una «luce rossa pulsante» e si era allontanata nel cielo. A Londra il ministero della Difesa si occupò della storia con il massimo della serietà. Ma non ne venne a capo: fantasie o alieni? I bagliori della foresta nel Suffolk diventarono un caso nazionale che, si sa ora, entrò nella stanze del governo di Margaret Thatcher. Il segretario della Difesa, ovvero il ministro Michael Heseltine, optò per la prima ipotesi (fantasie). Ma Lord Hill-Norton, capo delle forze armate lo ammonì per iscritto il primo maggio del 1985: «Ignorare gli avvistamenti può essere un banana skin (un passo falso)». Lui ci credeva. Ed era pure in buona compagnia. Di piloti Raf colpiti da sindrome da Ufo ve ne erano parecchi. Addirittura,
qualche tempo dopo, il 31 marzo 1993, sir Anthony Bagnall, numero due del comando aereo, trovò sulla scrivania un memorandum: dalle parti della base Raf di Wolverhampton, la «difesa aerea britannica» era stata bucata da almeno una trentina di «oggetti luminosi» non identificati. La verità scientifica era questa: quei bagliori erano i riflessi del razzo russo che aveva portato in orbita il satellite Cosmos. Non si comprese invece che cosa fossero stati i puntini intercettati nei cieli del Belgio e inseguiti, inutilmente, dagli F-16 dell'aeronautica militare di Bruxelles (come spiegò il generale Wilfried de Brouwer ai colleghi di Londra). Gli alieni ci osservano? Tutto può essere. Ma dagli archivi escono due certezze. La prima: nel 1993 i londinesi furono abbagliati da un dirigibile. Pensarono che fossero arrivati gli Ufo, era invece la pubblicità di una macchina. La seconda: nel 1996 gli avvistamenti si moltiplicarono. Traffico intenso nel
cielo. Ma, guarda caso, era appena cominciata la serie televisiva «X-Files» e nei cinema era sbarcata la pellicola «Independence day». Che fosse suggestione?
Fabio Cavalera 18 agosto 2009 Corriere
Ufo e alieni, gli 'X-Files' di Sua Maestà svelano i 'misteri' volanti
Aperti gli archivi sugli avvistamenti dal 1981 al 1996
Roma, 18 ago (Ign) - L'impressionante sequenza di avvistamenti di Ufo in Gran Bretagna nel 1996, potrebbe aver avuto a che fare con una sorta di suggestione collettiva grazie al successo globale di serie televisive come "X -Files". Questo è almeno quanto emerge dai documenti riservati del Ministero della Difesa di Sua Maestà e resi pubblici ieri sul sito del National Archives del Regno Unito.
Dalle carte emergerebbe che nel 1996 sarebbero stati denunciati 609 avvistamenti di oggetti volanti non identificati, contro i soli 117 registrati nell'anno precedente. Un picco in contemporanea con la crescita della popolarità della serie americana e l'uscita del blockbuster Independence Day, cui viene attribuita, almeno in parte, l'esplosione del fenomeno.''È evidente che c'è un collegamento tra le storie dei giornali, i programmi TV ed i film sugli alieni ed il numero di avvistamenti registrati dal Ministero'', è il parere del Dottor David Clarke, un insegnante di giornalismo della Sheffield Hallam University che ha studiato il contenuto degli archivi per prepararne la pubblicazione. L'apertura di questi archivi fa parte di un progetto triennale del Ministero della Difesa inglese insieme agli Archivi Nazionali britannici per renderli pubblici a livello mondiale. Questa è la terza uscita e riguarda avvistamenti, lettere e relative interrogazioni
parlamentari dal 1981 al 1996.La documentazione, che copre 15 anni e comprende oltre 4.000 pagine, dimostra che, nella maggior parte dei casi, i presunti avvistamenti avevano spiegazioni ordinarie, come un'intensa luminosità di stelle, pianeti, meteore, satelliti artificiali e palloni meteorologici. Tra i casi pubblicati, ad esempio, il racconto di due persone che, nel 1995, nella contea centrale dello Staffordshire, denunciarono alla polizia di aver visto un alieno, con la testa a forma di limone, uscire da un Ufo sospeso a mezz'aria, che gli ha detto: ''Vi vogliamo, venite co noi''. Una visione forse dovuta a qualche pinta di birra di troppo, lasciano intendere i redattori dell'inchiesta dell'epoca. Negli 'X-Files' inglesi desecretati ci sono poi casi lampanti di allucinazione collettiva, come quello relativo a decine di dettagliati avvistamenti di un oggetto luminoso di forma ovale che illuminò Londra tra il 1993 ed il1994 che si è poi rivelato
essere un dirigibile pubblicitario per il lancio di un nuovo modello di auto.
