Noi e gli Extraterrestri 5 novembre 2009
UN PARACADUTISTA BRITANNICO IN SERVIZIO IN AFGHANISTAN, CHE E' ANCHE UN ASCOLTATORE DELLA RADIO INGLESE "OPEN MINDS", HA INVIATO UN REPORT DI AVVISTAMENTI CHE LUI E I SUOI COMPAGNI HANNO AVUTO, AL SITO DELLA RADIO.
21 MAGGIO 2009 Ore 02.45

Personale rapporto di aver avvistato un oggetto sigariforme distante da circa 20 a 40 chilometri dalla nostra posizione. La distanza è stata registrata con un telemetro laser. Le immagini sono state osservate con la rilevazione termica in cui l'oggetto appariva di color bianco caldo ed è stato anche osservato con la visione notturna, ma nessuna emissione di scarico è stata vista. Nella visione notturna l'oggetto è stato visto emettere raggi laser al suolo come delle luci di ricerca, poi un bagliore di luce ha attraversato il cielo. L'oggetto è andato anche sotto il normale spettro. Sotto lo scafo l'oggetto era molto colorato. L'intero avvenimento è durato circa 25 minuti.
25 MARZO 2008 Ore 03.00
Ero sul pred (abitacolo di pilotaggio a terra del Predator) e stavo guardando lo schermo dell'obiettivo quando il Predator (drone militare comandato da equipaggio a terra) è stato richiamato indietro a Khandahar. Io e un compagno eravamo nella camera operativa. Lo staff era con una coppia di ufficiali femminili canadesi. Erano circa le ore 03.00 locali e stavamo tutti chiacchierando all'incirca verso la fine del tour del drone che terminava a breve, quando attraverso lo schermo del pred abbiamo visto un oggetto che si trovava a circa 30 chilometri dalla posizione del Predator. Era una palla di luce bianca che sembrava seguire il Predator e faceva alcune manovre di fantasia. Abbiamo appurato che non c'erano aerei in zona. Sono state fatte alcune telefonate. 20 minuti più tardi un ufficiale americano dell'Air Force ha fatto irruzione e ha detto a tutti che non era un aereo delle dell'U.S. air force e di uscire tutti dalla camera operativa. Noi abbiamo uno Special Force Clearance (uno speciale nullaosta) abbastanza alto, ma ci hanno detto comunque di uscire.
Tempo dopo eravamo sul pred nella camera operativa e tutto lo staff era stato sostituito. Quando abbiamo chiesto degli ufficiali canadesi ci hanno detto che avevano terminato il loro tour, quando invece sapevamo che mancavano ancora 4 mesi. Strano.
Fonte: Openminds.tv
UFO avvistato nel Veronese
Evidenzaliena Novembre 5, 2009
Pochi sanno che il governo canadese ha scelto di rilasciare i suoi file UFO nel 2005 e 2007. Oltre 9500 fascicoli sono stati rilasciati senza alcuna consultazione pubblica e notifica. Fra queste migliaia di documenti riguardanti avvistamenti per lo più noiosi e memorandum amministrativi, il governo canadese ha nascosto documenti sensibili che dimostrano chiaramente come alcuni ufficiali hanno preso molto seriamente la questione ufo.
Sono state discusse alcune misure atte a minimizzare alcune relazioni sugli UFO utilizzando così simili tattiche impiegate dall’Air Force dagli Stati Uniti. L’ultima accusa è quella mossa dal Direttore scientifico dell’Intelligence Canadese, il quale suggerisce che il Canada avrebbe pianificato delle procedure da attuarsi in caso di sbarco di un UFO.
Nella promulgazione dei 9500 file sul proprio sito web dal titolo “Canada UFO – Ricerca per l’ignoto“, il governo canadese ha aperto una discussione internazionale sulla questione degli oggetti volanti non identificati. Questa controversia è alimentata dalla chiara ammissione da parte di ufficiali del ministero della Difesa Nazionale i quali hanno regolarmente affrontato tattiche e politiche su come “minimizzare” il fenomeno UFO fin dal 1950 ed è ancor più curioso il fatto che il Canada, nel 2005 e 2007, ha scelto di “riesumare” queste controverse testimonianze nascondendole tra migliaia di relazioni ed avvistamenti UFO.
Con il palese occultamento di questi files, il governo canadese vuole forse ingannare i cittadini fuorviandoli dalla verità, oppure si tratta di un semplice caso di pragmatismo burocratico? A differenza di Inghilterra, Francia, Danimarca e Brasile che hanno scelto di rilasciare i propri files sugli ufo coinvolgendo anche la stampa internazionale nel 2007, 2008 e 2009, il governo canadese ha invece scelto di pubblicare i propri documenti in gran segreto, ottenendo una totale assenza di copertura dei media, nascondendo di conseguenza la consultazione degli stessi al pubblico, così che molti ufficiali canadesi sono riusciti a mantenere il segreto sul loro coinvolgimento nella questione ufo.
Nessuno, al di fuori di un pugno di esperti ricercatori UFO, era a conoscenza che il Canada aveva istituito un archivio sugli ufo. Inizialmente alcuni files sono stati rilasciati nell’agosto 2005, altri nel dicembre 2007, nella completa segretezza e senza alcun avviso ne comunicazione alla massa.
Alcuni elementi salienti emersi dai files canadesi

Le lettere:
1.Gli Ufficiali canadesi adottano la stessa politica dell’Air Force Statunitense nell’insabbiare il fenomeno UFO
Canadian Joint Intelligence Committee Memorandum – G.S. Austin, Director of Air Intelligence, 4 agosto 1950:
“La politica attuale dell’USAF è mirata a minimizzare il fenomeno ufo, indagando solo quando necessario da parte dell’area di comando senza speciali disposizioni per le indagini. Sembra che una politica simile da parte nostra sarebbe saggia e che non sarebbe auspicabile produrre un apposito questionario o eventuali accordi per l’inchiesta poiché ciò comporterebbe a pubblicizzare la questione. E’ stato suggerito quindi che le relazioni sugli avvistamenti non dovrebbero essere sollecitate…”.
2. Lettera del Ministero della difesa nazionale
Al contrario, il ministero della Difesa Nazionale ha inviato lettere contraddittorie ed indiscrete ai cittadini canadesi informandoli che nessun dipartimento all’interno del governo aveva ricevuto istruzioni circa la volontà di rifiutare informazioni sugli oggetti che possono risultare di origine extraterrestre nonostante il fatto che i fascicoli siano stati designati “ristretti” o “segreti” fin dagli anni cinquanta e la politica canadese fosse improntata a minimizzare gli avvistamenti UFO.
