Alcune piccole strutture vermiformi sarebbero batteri
Roma, 27 nov. (Apcom) - Gli scienziati della Nasa hanno portato a termine uno studio che dimostra che su Marte c'è vita, o c'è stata vita, almeno a livello di batteri. Lo studio è stato condotto su alcune microscopiche strutture vermiformi ritrovate in un meteorite proveniente da Marte che colpì la terra 13.000 anni fa.
Queste strutture, secondo la Nasa, sono quasi certamente dei batteri fossili e la loro presenza sotto la superficie rocciosa dei frammenti di meteorite dimostrerebbe che questi batteri si trovavano sul corpo astrale prima dell'impatto con la terra.
"E' una prova molto forte di vita su Marte" dice David Mackay, del Nasa Johnson Space Center, tra i primi a studiare il meteorite al momento della sua scoperta nel 1984. Già nel 1996, studiando un campione, Mackay e altri avevano tratto le stesse conclusioni ma le loro ipotesi erano state rifiutate da diversi scienziati.
Le nuove analisi, condotte con un microscopio a elettroni ad alta risoluzione, sgombrano il campo da diversi dubi. Le strutture 'vermiformi', esaminate meglio, sembrano effettivamente dei batteri.
Secondo gli astrobiologici, il meteorite si staccò dalla superficie di Marte dopo l'impatto con un asteroide e poi raggiunse la terra, cadendo nella Hallen Hills, al polo sud, dopo aver vagato per lo spazio per circa 16 milioni di anni.
Sempre dallo stesso meteorite, a novembre scorso, si è potuto desumere che su Marte ci sia stata l'acqua.
OVNI, UFO, CORDOBA 2
(AGI) - Sofia, 23 nov. - Un gruppo di scienziati bulgari e' in contatto con gli extraterrestri. O almeno cosi' sostiene il loro capo, Lachezar Filipov, vicedirettore dell'Istituto ricerche spaziali dell'Accademia delle scienze di Bulgaria, secondo il quale gli alieni 'dialogano' con la sua equipe attraverso gli strani segni tracciati nei campi di cereali.
"Sono intorno a noi, ci osservano tutto il tempo" ha detto Filipov al quotidiano Novinar, "non sono ostili nei nostri confronti, piuttosto vogliono aiutarci, ma non siamo abbastanza sviluppati da riuscire a stabilire un contatto diretto con loro. Sono pronti ad aiutarci, ma noi non sappiamo cosa chiedergli in caso stabilissimo un contatto". Secondo lo scienziato, i tracciati sui campi di grano - e in particolare quelli comparsi nell'ultimo anno - non sono altro che la risposta a una trentina di domande poste agli extraterrestri dall'Accademia delle scienze, che ora sta lavorando per decifrarli. Il ruolo dell'Accademia e' stata di recente al centro di una aspra polemica tra il ministro delle Finanze, Simeon Djankov, e il presidente Georgi Parvanov.
Carugo il pilota civile Marco Guarisco ha ricostruito il suo primo incontro con gli extraterrestri
La domanda è tra le più suggestive: gli alieni esistono davvero? È possibile che ci abbiano già contattato? Che qualcuno di loro viva tra noi? E poi: è possibile che qualcuno, nelle più segrete stanze del potere, sappia tutto di quella che sarebbe la più grande cospirazione della storia?
Di certo, i casi di avvistamento di Ufo sono ormai innumerevoli. Nemmeno i cieli di Como fanno eccezione. Suggestione? Allucinazioni? Mistificazioni?
Non proprio, visto che, non di rado, i protagonisti degli avvistamenti sono piloti civili e militari con migliaia di ore di volo sulle spalle. Uomini che, spesso, preferiscono il silenzio. Perché temono di non essere creduti.
L’altra sera a Carugo si è tenuto il primo “congresso ufologico” carughese, organizzato dalla Pro Loco nel teatro dell’oratorio. Sono intervenuti Candida Mammoliti, presidente del Centro Ufologico della Svizzera Italiana di Lugano (nato nel 1995), il pilota civile Marco Guarisco e Alfredo Lissoni, giornalista e scrittore che da tempo si interessa al fenomeno. Gremita la sala, da oltre 200 posti: tutti prenotati da giorni. L’evento ha richiamato appassionati anche da Milano e dal Piemonte.