Molti i 'misteri' svelati, come quello dei più di 30 avvistamenti di luci su Inghilterra centrale in appena sei ore, nel marzo 1993, attribuiti in seguito al rientro di un razzo russo nell'atmosfera terrestre. Oppure la storia del tentativo, da parte di una squadriglia di F16 dell'aviazione belga di stanza in Inghilterra, d'intercettare Ufo segnalati da molte persone e dalle forze di polizia. O il resoconto degli avvistamenti nei pressi della cittadina scozzese di Bonnybridge nella metà degli anni '90. E, infine, il rapporto sui fenomeni luminosi e sonori del 1996 in un cimitero nel Chesire: gli investigatori trovarono 4 traversine ferroviarie abbrustolite, una delle quali con un foro bruciacchiato in mezzo.
Insomma, per i cultori del soprannaturale e dell'esistenza di visitatori extraterrestri sullla terra, non rimarrebbero molti argomenti per sostenere le proprie tesi: per la maggior parte delle denunce è stata trovata una spiegazione razionale, in genere banale. Rimane però insoluto circa il 10% dei casi, classificati come "inspiegabili", che può tener vivo il mistero. Per questi ultimi il 'Ministry of Defence' ha precisato che vi era un'"insufficiente informazione", e su di essi ha continuato raccogliere dati.
Gli archivi offrono nuovi particolari, tra l'altro, anche sul più famoso incidente avvenuto nel Regno Unito con protagonisti gli 'Unidentified Flying Object', quello degli avvistamenti del dicembre 1980, da parte di uomini dell'aviazione militare Usa, di una serie di misteriose ed inspiegabili luci nella foresta di Rendlesham.
Il Governo di Margaret Thatcher all'epoca smentì sommariamente la vicenda, ma nel 1985 una comunicazione di un ex capo dello staff della Difesa invitava ad essere più prudenti."Il caso ha caratteristiche sconcertanti e inquietanti che non che non hanno mai trovato spiegazioni
soddisfacenti ... che continuano a preoccupare aree dell'opinione pubblica interessate all'argomento", diceva il documento reso pubblico.


LaNazione Firenze, 4 agosto 2009 - Prima l'allarme ufo, poi la scoperta di un rito beneagurante di una coppia di sposi. A Rignano sull'Arno gli 'oggetti non identificati' sono stati scoperti nell'arco di una giornata e senza esplorare il cielo, ma percorrendo la strada che porta a una villa. La scorsa notte, un abitante del borgo, alle porte di Firenze, aveva detto ai carabinieri di aver avvistato alcune luci rosse che, dopo essersi avvicinate alla terra, erano improvvisamente scomparse.
Oggi, i militari hanno svelato il mistero: si trattava solo di piccole mongolfiere beneauguranti, munite di fiammelle, liberate in aria da una coppia di sposi durante la cena di nozze. L'uomo che le aveva avvistate, un operaio di 30 anni, aveva raccontato che, mentre stava tornando a casa con la fidanzata, la loro attenzione era stata attirata dagli strani oggetti volanti: sei o sette luci rosse, che prima si erano disposte a scala e poi si erano spostate, formando un semicerchio.
Davanti alla loro auto, aveva continuato l'operaio, c'erano altre vetture: qualche automobilista si era pure fermato per ammirare la scena. La serata era un po' nuvolosa, aveva continuato l'operaio, la luna non c'era, ma quegli strani oggetti volanti erano ben visibili: erano una decina di volte più grandi della luce delle stelle.