Una lettera ministeriale dichiara: ”posso assicurarvi che non vi è alcun dipartimento di governo che voglia raccogliere testimonianze e/o ha informazioni sugli oggetti che potrebbero essere di origine extraterrestre.” (Il Ministro della difesa nazionale Douglas della marzo 1962.) Chiaramente questa dichiarazione da parte del Ministero della difesa è incoerente con quanto disposto e contraddice la pratica della repressione pubblicitaria sugli UFO come suggerito da G.S. Austin (Director of Air Intelligence).
3. Piano ufficiale – in caso di un UFO sbarco
Nessun’altra lettera, ha rivelato esplicitamente l’accusa al governo canadese come quella arrivata al Direttore scientifico dell’Intelligence riguardante lo sviluppo di un piano in caso di uno sbarco UFO sul suolo canadese. Questa lettera dichiara: “Si ritiene opportuno aggiungere che nel caso si verifichi lo sbarco di un ufo sul territorio canadese, deve essere avvisata immediatamente la base RCAF più vicina tramite un telegramma inviato al comando… forse faremmo meglio a discuterne quando avrete riflettuto.” (A.J.G. Langley, Defense Research Board Director of Scientific Intelligence ,19 Aprile 1950.)
E’ degno di nota che il Sig. Langley non utilizza la parola “crash” ma utilizza la parola “sbarco” per descrivere un volo in cui vi è una discesa “controllata” sul territorio canadese. Per qualsiasi attento osservatore o studente di lingue questa dichiarazione indica che gli ufficiali canadesi hanno preso seriamente in considerazione la possibilità di uno sbarco da parte di un veicolo di origine sconosciuta che potrebbe essere oggetto di un qualche tipo di controllo intelligente.
Si può pertanto concludere che gli ufo sono effettivamente operativi e sono un’imminente fonte di preoccupazione per le autorità canadesi. Sebbene i media snobbino il fenomeno ufo, l’apertura verso la trasparenza dei fatti su questa realtà è in costante crescita. Il riconoscimento e l’apertura dei governi su questo argomento è un dato di fatto e sta ricevendo sempre più consensi dai principali organi di stampa.
Il riconoscimento di una prospettiva che miri a nuovi rapporti di collaborazione, o aperture diplomatiche verso civiltà esistenti fuori dal nostro mondo potrebbero rappresentare una svolta per la razza umana per comprendere meglio la sua natura. Il rigettare e sopprimere questa possibilità evidenzia l’orgoglio umano che nega la capacità della nostra specie di evolversi e guardare oltre quello che siamo e ciò che possiamo diventare.
Nota dell’Editore: questo è un estratto di una parte molto più ampia la quale può essere richiesta a Victor inviando un e-mail o andando suThe Canadian UFO News website
allnewsweb.com – evidenzaliena
Domenica scorsa, 25 ottobre, il magazine brasiliano “UFO” ha intervistato l’ex ministro dell’Air Force durante il governo di Fernando Collor, dal 1990 al 1992, il tenente brigadier Sócrates da Costa Monteiro. L’intervista è stata condotta nella sua residenza a Rio de Janeiro ed è stata eseguita da AJ Gevaerd, con la collaborazione del co-editore Marco Antonio Petit e i consulenti Francisco Pires de Campos e Arthur Ferreira Neto. E ’stata una conversazione durata più di due ore, estremamente interessante e proficua, in cui il militare si è sentito a suo agio a parlare di ufologia, come alcuni altri funzionari che hanno anche dato le loro dichiarazioni al magazine brasiliano.
Monteiro si è ritirato dalla Força Aérea Brasileira (FAB) da un certo numero di anni, ma mantiene, nei sui limiti, dei contatti con le forze armate attive di diversi settori delle forze armate brasiliane. Ha una memoria estremamente lucida dei fatti principali della sua attività nel Air Force e – di particolare interesse per l’ufologia – a proposito di come il paese abbia trattato con la questione durante il periodo in cui era in servizio attivo. Come altri ministri, prima e dopo di lui, Monteiro ha anche avuto accesso a informazioni sensibili sulle interazioni di altre specie cosmiche nel nostro paese, riportando alcuni casi. E’ stato pilota di diversi tipi di aerei, tra cui i caccia e ha raccolto più di 5 mila ore di volo con loro.
L’ufficiale era il comandante del I Integrated Air Defense e Air Traffic Control Centre (Cindacta), a Brasilia, nel momento in cui fu la prima istituzione a registrare gli avvenimenti ufologici in tutto il paese, in particolare nel settore del Distretto Federale e la Regione Sud-Est . Egli ha rivelato che le osservazioni di oggetti volanti non identificati sono state regolarmente captate sugli schermi radar dell‘istituzione, ben prima dell’assunzione al suo comando, e che tutti i casi sono stati accuratamente registrati, con alcuni di loro in fase di ulteriore indagine da parte delle Forze aeree. In quell’occasione l’espressione “Traffico Hotel” non era stata ancora utilizzata per designare gli UFO.
Monteiro ha descritto una situazione in cui la stazione radar di Cindacta a Gama (DF) è stata sorvolata a bassa quota da un oggetto a forma di disco di grandi proporzioni, e che il suo personale, senza sapere cosa fare, ha aperto il fuoco contro “l’intruso“. Quando giunse a saperlo, Monteiro diede loro espressamente ordine di fermare, immediatamente, il fuoco. “Hanno una tecnologia molto più avanzata della nostra e non sappiamo come avrebbero reagito alla nostra azione“.
L’intervistato è stato anche il comandante del IV Regional Air Command (COMAR), a São Paulo, ente che controlla lo spazio aereo della regione sud-est, durante la famosa “Notte Ufficiale UFO in Brasile”, avvenuta il 19 maggio 1986, quando l’area fu sommersa a causa della comparsa di più di 20 sfere volanti di oltre 100 m di diametro ciascuna, che sono stati inseguiti da 7 caccia F-5 e Mirage della FAB, inviati dalle basi aeree di Santa Cruz (RJ) e Anápolis (GO). Questo è uno dei casi più importanti ufologici del paese, che contava sulla partecipazione, in quel momento, del presidente della Embraer, il colonnello Ozires Silva, a bordo di un aereo Xingu. Ozires vide, persino, un oggetto in quel momento, inseguito sopra lo stato di San Paolo. Come è noto, il ministro dell’Air Force, in quel momento Octavio Moreira Lima, andò in tv nella trasmissione nazionale, il giorno dopo, ed ammise l’“invasione” dello spazio aereo brasiliano da parte di UFO. Entrambi, Ozires e Moreira Lima, sono amici di Monteiro e il primo disse i particolari del suo avvistamento. Ozires è in questo momento in procinto di essere contattato dal magazine brasiliano “UFO” per una intervista.