Il Lario, infatti, è divenuto recentemente teatro di avvistamenti eclatanti. Ultimo, in ordine di tempo, quello avvenuto a Gravedona la sera del 14 agosto, quando un giovane ha distinto una luce rossa sopraggiungere da Dongo. Poche settimane prima, alcuni oggetti volanti non identificati avevano solcato il cielo di Porlezza. Il 1° ottobre, a Ossuccio, un uomo ha scorto nel cielo una forte luce arancione. Si parla di 400 avvistamenti in 30 anni solo a Como.
Gli esperti, al convegno, hanno invitato prima di tutto alla cautela. «Per affrontare temi così delicati – ha esordito Alfredo Lissoni – bisogna essere seri, escludere i falsi e anzi denunciarli all’opinione pubblica. Diversi governi hanno iniziato ad aprire i loro archivi segreti: questo accadrà presto anche in Europa».
«Lo spazio è immenso – ha commentato la Mammoliti – nella moderna astrofisica, galassie come la nostra sono infinite. Ma se esistono altre creature, come superare distanze enormi, calcolate in anni luce? Alcune frontiere della scienza parlano di universi paralleli, ipotizzano l’esistenza dell’iperspazio, attraverso il quale civiltà molto evolute potrebbero muoversi».
Marco Guarisco, pilota civile, ha ricostruito il suo primo avvistamento, avvenuto nel dicembre del 1983. Era a due passi da casa, quando in cielo ha visto un enorme oggetto triangolare, sospeso in assoluto silenzio a non più di 200 metri di altezza. «Alcuni avvistamenti sono facilmente spiegabili – ha rivelato il pilota – Ma diversi colleghi, mentre erano in volo, hanno visto oggetti compiere manovre impossibili per macchine terrestri».
Sono stati proiettati filmati, molti dei quali girati direttamente a bordo di aerei civili. Sono state mostrate le registrazioni di rilevazioni radar, luci in cielo, formazioni di oggetti. E poi non solo avvistamenti, anche la storia di chi dice di essere stato a bordo di un’astronave. I rapiti. Molte le storie, le testimonianze di cui ha parlato Lissoni.
«L’ufologia nasce nel 1947, in piena guerra fredda – ha affermato – Per vent’anni gli americani hanno ritenuto che alcuni oggetti volanti fossero armi sperimentali russe e viceversa. Oggi, anche sul sito dell’Aeronautica Militare Italiana sono classificati gli avvistamenti Ufo. Negli anni ’80, purtroppo, il fenomeno si contamina con storie sempre più inverosimili. Negli anni ’90, poi, ecco Internet: vera arma a doppio taglio. Sono in circolazione tanti falsi e mistificazioni di pazzoidi, ma anche voci importanti».
Come distinguere la “bufala” dalla voce autentica? Come credere a chi dice di essere stato “rapito” dagli extraterrestri e condotto su un velivolo alieno per poi essere esaminato da creature umanoidi?
«Abbiamo registrato una lunga serie di storie su presunti rapimenti – ha concluso Lissoni - spesso cancellati o camuffati da false memorie. Non so se siano cose reali. Di certo, moltissime persone credibili hanno raccontato storie apparentemente incredibili».
Il ghiaccio c'è
Il professore cinese di fisica Zhang Yifang, fondatore ed ex direttore dell'associazione di ricerca UFO di Kunming, ha recentemente organizzato l'International Astronomy Year and Extraterrestrial Life Forum. Durante l'evento, che si è svolto dal 31 Ottobre al 6 Novembre, Zhang ha espresso la speranza che tramite la manifestazione si potesse diffondere la conoscenza sugli UFO, e di poter un giorno fare amicizia con gli extraterrestri!
Alla domanda su come potesse, un uomo di scienza, credere agli alieni, il professore ha risposto: "ne sono convinto perché sono un fisico e un astronomo. Gli extraterrestri esistono!". Zhang e i suoi familiari sono stati anche testimoni di un avvistamento UFO.