Oggi, i carabinieri di Figline Valdarno hanno scoperto l'origine di quella visione. Gli sposi, che per le celebrazioni avevano affittato una villa della zona, seppur italiani, si erano ispirati a una tradizione orientale. Dopo la cena, quindi, avevano acceso le fiammelle, liberando in aria le mongolfiere di cartapesta. Poi avevano espresso un desiderio in attesa che, raggiunto il cielo, le fiammelle bruciassero le mongolfiere e lo esaudissero.
Invasione aliena... di mongolfiere

Un operaio 30enne e la sua fidanzata hanno avvistato strani oggetti luminosi in cielo. Hanno pensato agli ufo, ma erano solo piccole mongolfiere lanciate da due sposi
Forse avrebbero distrutto il Duomo, o forse gli alieni a bordo di quegli dischi volanti avrebbero fatto volare i nostri pargoli a bordo della loro bicicletta, solo dopo però averci rovinato con chiamate più che extraurbane. Già, forse. E il condizionale è d’obbligo perché gli ufo avvistati nel cielo sopra Rignano Sull’Arno poco avevano di alieno.
L’AVVISTAMENTO – L’avvistamento è avvenuto ieri notte quando un operaio di 30 anni, mentre era in auto a Rignano Sull’Arno, ha detto di aver avvistato sei o sette luci rosse, disposte prima a scala e poi a semicerchio che si avvicinavano alla terra. L’operaio che stava tornando a casa con la fidanzata, aveva spiegato ai carabinieri che la loro attenzione era stata attirata dagli strani oggetti volanti, che sarebbero apparsi grandi almeno dieci volte le luci delle stelle. L’uomo ha precisato che il cielo era nuvoloso e le stelle e la luna si vedevano a stento, ma quelle luci rosse erano invece nitidissime. L’operaio che non aveva però ripreso la scena o scattato foto con il cellulare, ma aveva ipotizzato che forse lo avevano fatto gli occupanti delle altre auto, non aveva saputo dare una spiegazione al fenomeno e subito si era parlato di ufo.
LA VERITA’, COSE DELL’ALTRO MONDO: ORIENTALI – A sgonfiare il caso sono stati i carabinieri che hanno scoperto che quegli oggetti non identificati presenti in cielo non erano altro che piccole mongolfiere beneauguranti liberate in aria da una coppia di sposi durante la loro cena di nozze tenutasi proprio a Rignano sull’Arno. I carabinieri hanno scoperto che mongolfierine rosse erano colorate e illuminate da piccole lampadine a batteria, che erano state liberate in aria dalla coppia di sposi: i due, seppur italiani, si erano ispirati a una tradizione orientale.
Corriere Fiorentino 04 agosto 2009
In un anno centocinquanta le segnalazioni giunte da Napoli e provincia al centro di ricerche «ma il 95% è da archiviare» Tra le stelle e la luna c'è posto per gli Ufo
CRISTIANO TARSIA Il Mattino Ed. di Napoli. - 14.7.2009
È ufomania a Napoli. Quattro avvistamenti in altrettanti giorni, da Posillipo a Pozzuoli, dai Ponti Rossi a Licola. Sfere di luce che compaiono di notte. Ma anche di giorno, tra le scie chimiche lasciate dagli aerei. C'è anche chi giura di aver visto una vera e propria battaglia nei nostri cieli, una guerra dei mondi in formato napoletano con i caccia militari messisi all'inseguimento delle astronavi aliene. C'è chi grida all'insabbiamento, chi all'opposto parla di visionari, fatto sta che in estate si scatena la caccia all'ufo, con decine di avvistamenti. Come mai?
Tante le spiegazioni. In estate si sta più in mezzo alla strada di sera, si guarda più il cielo, i fenomeni luminosi sono maggiori. La novità è che l'uso comune dei video-telefonini ha generato un'invasione di filmati e foto. Sono decine, a esempio, su YouTube e sugli altri siti fotografici. Sul web gira di tutto, dalle testimonianze ai fotomontaggi (celebre il fake degli ufo su Haiti ripreso e adattato in tutte le altre città, Napoli compresa). E sono quattro i video su YouTube negli ultimi quattro giorni. Una decina negli ultimi due mesi.