Come è noto, il governo ha appena pubblicato un documento molto importante della citata “Notte Ufficiale UFO in Brasile”, in cui si ammette che gli oggetti osservati sono stati “solidi e riflettevano in qualche modo una intelligenza“, oltre al fatto che hanno fatto manovre incredibili. Il documento può essere scaricato al seguente indirizzo.
Con tale comunicazione, la questione principale del colloquio, naturalmente, è stata la comparsa di questi UFOs, il 19 maggio 1986, che è stata confermata in modi diversi da Monteiro, compresi dettagli sconosciuti fino a quel momento. E sono state attribuite a lui alcune dichiarazioni forti in merito ai fatti, date in quel momento. Ad esempio, il funzionario ha detto che “per molti anni questi casi sono stati registrati dalla Air Force” e che “gli UFO andavano dai 250 ai 1500 km/h in pochi secondi“. Monteiro ha anche detto che “la FAB ha registrato l’intero evento su nastro“. Questi fatti sono ora integrati da lui.
Sempre facendo riferimento al termine “anomalie elettroniche”, “con la mancanza di una spiegazione migliore di cosa questi oggetti siano stati”, secondo Monteiro, l’intervistato ha detto che la velocità degli UFOs è stato davvero sorprendente e che gli aerei caccia potevano avvicinarsi a loro solo per qualche istante, in quanto gli oggetti sfuggivano alla distanza a velocità estremamente elevate. “Non c’era modo per noi di avvicinarci, così abbiamo abbandonato la ricerca, che è durata per molte ore quella notte“.
Vi è un riferimento indicante che gli UFOs raggiunsero la velocità di Mach 15 circa e Monteiro ha riferito che ciò poteva essere possibile, anche se gli strumenti di misura indicavano una velocità vicino ai 3500 km/h, “perché al di là di questo, ci potrebbero essere delle distorsioni naturali di lettura“.
A proposito dei fatti registrati su videocassetta dalla FAB, ha detto che, in realtà, l’istituzione – in particolare il Cindacta – ha sempre registrato quello che è successo sugli schermi radar, e tutto è stato registrato nelle registrazioni del caso fatta da tali strumenti. Ma ha sottolineato che ogni 30 giorni, i nastri vengono cancellati e riutilizzati.
L’intervistato è stato cauto, durante tutto il tempo dell’intervista. Ma, inizialmente chiuso, stava dando l’impressione agli intervistatori di rendere chiaro che, come altri ufficiali graduati del paese, anche lui aveva chiaro il concetto che veniamo visitati da altre specie cosmiche. Anche se all’inizio identificava gli UFOs come “anomalie elettroniche”, a poco a poco cominciò a parlare di “loro”, per fare riferimento ai membri del suo equipaggio, fino di descrivere in modo efficace ciò che i loro veicoli erano, citando anche la loro “tecnologia”. Parla anche apertamente che dietro il fenomeno esiste una intelligenza, che dà un concetto chiaro che ci troviamo di fronte ad una civiltà superiore.
Questa è la dichiarazione più sorprendente data durante il colloquio, al termine della sessione, quando ancora una volta ha citato il caso in cui i suoi uomini stavano sparando al disco volante a Gama, e dovette intervenire immediatamente, perché “la reazione poteva essere tragica per noi“. Per questo, ha usato come analogia il caso Mantell, che si è verificato negli Stati Uniti nel 1948, in cui un pilota trovò la morte, quando con il suo aereo fu distrutto dopo un inseguimento di un UFO. “Per questo, i caccia militari, quando inseguono quelle “anomalie elettroniche “, fatto tutto con cautela“.
Infine, il tenente brigadiere Sócrates da Costa Monteiro è una persona del circolo dei militari brasiliani che, riconoscendo la missione seria degli ufologi del magazine brasiliano “UFO” nel continuare su queste domande, sostiene la campagna UFOs: Freedom of Information Now, condotta dal Comitato di Ricercatori UFO Brasiliani (CBU). Lui, come i suoi colleghi in precedenza intervistati, tra i quali il brigadiere José Carlos Pereira e i colonnelli Uyrangê Hollanda e Antonio Celente Videira, ha ammesso la gravità della manifestazione ufologica e la necessità di trattare in modo chiaro. E ha dichiarato: “I files devono essere aperti e dovete mantenere la vostra azione con il governo, al fine di assicurare la riuscita“.

Regno Unito: un ufo rapisce un bufalo
Nei mesi scorsi sono stati registrati altri due avvistamenti
Londra - Il Sun on line ha pubblicato stamattina un video che documenta l’avvistamento di un ufo e secondo gli esperti il mezzo starebbe sollevando nel proprio spazio aereo un bufalo. Fantasia, abile montaggio, tentativo di attirare l’attenzione dei media? o incredibile realtà?
Il pensionato Derek Bridges, di 69 anni, ha detto di aver filmato la scena dalla finestra di casa sua vicino a Basingstoke, nell’Hampshire. Ieri sera intorno alle 22.30 l’uomo ha notato in cielo due luci pulsanti che si muovevano sopra una fattoria, specializzata nell’allevamento di bufali e confinante con un’area militare in uso alle forze speciali.
Bridges ha raccontato di essersi affacciato alla finestra poco prima di andare a letto e di aver individuato una luce rosso scuro circa mezzo miglio più avanti. Ha osservato la zona per circa venti minuti, poi ha preso la telecamera e ha iniziato a registrare. Nelle immagini si vedono due luci bianche pulsanti in movimento molto alte nel cielo. Poi si vede un oggetto salire in cielo, attratto verso le luci. Secondo Bridges si trattava di un bufalo.
Stamattina, nella fattoria confinante, di proprietà del campione del Mondo di Formula 1 del 1979 Jody Scheckter, sono stati trovati due animali morti.
L’esperto Nick Pope ha detto che il caso sembra interessante ed è necessario che le autorità competenti lo analizzino con attenzione. Il ministro della difesa ha rifiutato di rispondere alle domande sull’accaduto.
Secondo gli esperti, casi di animali sollevati misteriosamente in aria sono stati registrati negli Stati Uniti nel marzo scorso. In queste occasioni, i bovini sono stati ritrovati nei campi il giorno successivo, morti e privi degli organi interni. Nella zona, lo scorso giugno alcune famiglie hanno detto di aver visto una alcune famiglie hanno detto di aver visto una dozzina di luci muoversi nel cielo sopra alla città di Basingstoke. Nell’agosto 2007 era stato segnalato un altro avvistamento.
Derek Bridges ha detto ai giornalisti: “Non potevo credere ai miei occhi. Ma sono convinto che sia tutto vero”.