Fonte: Shanghaiist
Fonte: Il blog di Lavinia Pallotta
Luciano Borghesan Torino LaStampa
Questa volta l’onorevole Mario Borghezio sale in cielo a caccia di extraterrestri. Abituato a scendere in campo contro gli extracomunitari, tenta il salto di qualità impegnandosi nell’impresa che ha sempre attirato l’uomo da che c’è il mondo, vuole scoprire se c’è vita oltre la Terra. Il «condottiero» leghista è convinto che Stati Uniti, Russia, anche le autorità militari italiane nascondano numerose segnalazioni di Ufo. Crede al complotto delle superpotenze, lo ha denunciato dai microfoni di Radio Padania Libera e, a settembre, al Parlamento europeo ha chiesto che «tutti gli Stati membri tolgano il segreto apposto sugli avvistamenti».
Perché americani e russi avrebbero censurato quei fatti? «Gli uni - risponde - pensavano che fossero gli altri a crearli. Era il periodo della Guerra Fredda e dei reciproci sospetti». Borghezio prende spunto dalla notizia di 3-4 Ufo avvistati a Caselle nel 1970 per lanciare l’idea di costituire un gruppo di studio a Milano.
La Guerra Stellare di Borghezio parte dal 30 novembre 1973: «Ecco i documenti, ne parlò anche La Stampa». Quella sera all’aeroporto di Caselle ci fu un avvistamento radar-visuale, 3-4 Ufo. E’ quanto ha ricordato domenica, a Firenze, a un convegno, il presidente del Centro ufologico nazionale (Cun), Roberto Pinotti.
Per Borghezio è manna che cade dalle nuvole: «Ci vuole un centro studi che s’impegni in questa nuova battaglia: tutti devono poter prendere visione di tali documenti, per poter arricchire la conoscenza universale, scientifica e politica».
L’europarlamentare crede davvero agli Ufo?
«Li inseguo da un anno - ammette l’esponente del Carroccio -. All’inizio ero scettico al 99 per cento. Oggi non metterei la mano sul fuoco sul fatto che non esistono».
A sostegno delle sue tesi, porta la consulenza dello scienziato Tullio Regge, il quale (pure lui europarlamentare dal 1989 al 1993, non contestualmente a Borghezio) non ricorda, senza smentire, il colloquio con il leghista: «Ci possono - dice - essere fenomeni atmosferici e cadute di meteoriti all’origine di certe visioni».
«Studiare certi fenomeni è opportuno», riprende Borghezio, ricordando che il governo britannico sta per pubblicare gli avvistamenti Ufo del periodo 1950-2007. «E Torino - aggiunge - ha sempre avuto un ruolo di primo piano in questo campo, con il giornalista autonomista Gianni Settimo e la sua rivista Clypeus, con lo stesso Peter Kolosimo che qui pubblicò i suoi primi libri».
Extracomunitari, extraterrestri: a Borghezio ciò che è «extra» sta stretto? «Anzi, io vesto extralarge, ma per trovarlo vado in Francia».
Jacopo Di Bonito Notiziario Italiano 16/11/09
FIRENZE - Magari sarà diventata una moda. Magari sarà diventata una semplice mania o più probabilmente un'umana suggestione. Ogni qual volta si pronuncia la parola Ufo si creano subito due fazioni, o meglio tre fazioni. Chi crede in una loro esistenza, chi pensa che siano tutte fandonie e chi invece non si pronuncia. Negli ultimi anni gli avvistamenti di Ufo si sono moltiplicati. E così: quasi con la precisione di un orologio svizzero, ogni giorno ci vengono mostrati video, foto, filmati di ogni sorta.
Ieri a Firenze, e più precisamente all'hotel Baglioni, si sono riuniti i più importanti esperti di ufologia italiani per ribadire la loro verità: "Gli alieni esistono e non sono un fenomeno di folklore. Il 90% degli avvistamenti sono falsi, solo il 10% è attendibile. Ma le prove della presenza aliena esistono. Gli Stati Uniti stanno sperimentando tecnologia non terrestre per gli aerei Stealth (invisibili ai radar)". A parlare è Thimoty Good, una delle massime autorità in materia.
La Toscana sembra essere tra le mete preferite degli esserini verdi(?), infatti, molti sono stati gli avvistamenti avvenuti proprio tra i cieli toscani. Il primo contatto documentato risale al 1929 avvenuto nella zona di Castelnuovo Berardegna. I presenti videro un oggetto rosso con sfumature celesti toccare il suolo, poi d'improvviso rialzarsi e volare via. Tutto durò pochissimi secondi, ma, ciò che lasciò interdetti fu la massiccia presenza di radiattività proprio nella zona dove era atterrato l'oggetto non identificato.