Tantissime segnalazioni giungono al Cisu, il centro italiano studi ufologici. «Circa 150 in Campania dall'inizio anno - spiegano i due referenti regionali, Giorgio Russolillo e Giovanni Ascione - ma sgomberiamo il campo dagli equivochi. Noi come Cisu non crediamo agli omini verdi e abbiamo una serie di filtri scientifici che ci portano a escludere circa il 90-95% degli avvistamenti» . Riconducibili, questi, a motivi «convenzionali»: il pianeta Venere, pezzi di satellite, la stessa Iss, la stazione spaziale internazionale, che orbita intorno al pianeta.
«Per questo - continuano i due - chiediamo bene la posizione degli avvistamenti e poi li confrontiamo con le coordinate dei vari satelliti. Insomma c'è a monte un lavoro scientifico». Che include anche il vaglio da parte di esperti di filmati e foto, per vedere se sono fotomontaggi, oppure se i fenomeni luminosi sono riconducibili ad altro.
Un'altra premessa. Sino al 1991 c'era una vera e propria psicosi da incontro ravvicinato (l'ultima fu a Cicciano nel '91, di una certa importanza, con tracce lasciate a terra). Da 17-18 anni gli alieni non atterrano più a Napoli e in Campania ma gli avvistamenti (e i filmati) negli anni 2000 riguardano soprattutto sfere luminose. E anche qui spesso si tratta di errori, anche in buonafede. A esempio i filmati riguardano soprattutto la fascia costiera.
«Noi pensiamo - continuano i due ufologi - che siano o palloncini o maggiormente le lanterne cinesi, con una fiammella dentro, rilasciate in occasione di feste e che volano in aria». Insomma quasi sempre c'è una spiegazione. E quando non c'è si può iniziare a parlare di Ufo. «Ma nel vero senso del termine - continua Russolillo - cioè come oggetti volanti non identificati. Magari possono essere dei prototipi militari, non per forza alieni. L'importante è che si muovano secondo una loro "intelligenza"».
Come detto c'è qualche caso preso in considerazione dalla stessa Cisu. L'ultimo riguarda Castel dell'Ovo, con tre foto scattate da un turista a inizio luglio e mandate alla sede nazionale di Torino. Tre foto in sequenza, nella prima non si vede nulla, nella seconda una sfera, nella terza ancora nulla. «Può essere anche un palloncino scoppiato subito dopo la foto per una coincidenza - conclude Russolillo - ma comunque sono immagini da tenere in considerazione. Come qualche altra sfera che si muove in maniera più anomala rispetto alla stragrande maggioranza dei casi, che vede questi fenomeni volare lentamente, magari stare fermi».
Le ipotesi: le fiammelle utilizzate per le feste o i bagliori emessi da corpi celesti
TERZIGNO (Na)
«Dopo quelle luci la tv digitale non ha più funzionato» Questa è una testimonianza arrivata nei giorni scorsi a un sito del settore
Evidenzaliena.it
Tale Francesco scrive che «ciò che è accaduto stanotte nei cieli di Napoli ha dell'incredibile. Scene da guerra dei mondi a cui hanno assistito davvero in tanti, in tutta la Provincia». Il ragazzo scrive da Terzigno. «Io e mio fratello - dice - due amici miei in San Giuseppe Vesuviano, un mio cugino in Boscoreale e alcuni amici in Napoli, tutti possiamo testimoniare circa le cose assurde che abbiamo notato e, non ho dubbi, altre migliaia di cittadini partenopei.
Per tutta la notte (io ho potuto assistere all'evento dalle 3 alle 5 del mattino, più o meno) decine di oggetti volanti non identificati hanno solcato il cielo. Molteplici, contemporaneamente, provenienti da ogni direzione, e dopo pochi minuti dalla loro apparizione aerei militari che li inseguivano o davano loro la caccia.Io e mio fratello abbiamo assistito lucidamente alla scena più incredibile.