Laura Vergani Voce d'Italia
VITERBO 30-10-2009
UFO/ il CISU conferma: il 2009 anno record per gli avvistamenti U.F.O E' stata un'estate da record quella del 2009 per quanto riguarda gli avvistamenti di UFO in Italia e la sezione di Viterbo del Centro Italiano Studi Ufologici (CISU) ha fatto la sua parte ricevendo, da tutta la penisola, più di cento segnalazioni tramite il sito internet www.ufotuscia.it
Ed è proprio internet il mezzo preferito al giorno d'oggi per comunicare gli avvistamenti UFO che spesso vengono completati da foto e video ripresi con macchine fotografiche digitali e telefonini.
L'ondata di avvistamenti ha avuto inizio ai primi di Maggio 2009, ha toccato il culmine nella prima decade di Luglio e si è conclusa a metà di Settembre. Il totale è di circa 2500 segnalazioni giunte, come dicevamo, da tutta Italia , ma anche la Tuscia ha conosciuto il suo picco registrando 18 avvistamenti a fronte dei 6 dello stesso periodo dell'anno scorso. La maggior parte degli avvistamenti (80% circa) riguarda singole luci notate nel cielo notturno, ma ci sono anche casi con più luci viste volare in formazione. Un altro 10% riguarda oggetti osservati in pieno giorno ma talmente distanti per cui difficilmente si può risalire all'esatta natura. I casi più interessanti, quelli degli incontri ravvicinati, sono purtroppo pochissimi (2%) e del tutto scomparsi quelli in cui viene riferito di aver visto entità animate.
Tra i casi che riguardano la provincia di Viterbo alcuni sono stati identificati dal CISU dopo attenta analisi come luci di aerei non riconosciute dal testimone, altri con il passaggio repentino di volatili davanti all'obiettivo, altri ancora non sono stati identificati poichè nei filmati o nelle foto si vedono delle luci nel cielo completamente buio, senza punti di riferimento che permettano di stimare in qualche modo dimensioni, distanze e manovre effettuate. Ma qualche caso interessante c'è, ad esempio quello che si è verificato a Montalto di Castro l'11.08.2009 e che è stato indagato dal Centro Italiano
Studi Ufologici con la collaborazione del Centro Ufologico Nazionale: i testimoni hanno visto accendersi all'improvviso, nel cielo, a poca distanza ed a bassa quota, una coppia di grosse luci rotonde. Dopo circa un minuto, nel completo silenzio, le luci hanno iniziato a spostarsi verso Sud-Ovest in direzione di Civitavecchia per poi affievolirsi e sparire. Questo come altri casi, è rimasto non identificato.
LANTERNE CINESI
C'è da dire che a partire dai primi mesi del Gennaio 2008 il CISU di Viterbo ha iniziato a registrare con sempre più regolarità, degli avvistamenti di luci di colore arancione-rosso che lentamente sorvolano a bassa quota, con la loro luce tremolante, le abitazioni. In seguito a ricerche effettuate è emerso che questa tipologia di avvistamenti è riconducibile al lancio -per gioco- delle cosiddette "lanterne cinesi", si tratta di piccolissime mongolfiere cilindriche (1 mt di altezza) di carta velina che, riscaldate da una piccola fiamma posta alla base, si alzano in volo. C'è da dire che questo tipo di divertimento è ancora una novità per la nostra zona e quindi una volta in volo le lanterne non vengono riconosciute dai cittadini che le vedono passare e che quindi si attivano per riferire il loro avvistamento di un "ufo".
In un caso indagato dal Centro Italiano Studi Ufologici, le persone che hanno assistito a questo fenomeno da un appartamento nel centro di Viterbo, non comprendendo di cosa si trattasse, si sono leggermente agitate ed hanno chiamato la centrale di polizia per segnalare quanto stava accadendo. Invitiamo sempre e comunque chiunque veda qualcosa di anomalo nel cielo a contattare il CISU tramite il sito web: www.ufotuscia.it o l'email info@ufotuscia.it oppure telefonando al 3406114162 oppure al 3381367694.
di Giuseppe De Filippi Presidente dell’A.S.L.A. Associazione Astronomica “San Lorenzo” di Casarano Porta di Mare
NARDÒ - Non era un ufo ma qualcosa, la mattina del 13 ottobre, è passata nei cieli di Nardò. La precisazione è autorevole e arriva dal presidente dell’associazione astronomica “San Lorenzo” di Casarano, Giuseppe De Filippi.
A quanto pare negli ultimi giorni si sono registrati alcuni avvistamenti strani di UFO nella provincia di Lecce. Dopo la testimonianza della ragazza di Casarano che affermava d’aver avuto un avvistamento molto ravvicinato, nelle vicinanze della sua casa, di un veicolo di forma discoidale che emanava un rumore assordante ed un fascio di luce verde, interessante e curiosa è la testimonianza dell’operaio di Nardò che, con una prova fotografica, conferma di essersi trovato, insieme ad alcuni suoi colleghi, di fronte ad una piccola luce sferica apparsa per alcuni secondi e poi svanita dietro le nubi mattutine.
Il cosiddetto “avvistamento” di martedì scorso (13 ottobre), attendibile per l’onesto racconto dei testimoni e non per la foto scattata (di bassa qualità perché effettuata col telefonino), trova subito la spiegazione in un evento frequentissimo nel cielo: il passaggio di satelliti artificiali (come gli “Iridium”, i satelliti per le telecomunicazioni)
o della Stazione Spaziale Internazionale (ISS), quest’ultimo riconducibile al caso di Nardò.
Bisogna sapere che il nostro cielo viene attraversato continuamente da satelliti artificiali, e molti di questi passaggi sono visibilissimi da Terra con intensità di luce molto elevate; basta pensare che molti si mostrano a noi, durante la sera, come delle “stelle che si muovono” e molte volte ci appaiono come delle “fiaccole” che si accendono improvvisamente (tecnicamente “flare”, in inglese) per alcuni secondi (e a volte 2-3 minuti), raggiungendo anche magnitudini (in astronomia sono le misure di luminosità di un oggetto) fino a -8 (meno otto): per capirci, il doppio della luminosità di Venere o il quadruplo di Giove!
La luce proviene dai loro pannelli solari (che alimentano computer e meccanismi) che riflettono verso di noi la luce del Sole. Nel caso di Nardò, posso confermare che il signore ha fotografato la Stazione Spaziale Internazionale che proprio in quella mattinata, intorno le 05:45 (l’orario riportato nell’articolo), ha attraversato il cielo di Nardò (e non solo) con una magnitudine di -3,3 in direzione nord-est.
Come mai una spiegazione così sicura?
Esistono dei software, anche sul web, che calcolano con precisione orari e coordinate celesti di tutti i passaggi di satelliti artificiali e della ISS, pre-impostando le coordinate geografiche del luogo interessato.