Di segnalazioni ulteriori la Toscana ne è piena. Tra le più importanti si ricorda quella avvenuta il 27 Ottobre del 1954: gli Ufo sorvolarono il duomo di Firenze per diversi minuti. A dare credibilità a questo contatto sta il fatto che mai come questa volta l'avvistamento non fu ascrivibile ad un'unica persona ma ad un nutrito gruppo di individui, tra i quali i giocatori della Fiorentina e della Pistoiese impegnati proprio in quel momento in una partita di allenamento: avvistamento collettivo.
Al Baglioni, all’incontro promosso dal Gaus, il Gruppo accademico ufologico di Scandicci, oltre al britannico Thimoty Good c’erano il ricercatore turco Haktan Akdogan direttore del Centro Sirius Ufo insieme a Roberto Pinotti, segretario del Centro ufologico nazionale e massimo esperto italiano di ufologia. Durante il convegno, il presidente del Gaus Pietro Marchetti, ha parlato di un caso diventato famoso poichè gemello ad un altro avvistamento avvenuto qualche ora dopo nel sud Italia.
Isodoro Ferri, Polcanto, Mugello, ha raccontato di essere stato svegliato nel cuore della notte, erano circa le tre del mattino, da una luce molto potente che inondò la sua stanza. Dalla collina antistante riuscì a scorgere una sagoma umanoide dalla cui testa scaturiva la luce. I Carabinieri trovarono in un prato poco distante tre buche circolari di 10 centimetri di diametro e 3 di profondità disposte a triangolo. Il caso fu archiviato senza una vera spiegazione.
Nel 2009 gli ufo sono tornati in Italia e tre sono stati gli avvistmenti degni di nota in Toscana: a Massa, nelle foreste del Pratomagno e a Calenzano. Che sia suggestione o meno questo non spetta di certo a noi stabilirlo. Molte volte gli occhi che si alzano al cielo sono occhi che cercano altro, sono occhi di "chi, magari, della terra è stufo ed in cielo cerca gli Ufo", o probabilmente di chi quando: "perso sotto tante stelle, si chiede cosa siamo venuti a fare"...
A volte la musica in tre parole riesce ad esplicare concetti profondissimi.
A volte l'idea dell'universo ci spaventa e probabilmente essere gli unici depositari di un destino a noi inconoscibile ci fa sentire, sempre più, soli.
Aiuto, un ufo mi ha rapito
Al Baglioni il congresso internazionale del Gruppo accademico ufologico di Scandicci. Un toscano su cento sostiene di aver incontrato un alieno
FIRENZE - Il popolo dei rapiti, dagli ufo però, mica dall’anonima sequestri, è una fucina di storie improbabili. Pare che almeno «un toscano su cento sia stato rapito dagli alieni». A lanciare l’allarme è Corrado Malanga, non romanziere di fantascienza, ma ricercatore di chimica all’Università di Pisa, tra i massimi esperti di ufologia al mondo e anima dell’associazione «Stargate».
Lui racconta: «Ricevo 80mila email all’anno di addotti — termine tecnico che sta per rapito da extraterrestri — la maggior parte delle quali inizia con la parola ‘‘aiuto’’, spesso continuano dicendomi ‘‘sono stato anche dall’esorcista e lei è la mia ultima speranza’’».
IL CONVEGNO DI UFOLOGIA - Con il titolo «Ufo: una scomoda realtà» si è aperto all’Hotel Baglioni di Firenze il decimo convegno internazionale promosso dal «Gaus», il Gruppo Accademico Ufologico di Scandicci. Tra gli ospiti l’esperto di avvistamenti Timothy Good, il ricercatore turco Haktan Akdogan, e Roberto Pinotti, segretario del Cun — Centro Ufologico Nazionale. Ci sarà anche Pierluigi Caria, documentarista che collabora con la trasmissione tv Voyager . «Scopo dell’incontro è stimolare il pubblico a porsi interrogativi — spiega il presidente del Gaus, Pietro
Marchetti — perché il fenomeno Ufo non è un delirio di chi occasionalmente mal interpreta un semplice fenomeno aereo».