Un'amica, in preda al panico, mi ha riportato uno strano fenomeno di missing time. A casa mia, invece, il digitale terrestre ha preso a non funzionare più».
Decine di avvistamenti, foto, filmati che impazzano sul web. Per qualche settimana il cielo di Napoli sembrava essere diventato lo scenario di un film di fantascienza. “Ci sono gli Ufo”, avevano gridato decine di persone, alcune delle quali hanno segnalato anche a noi la presenza di punti luminosi all’altezza di Castel dell’Ovo o di Merechiaro.
La notizia è stata ripresa da diversi quotidiani a tiratura nazionale, ora noi siamo in grado di dire esattamente come sono andate le cose. In esclusiva per Gialli.it ecco la spiegazione al “caso Ufo” del Centro Italiano Studi Ufologici.
a cura del CISU Campania

Dalla metà di giugno fino a questi ultimi giorni di luglio la Campania è stata investita da un’ondata di segnalazioni di avvistamenti UFO con precedenti solo nel lontano 1978.
Ci sono arrivate numerose testimonianze di persone incredule, spaventate, incuriosite da misteriose luci a volte solitarie, altre volte in formazione, nel cielo stellato di queste notti calde.
Grazie alla diffusione delle tecnologie di ripresa video-fotografiche integrate nei moderni cellulari, le testimonianze sono state spesso accompagnate da foto e filmati, peraltro di scarsa qualità, che poi si sono diffuse attraverso i mezzi di comunicazione via web (youtube, blog e siti internet a tema specifico).
Ovviamente in moltissime occasioni i casi di avvistamento e le relative evidenze video-fotografiche sono state utilizzate come la prova di invasioni aliene dei nostri cieli.
Anche alla segreteria della sede campana del Centro Italiano Studi Ufologici (CISU), sono pervenute numerose telefonate ed e-mail di testimoni in assoluta buona fede che chiedevano cosa potessero essere le misteriose luci avvistate. Questo ci ha creato non poche difficoltà a causa della grande mole di dati da raccogliere, catalogare, analizzare. Attività che sono tuttora in corso.
Contemporaneamente, nonostante il dilagare delle segnalazioni, non vi è stata nessuna spiegazione da parte delle forze dell’ordine né dall’aereonautica militare seppure le stesse fossero state interpellate.
Da una prima analisi, è emersa subito una matrice comune relativa alla tipologia di fenomeni osservati: luci puntiformi di colori varianti dal rosso all’arancione al giallo che effettuavano evoluzioni in cielo in alta quota oppure che sembravano salire rapidamente dal basso verso l’alto per poi scomparire del tutto dopo pochi minuti.
Basandoci su recenti feedback di segnalazioni simili provenienti da altre regioni italiane (Piemonte), o da altri paesi europei (Inghilterra), abbiamo notato similitudini che facevano pensare ad una causa comune.
In particolare, lo spunto per una possibile spiegazione è arrivato da una interessante testimonianza di avvistamento a Caserta. Per rendere meglio la presa emotiva causata da queste luci riportiamo di seguito una breve sintesi dei fatti:
Nella notte tra sabato 4 e domenica 5 luglio 2009, alle ore 00:38, il testimone G., residente a Caserta, mentre era in giro con amici riceve una telefonata della sorella D. che era a casa (...) allarmata e preoccupata per aver visto levarsi in cielo alcuni strani oggetti luminosi di forma sferica.
Il sig. G., dopo averla tranquillizzata e continuando la telefonata, torna a casa assieme al suo amico T., passando per Piazza Matteotti dove nota alcuni passanti che indicano qualcosa in cielo. Tra la gente vi era una persona in lacrime, letteralmente terrorizzata. Pietrificato dallo spavento G. vede anche lui la strana palla di fuoco risalire in cielo in direzione nord. Chiude la telefonata con sua sorella e scatta una foto con il suo cellulare. Anche l’ amico T. assiste al fenomeno. Sono le 00:45.