La voglia di sapere che esistano altre Civiltà Extraterrestri, molte volte ci spinge a trovare in piccoli e normali eventi qualcosa di misterioso, ma in questo caso, rispetto al fatto di Casarano, quello che si avuto nei cieli di Nardò, quel mattino, è un evento scientificamente spiegabile!
P.S.= Non ci credete? Un nuovo luminosissimo passaggio della ISS lo abbiamo avuto mercoledì 28 ottobre intorno alle 05:30 del mattino in direzione nord-ovest sempre basso all’orizzonte!
Visto da astronomi Centro Ufologico Taranto Ottobre 28, 2009
Per gli investigatori relazionati ai fenomeni UFOs vengono chiamate “allerte”. Si tratta di riunioni in diverse parti del paese, fatte per studiare il cielo e le zone “calde”. Naturalmente l’obiettivo principale è quello di una esperienza diretta con oggetti volanti non identificati. Nella località bonarense di Punta Piedras, di fronte al Río de La Plata, avvenne un episodio impressionante, quando vari esperti del settore ebbero la possibilità di osservare una sfera di colore rosso salire dall’acqua, ascendere di vari metri – dove cambiò il colore in arancione – e finalmente allontanarsi a tutta velocità con direzione Uruguay.
L’incredibile caso avvenne il giorno 25 luglio 2009, nella citata località a nord della Bahía de San Borombón e trovò come protagonisti gli esperti del gruppo GABIE (Grupo Astronómico en Búsqueda de Inteligencia Extraterrestre) che, oltre a studiare episodi che riguardano gli UFOs, portano avanti il loro lavoro nel campo dell’Astronomia e di altre scienze. E in quel giorno indimenticabile erano presenti Pablo Lasa, Ariel Coppola, Martín Costes, Fernando Lisardo, Nicolás Lisardo e Catriel Lisardo.
Secondo i protagonisti che hanno relazionato sul caso, si ebbe un “allerta” nell’appostamento di “El Descanso”, il luogo di Punta Piedras. “La vigilanza UFO e l’osservazione astronomica era stata prevista per la settimana precendente ma poi, per cause meteorologiche, è stata spostata di una settimana”, hanno raccontato. Martin Costes fu quello che, tra i membri del gruppo, osservò il fenomeno in maniera più approfondita. “Abbiamo incontrato Pablo, Ariel, Fernando e i suoi due figli mentre erano attorno ad un fuoco, che parlavano di Astronomia. Improvvisamente si incominciò a parlare della realtà UFO“, ha riferito il protagonista. “Dopo alcuni minuti di dialogo, mi misi ad inserire i dati meteorologici nel mio notebook, dati che provenivano dalla Stazione Meteorologica. Dopo di che tornai al fuoco che era a pochi metri dalla base. Restai li fino a quando qualcosa mi diceva di andare al fiume. Dando importanza a questa cosa mi recai sul posto“, ha detto. “In quel momento accadde un episodio che non potrò mai più dimenticare. Nemmeno pochi secondi per guardare il fiume che, improvvisamente, vidi salire dall’acqua una sfera di colore rosso, molto forte, salire approssimamente intorno ai 15/20 metri di quota e cambiare il colore in arancione. Poi ascese di nuovo di circa 15/20 metri, spostandosi parallelamente al fiume da sinistra a destra, più volte“. Ma non è tutto.
“Continuò ad ascendere di circa 15/20 metri. Colpito da quell’evento urlai per chiamare gli amici che erano al campo base e, dopo ripetute chiamate, Ariel si alza e viene a vedere assieme al gruppo. L’oggetto si sposta in diagonale verso direzione Uruguay, a zig- zag e con movimenti laterali “su e giù“. Secondo il racconto del testimone “l’oggetto scomparve gradualmente alla distanza, fino a quando non abbiamo visto più nulla. E’ strano comunque il fatto che nonostante il campo si trovasse a circa 5 metri da dove mi trovavo io, le mie chiamate non vennero sentite all’istante. E inoltre, i telescopi puntavano esattamente il luogo dove si produsse l’eco al momento dell’avvistamento. Un altra cosa è che stetti in stato di shock per 15 minuti. L’avvistamento durò circa 3 minuti“, riferisce lo specialista.
Ariel Coppola fu l’altro esperto che si trovò nell’occasione di essere presente quando il fenomeno avvenne. E riferisce che “si osservava una sfera perfettamente rotonda, di un colore arancione forte. Su ogni lato di essa, una a sinistra e una a destra, due luci: una di colore rosso e una di colore verde; le stesse che usano gli aerei. Emettevano un sorta di flash ma con colore“, dichiara il testimone. Anche gli altri testimoni hanno confermato ciò.
Un lettore mi ha gentilmente segnalato la seguente notizia di un avvistamento avvenuto questa estate a Bolzano nei cieli sovrastanti l’aeroporto di San Giacomo.
Alto Adige 22-10-09 Fonte: Apriti Sangia

BOLZANO. Un disco volante che solca i cieli di Bolzano a 3.500 chilometri orari, disegnando traiettorie a 90 gradi. «Mai visto nulla del genere», racconta il protagonista dell’avvistamento, l’architetto (e pilota d’aereo) Maurizio Ambrosini.
Un episodio eccezionale, che ha suscitato un enorme interesse nel Comitato ufologico nazionale ed è finito anche sulla prima pagina dell’ultimo numero della rivista scientifica Focus.
La testimonianza di Ambrosini è considerata particolarmente attendibile proprio perché la sua esperienza di pilota gli ha consentito di notare e descrivere con raziocinio dettagli tecnici che sfuggirebbero alla maggior parte delle persone.
Il fatto è avvenuto il 3 luglio scorso, testimoni anche la moglie ed i vicini di casa di Ambrosini. «Un Ufo? Sì, se lo intendiamo nel senso letterale del termine – esordisce Ambrosini – ovvero un “oggetto volante non identificato”. Io un apparecchio che viaggia a quella velocità e che disegna traiettorie ortogonali non l’ho mai visto e non sono a conoscenza dell’esistenza di nulla del genere».
Ma cos’ha visto? «Io abito vicino all’aeroporto. Quella sera, era già l’imbrunire, sono stati i miei vicini a chiamarmi. “Maurizio, Maurizio, vieni fuori!” mi hanno gridato. Ho visto un disco, dal diametro di circa venti metri, arrivare a gran velocità verso l’aeroporto: ho subito preso il binocolo per osservare il fenomeno. Si è posizionato sulla perpendicolare della pista di San Giacomo. Era a 800 metri di quota e si è portato a 1.500. Al centro si è acceso un faro rosso contornato di giallo, poi ho notato altri fari rossi, sempre contornati di giallo. Il disco disegnava con piccoli spostamenti traiettorie a forma di 7, con angoli ortogonali, impossibili per un aereo o un elicottero».