Di storie se ne contano a bizzeffe e Malanga, che non sarà tra i relatori per divergenze «politiche» con il Cun, ha «la banca dati sulle adduzioni più grande del mondo». Infatti «esiste una tonnellata di casi toscani di rapimenti, non quanti in Sardegna, ma comunque tantissimi» continua il chimico. Nel 1986 un musicista jazz fiorentino è stato «addotto mentre faceva l’amore con la sua compagna nel terrazzo di casa». Il protagonista vuole rimanere anonimo ma per Malanga costituisce uno dei maggiori casi di studio. Racconta: «Appena hanno iniziato a fare l’amore sono stati immobilizzati, e lui ha visto arrivare una macchina volante».
Parla di «ricordi confusi di un’operazione chirurgica ad opera di esseri macrocefali alti 1 metro e 20 con tre dita, colorati di grigio con occhi tutti neri senza pupille, un corpo esile e l’indice molto più lungo delle altre dita». Alla fine della storia «la ragazza non ne ha più voluto sapere di lui e se n’è andata impaurita».
LE STORIE - Un altro caso narra di un quindicenne pisano cintura nera di karate che nel 1980, impegnato a fare motocross nelle vicinanze dell’aeroporto con cinque amici, alle due di mattina vede «una luce scendere rapidamente» . Dopo molti anni il ragazzo, ormai uomo, e anche in questo caso geloso del suo anonimato, decide di sottoporsi a una seduta ipnotica. «Il racconto assume toni drammatici: due esseri piccoli usciti dalla macchina volante lo accompagnano in una stanza blu dove viene steso su un lettino di metallo e operato all’occhio destro».
Certo, esistono vari gradi di passione ufologica. Vari gradi di quello che molti chiamerebbero, per usare le parole di Marchetti, un «delirio». Si va da chi organizza incontri mensili per studiare e divulgare i fenomeni di avvistamento, come il Cun e il Gaus, a chi, come Malanga, fa delle adduzioni il centro del proprio lavoro.
Oggi il Gaus presenterà nuovi studi sul caso del mugellano Isidoro Ferri che 25 anni fa testimoniò un avvistamento dalla finestra di casa sua a Polcanto, vicino a Borgo San Lorenzo. «Sono venute alle luce nuove analogie con vecchi casi che nel corso degli anni ci hanno fatto pensare che questo fenomeno può ricadere tranquillamen te nella casistica storica degli avvistamenti realmente accaduti», racconta Marchetti. Isidoro Ferri, classe 1938, ricorda: «Nell’ottobre del 1984 una notte ho visto la sagoma di un essere con un faro in testa che proiettava verso di me la sua luce. Tutto a un tratto sono apparse delle fiammelle di fuoco e ho pensato a un incendio nel fienile ma il fuoco si muoveva al contrario, dall’alto verso il basso. Poi una luce bianchissima e densa avanzò verso la finestra e ho sentito una voce... È stata una meraviglia, sembrava di stare in un altro mondo». Ferri rimane «paralizzato per alcuni minuti» e dichiara: «Non ho mai visto una luce così potente». Ferri sarà l’unico a portare la propria testimonianza ma i casi toscani e fiorentini sono molti e alcuni molto famosi.
L'AVVISTAMENTO COLLETTIVO - Si va dall’avvistamento collettivo della partita Fiorentina — Pistoiese allo stadio di Firenze nel 1954 al «contatto» di Cennina, nell’aretino, dello stesso anno. «L’ultimo episodio significativo risale al 1995 quando alle Piagge una signora ha avvistato un velivolo con due entità a bordo che stava per atterrare» continua Marchetti. Che ribadisce: «Il caso dello stadio non può essere messo in dubbio nel modo più assoluto. Non può essere un abbaglio collettivo di migliaia di persone. È inattaccabile da ogni punto di vista».