Tornato a casa, scopre che sua sorella dopo la telefonata è riuscita anche a girare un breve filmato che gli fa visionare. Sua sorella racconta di aver visto ben tre diversi oggetti luminosi levarsi in volo da una zona poco distante nei pressi della Reggia di Caserta dove esiste un piccolo eliporto della locale sede della Accademia Aereonautica Militare. Si è molto spaventata alla vista delle strane luci e subito dopo ha accusato mal di testa e vertigini. Nella ripresa è stato filmato l’ultimo dei tre oggetti visti in volo un attimo prima che scomparisse in cielo. L’oggetto per pochi istanti è sembrato fermarsi in cielo.
Il testimone G. descrive l’ oggetto come “una palla da golf, colore giallo, circondata da una sorta di cerchio luminoso, il quale concentricamente si ritirava prima verso l’esterno, poi verso l’interno”.
Sembra una testimonianza inequivocabile, e pure proprio partendo da questa descrizione così dettagliata siamo riusciti finalmente a risalire alla causa del fenomeno.
Quelle luci nei cieli di Napoli e di Caserta altro non sono che Sky Lantern. Lanterne cinesi, che con una fiammella accesa riescono ad alzarsi in volo come mini-mongolfiere luminose per poi essere catturate dai venti di alta quota e disintegrarsi. L’ effetto finale è di grande impatto tanto che numerose manifestazioni pubbliche e private ne stanno facendo largo utilizzo per attirare l’attenzione.
Partendo da questa convinzione, abbiamo contattato una delle aziende produttrici di Sky Lantern e abbiamo fatto visionare loro i filmati, le foto e le testimonianze raccolte in questi giorni. L’azienda ha confermato che le luci filmate sono proprio le lanterne che commercializza. Come ulteriore conferma alla soluzione di questo rompicapo estivo è arrivato un filmato inserito su youtube, girato a Pozzuoli, che è stato commentato in rete da persone che hanno identificato le luci come lanterne lanciate dalla spiaggia di Capomiseno.
Almeno per questa volta … possiamo dire che “il caso è chiuso!”.
Giovanni Ascione CISU CASERTA
Giorgio Russolillo CISU Campania
(22 luglio 2009)
Il Messaggero ed.Frosinone Sabato 18 Luglio 2009
di SACHA SIROLLI
Ufo a Sora, spunta un testimone oculare che smentisce tutto riconducendo gli avvistamenti ad un semplice pallone aerostatico: "Non c'era nessun ufo, ho assistito io personalmente al lancio di mongolfiere con torcia di fuoco per farla volare! Tranquilli ancora non siamo stati attaccati da ufo", scrive Marco sul blog di internet "EvidenzAliena".
Lo stesso Marco, sulla serata del 29 giugno scorso in cui numerose persone nel sorano riferiscono di aver visto un Ufo luminoso di color arancio a Sora, aggiunge: «Smentisco questo avvistamento perché non è stato altro che un lancio di numerosi piccoli palloni con fiamma per farli volare, diciamo piccole mongolfiere! Ne sono state lanciate 50 la sera del 29 da un ristorante Carnello (territorio di Arpino, località Sant'Altissimo, ndr) per un matrimonio, tranquilli niente ufo a Sora».
Sempre nello stesso portale di informazione dedicato all'ufologia e ai misteri, si leggono on line delle testimonianze degli avvistamenti: «Erano le 23 circa - racconta Ivano - quando ho visto numerosi ragazzi che scrutavano il cielo. Incuriosito ho alzato gli occhi al cielo, in direzione est, ma a circa 70/80 gradi di altezza ed ho visto una luce arancione fissa che piano piano si alzava in cielo. Questo fenomeno è durato circa 2/3 minuti, ed era visibilissimo, quasi sconcertante per la nitidezza e la particolarità. Poi pian piano ha dato l'impressione di salire sempre più nel cielo e diventando sempre più piccola, è scomparsa senza lasciare alcuna scia».
Anche l'altra notte altri avvistamenti nel sorano e dintorni: sia su internet che nella città di Sora la gente è divisa: c'è chi concorda con la tesi dell'ufo, chi dice che saranno aerei, mentre i più scettici ironizzano: «L'altra sera c'è stata una festa di compleanno, avranno lanciato altre mongolfiere!».



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