Poi? «A quel punto – prosegue l’architetto – ha cominciato a salire, direi ad una velocità di 10.000 piedi all’ora. Una stima per difetto». Per la cronaca, significa circa 3.500 chilometri orari: «Nessun velivolo, neppure i più moderni caccia militari, sono in grado di muoversi a quella velocità». «Con un colpo “secco” è scomparso dalla mia vista. Il tutto sarà durato almeno dieci minuti e la cosa straordinaria – prosegue Ambrosini – è che non c’era il minimo rumore».
Che idea s’è fatto di quello che ha visto? «Non saprei. Non ho pensato agli “omini verdi con le antenne”, tanto per capirsi. Posso solo dire che quello era un oggetto volante che non si muoveva secondo i parametri conosciuti. L’unico rammarico che ho, è di non essere riuscito a fotografarlo» .
Ambrosini (che la sera stessa ha avvisato i carabinieri) ha segnalato il fatto al Comitato ufologico, che ha preso sul serio l’avvistamento. Per altro uno dei tanti avvenuti la scorsa estate in regione: tredici quelli registrati ufficialmente in Trentino Alto Adige.
TIO 21 ottobre 2009
La Società Astronomica Ticinese (SAT) prende posizione oggi sul presunto avvistamento di Ufo domenica sera. "Non era un oggetto misterioso, ma si trattava di qualcosa di ben identificato: lo scarico del carburante"
LUGANO - L'oggetto misterioso intravisto lo scorso 18 ottobre nei cieli della Svizzera italiana attorno alle 21.00, non fu affatto un Ufo - come venne riportato da altri media - ma soltanto un accumulo di carburante. A precisarlo, oggi, è la Società Astronomica Ticinese (SAT) che attraverso un comunicato stampa riferisce che il presunto oggetto volante non identificato, era in realtà ben identificato.
Si trattava infatti dello scarico del carburante in eccesso effettuato da un razzo statunitense Atlas Centaur, lanciato dalla base californiana di Vandenberg, durante l'immissione in orbita del satellite meteorologico militare DMSP F18. Il lancio è avvenuto alle 18 e 12 (ora svizzera). Alle 21 e 10 (sempre ora svizzera) i motori sono stati riaccesi ed è stato scaricato del carburante.
"Nel vuoto e in orbita - spiega Marco Cagnotti, presidente della SAT - il carburante si espande simmetricamente sotto forma di nube sferica di goccioline minuscole. Nube che, vista da terra, appare di forma circolare. Naturalmente non c'è mai stato alcun pericolo per le persone: il carburante è composto solo da idrogeno e ossigeno, che peraltro si sono diffusi nello spazio". Insomma dunque nessun mistero.
Ed è fuori luogo parlare di "manovre", compiute "a velocità sostenuta", di un "misterioso oggetto volante". "Soprattutto - spiega Cagnotti - è del tutto fuor luogo associare eventi facilmente spiegabili a immagini di dischi volanti, come quella pubblicata lunedì da uno dei quotidiani ticinesi. A maggior ragione perché l'evento è stato seguito dagli astrofili di tutta Europa, che l'hanno documentato con una ricca messe di immagini e di filmati. Già nella notte fra domenica e lunedì, poche ore dopo le osservazioni, gli astrofili erano informati sulla reale natura del fenomeno".
Cantone
Flavio Vanetti Mistero bUfo Corriere della sera.it 11/10/2009
Gli strani episodi di Canneto di Caronia - incendi spontanei nelle case, nella vegetazione, flussi anomali di energia elettromagnetica, avvistamenti di Ovni - non finiranno nell'oblio. Pare infatti che entro un periodo ragionevole di tempo (a occhio e croce entro la fine del 2009) verranno ripristinati quei monitoraggi che un paio di anni fa erano stati sospesi creando una tipica situazione all'italiana: da un lato c'era il decreto della presidenza del consiglio che istituiva il gruppo di lavoro interdisciplinare su questi fenomeni; ma dall'altro le stesse istituzioni (in senso lato, e viene in mente la Regione prima di tutte) nulla hanno fatto per risolvere un banale e decisivo problema, quello di dotare il comitato di una sede operativa una volta che il padrone dello stabile aveva dovuto vendere, per questioni sue, la casa nella quale le apparecchiature erano ospitate e dove funzionava la centrale di coordinamento.
Ebbene, questo lungo e incoerente impasse sembra destinato a terminare. Il dottor Venerando, coordinatore del gruppo di Caronia in questi giorni ha altro a cui pensare (lavora anche per la Protezione Civile e questo significa occuparsi della tragedia delle frane nel Messinese) e di norma, per sua forma mentis, non cede mai all'ottimismo. Però anche a lui risulta quanto abbiamo appreso in altri ambienti: si arriverà a posizionare sensori e macchinari oggi completamente inattivi in strutture pubbliche, come caserme dei carabinieri, tanto per dare l'idea. Non solo.
L'occasione sarà propizia per rilanciare l'operazione monitoraggio ad ampio spettro: più volte ci sono stati sospetti, se non certezze, che Caronia sia solo una delle facce di un prisma molto particolare, l'area del Basso Tirreno (basta ricordare strani fenomeni incendiari avvenuti su alcuni traghetti in servizio da Palermo alla Sardegna). Quindi, è molto probabile che i sensori vengano installati anche alle Eolie e in altre zone, allo scopo di creare una vera e propria rete di immagazzinamento dei dati.
E' quello che non si è più potuto fare, con un "buco" informativo grave ma forse superabile se si riprenderà a lavorare con lena, al di là delle inchieste della magistrature concluse con un nulla di fatto (convenienza ad archiviare? I sospetti sono forti e giustificati).
La realtà, comunque, è che tutta la popolazione di Caronia e della sua frazione sul mare, Canneto appunto, non ci sta a lasciar cadere le cose. "I sensori continuano a provare l'esistenza di qualcosa di anomalo: entrano in azione spesso e volentieri. Il problema è che manca la quadratura del cerchio, ovvero l'apparecchio che metabolizza i dati. C'è, ma è disattivato in un magazzino". Altri fenomeni strani si sono verificati, oltre ai passaggi in cielo di oggetti non identificati, quasi sempre correlati con gli episodi, quasi fossero una sorta di "valore aggiunto". "E fosse solo questo... - sottolineano ancora i rappresentanti che si battono per la tutela dei cittadini -: ci sono stati altri incendi inspiegabili di sterpaglie, esplosioni di lampade. E a un ragazzo si sono squagliate le scarpe che indossava..."
Senza dimenticare che chi prova a fotografare gli Ovni si ritrova nel giro di qualche minuto, non si sa perché, con delle bruciature alle mani (esistono documenti del Pronto Soccorso che certificano le ferite).