Malanga non sarà al Baglioni: «Sono stato 35 anni nel Cun e mi sono reso conto che è legato alla Massoneria e all’Aeronautica militare, e loro sono contrari alla fruizione della libera informazione» . Il chimico pisano è un vero uomo-archivio: «Negli anni Settanta e Ottanta c’è stato un solo importante centro ufologico, il Cun, con un presidente fiorentino e i membri del consiglio direttivo si riunivano qui. Firenze era capitale nazionale dell’ufologia e ora lo è Pisa con Stargate che conta 450 iscritti». Spiega che svelare il fenomeno «non conviene a nessuno: né agli ufologi perché rischiano di perdere il lavoro, né al Vaticano perché ammettere l’esistenza degli extraterrestri farebbe crollare il cattolicesimo, né ai militari perché dovrebbero ammettere che i nostri cieli non sono sicuri, né ai politici perché con gli Ufo non ci si mangia». Ma Malanga insegna a «liberarsi del problema in 4 fasi: riconoscimento del fenomeno, comprensione di cos’è l’adduzione, presa di coscienza del ‘‘perché è toccato a me’’ e acquisizione delle tecniche di reazione: questo lo facciamo solo noi del gruppo Stargate». Ma cosa vuol dire? «Vuol dire che la prossima volta che entra un alieno in casa tua sei in grado di dirgli ‘‘no, ora basta’’, e lui se ne va. Ci sono tecniche che noi insegnamo per mandare via l’alieno».
Edoardo Semmola Corriere Fiorentino 16 novembre 2009
Ufologi a convegno: "2009, un anno ricco di casi"
L'ultimo avvistamento in Toscana risale allo scorso 6 settembre a Marina di Cecina: un turista di Milano sostiene di aver visto due alieni sulla spiaggia
f.p. Espresso 16 novembre 2009
Occhi fosforescenti nel buio della pineta. Più in là, in riva al mare, giocano con l´acqua due esserini grigi dotati di braccia lunghe, scomposte. Come di scimmie. E´ l´esperienza che ha turbato la passeggiata all´alba di un turista milanese a Marina di Cecina, lo scorso 6 settembre. L´ultimo avvistamento Ufo di una certa importanza, in Toscana, terra ricca di incontri più o meno ravvicinati anche in questo 2009 che, come emerso ieri dal convegno internazionale del Gaus, Gruppo accademico ufologico Scandicci, è stato intenso di oggetti non identificati: «circa 2.000, un´ondata paragonabile a quella, storica, del 1977, solo che stavolta si tratta soprattutto di puntini di luce in quota» spiega Roberto Pinotti, massimo studioso italiano.
Attenzione, però, alle traveggole: «Abbiamo dovuto scremare tra migliaia di segnalazioni che si riferivano in realtà alle lanterne cinesi che, in occasioni di feste popolari, vengono fatte volare nel cielo» dicono quelli del Gaus.
Isidoro Ferri, 77 anni, ieri ospite corteggiatissimo del forum, non scambiò lucciole per lanterne quella notte tra il 9 e 10 ottobre del 1984 quando vide, a Polcanto, sul davanzale della finestra della villa di cui era casiere, una figura scura con una luce in mezzo alla fronte, alle spalle un disco volante: i Carabinieri indagarono sull´erba avvizzita nel punto esatto dove l´Ufo era planato, e su Ringo, il cane, morto di stenti dopo sette giorni di paura. La mattina del 10, un caso simile si registrò in Sicilia.
«Nessun extraterrestre ha avvicinato l´uomo con intenti bellicosi - conclude Pinotti - forse per questo il governo Usa da anni tace sull´esistenza di Et, quando persino il Vaticano si è espresso. Creature non ostili sono potenziali risolutrici di problemi, tanto da mettere in crisi la politica mondiale delle superpotenze».
Analizzati i dati forniti dalla sonda Lcross sui detriti sollevati da un'esplosione
WASHINGTON
La Luna possiede «notevoli» quantità d’acqua: lo ha annunciato la Nasa sottolineando il carattere «eccezionale» della scoperta, dalle conseguenze potenzialmente decisive in vista della costruzione di una base permanente sul satellite.
La presenza dell’acqua è stata rilevata dalla sonda Lcross (Lunar Crater Observation and Sensing Satellite), lanciata il mese scorso: alla fine della missione un missile Centaur è stato lanciato contro il polo lunare, provocando un cratere profondo circa 4 metri e largo 20. Il vero obiettivo dell’operazione era la nuvola di detriti alzatasi dopo l’esplosione, dentro la quale gli scienziati hanno rilevato resti di ghiaccio e vapore che confermerebbero la presenza di acqua al di sotto del suolo lunare. L’eventuale presenza di acqua costituirebbe un fattore importante per lo sviluppo di una base lunare permanente, una delle possibili iniziative che - finanziamenti della Casa Bianca permettendo - la Nasa potrebbe intraprendere nel prossimo futuro come preparazione per la missione su Marte.