"Una verità noi la vogliamo. Qualunque essa sia": la rabbia del popolo forse prima o poi avrà soddisfazione.
Il Centro Ufologico Nazionale nei prossimi giorni incontrerà la ragazza che dice di aver visto un Ufo in contrada Pietra bianca a Casarano
Sul presunto avvistamento di un oggetto volante non identificato in contrada "Pietra Bianca" c'è da registrare l'interessamento dell'Ufologia ufficiale. Mauro Panzera, coordinatore regionale del Centro Ufologico Nazionale (Cun), ha contattato la famiglia della ragazza che la sera del 7 ottobre scorso ha avvistato il presunto ufo. Nei prossimi giorni, un esperto ufologo del Cun incontrerà la ragazza per intervistarla e per cercare di capire se effettivamente si è trattato di un contatto con esseri non terrestri. Intanto, dopo l'articolo pubblicato nei giorni scorsi, cominciano ad affiorare altre testimonianze sui fenomeni di quel periodo.
Un commento alla notizia dell'avvistamento di "Pietra Bianca", pubblicata sul nostro sito internet, conferma che l'8 ottobre, la sera successiva quindi, strani fenomeni continuavano a solcare il cielo di Casarano.
"Gentile redazione, scrivo questa mail dopo aver appreso la notizia della ragazzina 14enne che ha avvistato un ufo – scrive l'anonimo – posso confermare che la sera dopo l'accaduto, nella zona industriale di Casarano, alle ore 20.00, anche io insieme ad un gruppo di cinque persone abbiamo avvistato una luce molto forte di un colore indefinito tra il verde ed il blu, di forma circolare, che è scomparsa nel nulla dopo una ventina di secondi".
La quattordicenne di contrada "Pietra Bianca" aveva descritto un "incontro ravvicinato del terzo tipo" avvenuto verso le 22 davanti alla propria casa. Per una manciata di secondi, aveva visto un oggetto "di forma circolare, accompagnato da un rumore terribile che emanava fasci di luce verde, tanto che la nostra auto, che è rossa, era diventata di colore verde". Il responsabile dell'osservatorio astronomico "S. Lorenzo", Giuseppe De Filippi, ha dato una versione "razionale" al fenomeno del 7 ottobre. Si sarebbe trattato di una scia di residui di comete che gli astrofili definiscono "bolidi".
Il "bolide" che quella sera ha solcato il cielo di Casarano aveva una scia molto luminosa di colore bianco-verde.
UFO. Oggetti misteriosi. Lanterne cinesi. Starne formazioni nuvolose. In questo 2009 nei cieli del mondo si è visto di tutto. In questi giorni è toccato ad un meteorite. E’ il 13 ottobre e nei cieli della Germania e in quelli dei Paesi Bassi testimoni dicono di aver visto una “palla di fuoco”. In pieno giorno.
Un oggetto luminoso nel cielo accompagnato da un suono come di un tuono. Si è subito gridato all’ennesimo Ufo. Migliaia di chiamate sono arrivate alla polizia e ai vigili del fuoco. Ma si trattava di una meteora. Di circa un metro di larghezza. Si sarebbe sbriciolata in sassolini minuscoli forse caduti nel Mare del Nord.
L’evento non sembra essere isolato. A marzo, sull’isola danese di Lolland, sono stati ritrovati i resti di un meteorite caduto nel mese di gennaio. E dall’osservatorio di Bochum in Germania informa che per il 21 Ottobre, a partire dalla mezzanotte fino all’alba, è prevista una pioggia di meteoriti. Circa 45 meteore.
Sarà una lunga notte da quelle parti. Vi terremo aggiornati. (cm)
Gialli 15 ottobre 2009
Operai di Nardò immortalano incontro
NARDO' - Oggetto non identificato nei cieli di Nardò. Sei operai avvistano un ufo nelle prime ore del mattino e lo fotografano con i cellulari. Succede martedì alle 5.45 circa, sulla bretella che collega Nardò alla provinciale Lecce-Gallipoli.
I lavoratori giungono nella zona industriale neritina per iniziare la loro giornata di attività quando il sole ancora è basso sull’orizzonte. Il panorama è limpido e notano subito un oggetto di forma sferica fermo nel cielo. Sergio, uno dei sei operai, nonostante l’incredulità e lo stupore ha la prontezza di prendere il cellulare per scattare una foto. Lo zoom non è dei migliori ma quell’oggetto che luccica nel cielo si vede anche nel piccolo schermo.
Anche altri hanno il tempo di immortalare con i telefonini quello che sembra davvero un disco volante. Il misterioso oggetto inizia poi a muoversi con molta lentezza dal basso verso l’alto. Si blocca di nuovo e poi con un rapido movimento si nasconde dietro un gruppo di nubi.
Gli operai continuano a scrutare il cielo sperando che la brezza mattutina traghetti altrove le nuvole. Ma la sorpresa è amara: quando l’ostacolo di vapore acqueo si sposta, il misterioso oggetto non c’è più.
Sergio (al cognome preferisce «rinunciare» ndr), ancora non crede a quello che ha visto: «Lo spettacolo è durato solo qualche minuto. Eravamo appena arrivati sul posto di lavoro ed era impossibile non accorgersi di quell’oggetto luminoso che rimaneva fermo nel cielo. Il sole stava per spuntare e dunque era ben visibile. Una delle cose che ci ha maggiormente sorpresi era il suo movimento. All’inizio sembrava ci venisse incontro perché riuscivamo a vederlo sempre meglio. Poi si è bloccato. Molto lentamente ha iniziato a salire verso l’alto. Alla fine si è “nascosto” dietro le nuvole e non lo abbiamo più visto. Dopo aver atteso qualche minuto ci siamo rassegnati e rimessi al lavoro. Non cancelleremo mai le foto fatte con i cellulari e potremo così raccontare di aver visto qualcosa “di strano” nel cielo».
La Gazzetta del Mezzogiorno [a.f.]
A sorpresa ricominciano le indagini su Caronia
SONIA T. CAROBI Gialli 15 ottobre 2009
Canneto di Caronia. Incendi, flussi anomali di energia elettromagnetica, Ufo. A sorpresa riprendono i monitoraggi di tutta l’area del basso Tirreno, tra il paesino in provincia di Messina e le Isole Eolie. Nella case verranno riallestiti sensori e telecamere, e il fenomeno che aveva lasciato stordito mezzo mondo ritorna sotto i raggi X. Entro la primavera conosceremo la verità sul “paese dei fuochi”? C’è chi dice di si, c’è chi giura, invece, che quello che sta accadendo in Sicilia è solo un modo per cancellare dalla vicenda l’imbarazzante marchio del “segreto di Stato”.