Nasa: «Abbiamo scoperto sulla Luna importanti quantità di acqua»
ROMA (13 novembre) - Una «quantità significativa» di acqua in forma di ghiaccio è stata scoperta al polo sud della Luna dalla sonda della Nasa "L-Cross": lo hanno annunciato oggi gli scienziati che seguono la missione dell'Agenzia spaziale americana. «Ebbene sì, abbiamo scoperto l'acqua. E non solo un poco, ma una quantità significativa» ha dichiarato Anthony Colaprete, dell'Ames Research Center della Nasa, il responsabile scientifico della missione - costata 79 milioni di dollari - denominata L-Cross (Lunar Crater Observation and Sensing Satellite), considerata la prima missione nei rinnovati programmi Nasa di riportare l'uomo sulla Luna entro il 2020.
La sonda era atterrata nel cratere del polo sud lunare "Cabeus" lo scorso nove ottobre. L-Cross è una specialissima sonda dotata della capacità di bombardare la superificie lunare, raccogliere i detriti causati dall'esplosione e consentire agli scienziati a terra di esaminarli nel dettaglio. L'acqua era già stata individuata sulla luna dalla sonda indiana Chandrayaan-1 e da altre missioni, ma in quantità molto ridotte.
Noi e gli Extraterrestri novembre 2009
Secondo alcune fonti del NUFOC (National Ufo Center) la Casa Bianca avrebbe reso nota una lista di visitatori abituali. In cima a questa lista c’è Andy Stern, presidente del S.E.I. (Service Employees International) con 22 visite. Il secondo della lista è John Podesta con 17 visite, colui che ha appoggiato gli sforzi della comunità di ricerca sugli UFO per fare pressioni sul Governo affinché rilasci al pubblico informazioni che possano gettare luce sulle accuse di cospirazione e copertura riguardanti questo argomento. In una conferenza del 2002 Podesta affermò: ”E’ tempo che il Governo declassifichi informazioni vecchie di più di 25 anni e che fornisca agli scienziati i dati che possano aiutarli a determinare la vera natura del fenomeno". In questo senso, Obama potrebbe decidere ora di unirsi con il Vaticano ed altri leaders mondiali quali il francese Sarkozy nell’annunciare l’esistenza degli extraterrestri.
Il leader dei conservatori britannici, David Cameron, ha affermato di essere convinto che la Terra sia stata visitata dagli alieni ed ha promesso di pubblicare ogni informazione segreta esistente sugli UFO qualora diventasse Primo Ministro. Il Washington Post ha annunciato oggi: ”L’Accademia Pontificia Vaticana delle Scienze” sta tenendo la sua maggiore conferenza in astrobiologia, la nuova scienza che ha lo scopo di trovare la vita extraterrestre nell’universo e di capire come la vita sia iniziata sulla Terra.
Nel Regno Unito nuove informazioni rilasciate, rivelano che Lord Hill-Norton, un ex capo delle Forze Armate, ha scritto al Segretario della Difesa sollecitandolo a mostrare un interesse più concreto riguardo gli avvistamenti avvenuti a Bentwaters. Notizie precedentemente rilasciate dal Ministero della Difesa inglese rivelano che Lord Hill-Norton, Ammiraglio a 5 stelle ed ex capo del Ministero della Difesa Britannico, è stato tenuto all’oscuro sul problema degli UFO nel corso del suo periodo di attività ufficiale. In una breve intervista con il ricercatore James Fox, il vecchio Ammiraglio ha enfaticamente dichiarato che ”il soggetto UFO ha una grande rilevanza e non dovrebbe più essere tenuto segreto o negato. C’è la seria possibilità che siamo stati visitati – e che lo siamo stati per molti anni – da esseri provenienti dallo spazio esterno, da altre civiltà; il che ci obbliga a scoprire chi sono, da dove vengono e cosa vogliono. Questa cosa dovrebbe essere oggetto di una scrupolosa investigazione scientifica.”