Cinque anni. Hanno fatto trascorrere cinque anni nella speranza che la febbre calasse. Che l’ansia di risposte trovasse i luoghi tranquillizzanti del tempo che passa. Ci hanno messo un lustro per avere il coraggio di tornare in quei luoghi e riattivare sensori, telecamere, centraline che troppo frettolosamente erano state stipate in soffitta. Tanto loro lo sapevano che la storia sarebbe ricominciata. Tanto lo sapevano che sarebbe bastato ricollegare le sonde per vederle immediatamente in azione, per vederle registrare quel “qualcosa di anomalo” che cinque anni fa turbò mezzo mondo.
C’è poco da fare. Il mistero non si poteva liquidare dietro le frasi e le ipotesi di circostanza. Canneto di Caronia è un segreto ingombrante, e allora meglio togliere, almeno, quell’imbarazzante crosta che si chiama “Segreto di Stato”. Deve essere andata così. Cinque anni a pensarci e poi d’un solo colpo la soluzione finale. Si ritorna lì. Ma una volta per tutte. L’ultima.
Tempo qualche mese e in quel paesino di cinquanta abitanti schiacciato tra la costa e la linea ferroviaria Palermo-Messina ritorneranno scienziati, studiosi, esperti di vulcanologia e di fenomeni elettromagnetici, ma anche ispettori del ministero e militari in borghese. Tutti lì a tentare di dare una risposta finale ad uno dei misteri più impenetrabili degli ultimi tempi: Canneto di Caronia. Il Paese dei fuochi. Il borgo “elettrico”. Il quartier generale degli Ovni. Un pugno di case dove bruciano campi, le Tv e gli elettrodomestici si accendono da soli, i cellulari si ricaricano autonomamente, e una serie di oggetti volanti non identificati si spostano indisturbati sul pallido cielo del basso Tirreno.
X-Files
La storia comincia a metà febbraio del 2004. Ed è scritta nell’ultima riga di in un goffo documento della Polizia locale. “Non c’è dolo dietro i ripetuti fenomeni incendiari che da circa un mese si verificano nel piccolo centro siciliano”. Bruciano materassi, divani, impianti elettrici. E nessuno riesce a dare una spiegazione sensata. Intervengono le forze dell’ordine e si rendono conto che quello che sta accadendo a Canneto dovrebbe essere assegnato agli agenti Mulder e Scully della sezione X-Files.
Peccato che siamo in Italia e a determinate cose nessuno ci crede. Sulle spiaggia di Canneto pesci e cozze si arenano come alghe putrefatte. A largo basta un telefonino per fotografare bolle marine dal diametro di un chilometro. Nei campi le melanzane hanno i colori dell’arcobaleno.
Non ci saranno Mulder e Scully, ma almeno c’è bisogno di far intervenire la Protezione Civile.
E lì cominciano i pasticci. Già, perché senza pensarci due volte, gli uomini di Francesco Venerando decidono di far evacuare il paesino. Una quarantina di persone si caricano in macchina l’essenziale e si lasciano alle spalle quel pugno di case sul quale stanno piombando giornalisti di tutto il mondo. Ognuna di quelle 40 persone ha una storia da raccontare.
Testimonianze e prime spiegazioni
C’è chi si è visto il pc prendere fuoco all’improvviso e chi ha il parabrezza dell’auto “colpito dalla punta di un trapano invisibile”. E c’è anche chi fa vedere ad una televisione cinese le scarpe da ginnastica letteralmente “squagliate”. Non è proprio una bella storia. Alla Protezione Civile provano a dare subito una spiegazione. Almeno per far calmare le acque. “Canneto di Caronia – dice Venerando – e’ stata colpita da fenomeni elettromagnetici di origine artificiale, capaci di generare una grande potenza concentrata. Fasci di microonde a ‘ultra high frequency’ compresi nella banda tra 300 megahertz e alcuni gigahertz”. Plausibile. Ma intanto al paese arriva il Prefetto, e la cartella con le denunce e le segnalazioni segna la punta di ben 309 casi cui bisognerà dare risposte circostanziate.
C’è poco da fare. Non basta neanche più la Protezione Civile.
La task force
Il Caso Canneto arriva in Parlamento. Viene istituito un Gruppo Interistituzionale per l’Osservazione dei Fenomeni (di cui fanno parte molte Università, il CNR, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, il Ministero delle Comunicazioni, la Marina e l’Aeronautica Militare), e in ogni appartamento viene piazzata una centralina di rilevamento. L’indagine va avanti a tutto spiano sotto gli occhi vigili di cronisti e reporter.
Fenomeni elettrici di origine sotterranea; principio della super-rotazione del nucleo e emissione a riccio di mare dei flussi che dal centro della Terra si riversano nella superficie terrestre; alti impulsi in ampiezza dei protoni solari del vento… Mille ipotesi, ma nessuna viene data per definitiva.
E proprio mentre sul paesino sembra alzarsi una imbarazzante bandiera bianca l’Espresso pubblica un servizio che è una bomba. Siamo nel 2005. Sul caso Caronia esisterebbe un “rapporto riservato” nel quale si dice senza mezzi termini che tecnologie militari evolute anche di origine non terrestre potrebbero esporre in futuro intere popolazioni a conseguenze indesiderate. E che “Gli incidenti di Canneto di Caronia potrebbero essere stati tentativi di ingaggio militare tra forze non convenzionali oppure un test non aggressivo mirato allo studio dei comportamenti e delle azioni in un indeterminato campione territoriale scarsamente antropizzato”.
Uno stop improvviso
L’articolo è talmente esplosivo che in Sicilia finiscono per dover ammettere una serie di cose impensabili fino ad allora. La Protezione Civile, ad esempio, riconosce che un elicottero ha rischiato l’avaria proprio mentre il cielo di Canneto veniva tagliato da due oggetti volanti non identificati.
Parte un’interrogazione parlamentare. Le indagini si fanno ancora più serrate, ma sul più bello la vicenda di Canneto di Caronia subisce uno stop. “Non possiamo più controllare l’area – dice duro Venerando – Non ci sono soldi, e ogni componente del Gruppo opera senza rimborsi e senza budget”. Insomma, di fronte al problema di sempre, su Canneto cala il silenzio. Ma qualcuno pensa che forse lo smantellamento e la dismissione di sensori e telecamere è un ordine che arriva dall’alto.
Fatto sta che il Gruppo si scioglie e a combattere per la verità rimangono solo gli abitanti del paesino che hanno ragioni più concrete per gridare la loro rabbia. Ora però pare che sulla vicenda si apra un nuovo spiraglio. Di sicuro i sensori verranno ricollegati e ricominceranno i monitoraggi. Sapremo la verità?



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