Fonte originale: Nationalufocenter.com
Articolo tratto da: Disclosure Project Ufo
RIAN 05/09/2007
Il centro Zond per lo studio dei fenomeni anomali, sostiene che l'Ucraina ha visto un incremento dell'attività UFO negli ultimi anni. "Mentre negli anni '90 avevamo 10-15 rapporti l'anno, oggi il loro numero è aumentato a 20-30. La maggior parte di essi sono accompagnati da foto e video", ha detto Artyom Bilyk, segretario aggiunto del centro.
Esperienza da effettuare con il Large Hadron Collider del Cern
Roma, 9 nov. (Apcom) - Due matematici russi hanno proposto un esperimento, da eseguire con il Large Hadron Collider del Cern destinato a dimostrare sperimentalmente la possibilità di viaggiare nel tempo. Irina Aref'eva e Igor Volovich ritengono che le energie messe in campo dal grande acceleratore di particelle, che dovrebbe rientrare in funzione questo mese, siano sufficienti a creare un minuscolo "wormhole", ovvero un cunicolo nello spazio-tempo, previsto da certe teorie cosmologiche.
Una particella fatta passare attraverso il "wormhole" (ammesso che sia possibile) tornerebbe indietro nel tempo, ma soltanto fino al momento in cui il varco è stato creato. Questo basterebbe, però a dare della fantascientifica possibilità di tornare nel passato una sia pur ridottissima prova sperimentale. La proposta dei due ricercatori russi è stata pubblicata in un articolo sulla rivista "New Scientist".
09 NOV 2009
Noi e gli Extraterrestri 5 novembre 2009
UN PARACADUTISTA BRITANNICO IN SERVIZIO IN AFGHANISTAN, CHE E' ANCHE UN ASCOLTATORE DELLA RADIO INGLESE "OPEN MINDS", HA INVIATO UN REPORT DI AVVISTAMENTI CHE LUI E I SUOI COMPAGNI HANNO AVUTO, AL SITO DELLA RADIO.
21 MAGGIO 2009 Ore 02.45

Personale rapporto di aver avvistato un oggetto sigariforme distante da circa 20 a 40 chilometri dalla nostra posizione. La distanza è stata registrata con un telemetro laser. Le immagini sono state osservate con la rilevazione termica in cui l'oggetto appariva di color bianco caldo ed è stato anche osservato con la visione notturna, ma nessuna emissione di scarico è stata vista. Nella visione notturna l'oggetto è stato visto emettere raggi laser al suolo come delle luci di ricerca, poi un bagliore di luce ha attraversato il cielo. L'oggetto è andato anche sotto il normale spettro. Sotto lo scafo l'oggetto era molto colorato. L'intero avvenimento è durato circa 25 minuti.
25 MARZO 2008 Ore 03.00
Ero sul pred (abitacolo di pilotaggio a terra del Predator) e stavo guardando lo schermo dell'obiettivo quando il Predator (drone militare comandato da equipaggio a terra) è stato richiamato indietro a Khandahar. Io e un compagno eravamo nella camera operativa. Lo staff era con una coppia di ufficiali femminili canadesi. Erano circa le ore 03.00 locali e stavamo tutti chiacchierando all'incirca verso la fine del tour del drone che terminava a breve, quando attraverso lo schermo del pred abbiamo visto un oggetto che si trovava a circa 30 chilometri dalla posizione del Predator. Era una palla di luce bianca che sembrava seguire il Predator e faceva alcune manovre di fantasia. Abbiamo appurato che non c'erano aerei in zona. Sono state fatte alcune telefonate. 20 minuti più tardi un ufficiale americano dell'Air Force ha fatto irruzione e ha detto a tutti che non era un aereo delle dell'U.S. air force e di uscire tutti dalla camera operativa. Noi abbiamo uno Special Force Clearance (uno speciale nullaosta) abbastanza alto, ma ci hanno detto comunque di uscire.
Tempo dopo eravamo sul pred nella camera operativa e tutto lo staff era stato sostituito. Quando abbiamo chiesto degli ufficiali canadesi ci hanno detto che avevano terminato il loro tour, quando invece sapevamo che mancavano ancora 4 mesi. Strano.
Fonte: Openminds.tv
UFO avvistato nel Veronese



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